Giovedì, 5 Agosto 2021
Economia Bergamo

Bonus bebè anche per i gemelli

Il caso di una donna che ha partorito quattro gemelline: il presidente dell'Inps Tito Boeri rassicura le "multi-mamme"

Foto di repertorio

"Non è vero che l’Inps non permette alle madri che hanno parti gemellari di avere i bonus per tutti i figli, abbiamo delle procedure che permettono di farlo". Così il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che a margine del ‘Graduation Day’ all’Università Cattolica, ha voluto correggere quanto pubblicato nei giorni scorsi in riferimento all’incentivo.

La notizia arriva come chiarimento su un'esclusione, quella dei parti gemellari, denunciata da una madre di Bergamo che ha dato alla luce quattro gemelline e non aveva potuto usufruire del bonus bebè perché non previsto dal sistema Inps. La vicenda di Anna (nome di fantasia) è stata raccontata dall’Eco di Bergamo.

Anna è una mamma di 39 anni che nelle scorse settimane ha provato a compilare il modulo online per il Bonus bebè. Peccato che "il sistema informatico non le ha permesso di selezionare quattro tendine". Nessun guasto: era tutto previsto dall'impianto legislativo che non prevede parti gemellari o, come nel caso di Anna, plurigemellari. Secondo quanto previsto dalla Legge di stabilità, possono fare richiesta del Bonus bebè genitori che siano cittadini italiani o comunitari o cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo. Essenziale la posizione economica della famiglia che non deve avere un reddito Isee superiore ai 25mila euro annui.

"L’assegno è riconosciuto per ogni figlio nato o adottato o in affido tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare". Ma non c'è alcun riferimento ai parti gemellari. Risultato: la neomamma può accedere a un solo bonus, anche se ha partorito quattro bambine. Boeri, però, oggi ha smentito.

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