Riecco il "bonus befana": sorpresa nella calza, il piano per dire stop ai contanti

Il premier Conte rispolvera la "vecchia" idea del cashback: "Sgravi sull'Iva per chi ricorre alla moneta elettronica". L'obiettivo è duplice: rilanciare la domanda e combattere l'evasione fiscale

Foto di repertorio

Il governo sta pensando di introdurre incentivi per chi effettua i pagamenti elettronici preferendoli all'utilizzo del contante. Ad annunciarlo è stato lo stesso premier Conte nel corso di un question time alla Camera. Parliamo del così detto cashback, un meccanismo che prevede dei premi in denaro - erogati sotto forma di rimborso - per chi rinuncia al contante per determinati acquisti. La proposta, di cui si era già parlato nei mesi scorsi, non ha poi trovato posto nella legge di bilancio, ma a quanto pare la maggioranza non ha mai abbandonato l’idea. L’introduzione del cashback avrebbe una duplice finalità: combattere l’evasione fiscale e allo stesso tempo aumentare il potere di acquisto dei consumatori.

Si torna a parlare di cashback

In sostanza per cashback si intende la restituzione di parte dell'Iva per chi usa carte e bancomat evitando il ricorso al contante. Il rimborso arriverebbe in un’unica soluzione nei giorni a cavallo dell’Epifania, per questo la misura è stata ribatezzata anche bonus Befana. Ma di quali importi parliamo? E quali sarebbero le spese che danno diritto al bonus? Nei mesi scorsi si era parlato di un tetto massimo rimborsabile di circa 500 euro, ma tutto dipenderà dalle scelte dell’esecutivo.

Come funziona il bonus Befana

Il funzionamento è molto semplice: chi effettuerà pagamenti elettronici in settori più a rischio nero come i ristoranti o gli idraulici, riceverà a gennaio un rimborso sotto forma di detrazione fiscale. Il governo dunque punta sì a ridurre l’Iva, come Conte aveva annunciato nei giorni scorsi (facendo poi parziale marcia indietro), ma lo farà solo per chi sceglie dei metodi di pagamento tracciabili. Del resto ridurre l’imposta del valore aggiunto per tutti avrebbe dei costi troppo elevati. Di qui l’idea del cashback.

Bonus Befana, cosa ha detto il premier Conte in aula

"L’ipotesi, su cui si può anche ragionevolmente lavorare - ha detto il premier durante il question time -, a mio avviso è quella di mettere insieme due istanze, dando una scossa ai consumi attraverso un possibile sgravio dell’Iva per chi ricorre alla moneta elettronica".

In tal modo, ha aggiunto, "si potrebbe delineare un meccanismo incentivante che combina l’esigenza di rilanciare, sì, la domanda, ma insieme anche di modernizzare il Paese e di incentivare i pagamenti digitali e, quindi, anche quella prospettiva per cui tutti paghino le tasse, perché tutti possano pagare meno".

Pagamenti elettronici, accordi con le banche per contenere i costi

Il capo dell'esecutivo ha poi ricordato che "il governo ha intrapreso la strategia del cashless volta a promuovere i pagamenti elettronici che si muovono lungo diverse direttrici e tra le ipotesi al vaglio per incentivare i pagamenti elettronici, c'è l'attivazione di un protocollo volontario con il sistema bancario per il contenimento dei costi delle carte di pagamento: un obiettivo non facile da conseguire, tenuto conto del numero dei soggetti e la loro natura internazionale".

Il taglio dell’Iva

Quanto all'ipotesi di un taglio dell'Iva, "il governo sta lavorando a una riforma per aliquote nuove e semplici. L'obiettivo e' quello di ridurre le tasse e far pagare tutti", ma sul taglio dell'Iva "non abbiamo ancora deciso sul punto.

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Conte: "Il taglio del cuneo fiscale diventerà strutturale"

Nel corso del question time Conte ha parlato anche del taglio sul cuneo fiscale in busta paga "che diventerà strutturale". Infine la riforma del fisco: "Questo governo sta lavorando a un'ampia riforma della tassazione diretta e indiretta indirizzata ad un fisco equo e trasparente. Non la si può attuare nel giro di poco, ovviamente l'obiettivo è ridurre la tassazione e orientare il sistema verso la sostenibilità sociale e ambientale". 

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