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Venerdì, 3 Febbraio 2023
L'incentivo

Il bonus benzina da 200 euro è stato prorogato per tutto il 2023, ma a chi spetta?

Il Consiglio dei ministri è intervenuto con alcune modifiche al decreto legge sulla trasparenza dei prezzi sui carburanti. Come funziona questo sconto, a chi è rivolto e quali sono le modalità di erogazione

Sul tema dei carburanti, in Consiglio dei ministri sono state approvate alcune modifiche al decreto legge sulla trasparenza dei prezzi. Si è stabilito che, "in presenza di un aumento eventuale del prezzo del greggio, e quindi del relativo incremento dell'Iva in un quadrimestre di riferimento, il maggiore introito incassato dallo Stato possa essere utilizzato per finanziare riduzioni del prezzo finale alla pompa", sfruttando la cosiddetta accisa mobile (ne parliamo qui, nel dettaglio). Ma tra le misure del decreto sulla trasparenza dei prezzi sui carburanti varato durante il Consiglio dei ministri del 10 gennaio, si è aggiunta la proroga del bonus benzina per tutto il 2023.

In sintesi, si tratta di uno sconto del valore di 200 euro che i datori di lavoro possono offrire ai propri dipendenti. La norma stabilisce, inoltre, che l'incentivo economico non concorre alla formazione del reddito dell'impiegato che lo riceve. In un primo momento, la proroga era stata prevista fino a fine marzo, poi è stata estesa al 31 dicembre 2023.

Come funziona questo sconto, a chi è rivolto e quali sono le modalità di erogazione? Andiamo con ordine. Il bonus carburanti è stato introdotto a marzo 2022, dopo l'aumento della quotazione delle materie prime energetiche che ha fatto impennare i prezzi di benzina e diesel e le bollette di luce e gas. Lo scopo di questo incentivo è di aiutare i lavoratori, in particolare i pendolari, con un "benefit" fornito su iniziativa delle aziende private e dei datori di lavoro. Sul bonus benzina non vengono pagate imposte, tasse e contributi: lo sconto è deducibile ai fini Irpef e Ires, senza concorrere alla formazione del reddito del dipendente. Non c'è alcun obbligo: la decisione su come agire, sia se offrire il bonus benzina sia su come selezionare la platea dei beneficiari, spetta alla singola azienda. E non c'è bisogno di presentare alcuna domanda, per la stessa ragione. Nel caso in cui il dipendente venga "selezionato" dall'azienda, riceverà l'incentivo in maniera automatica.

Non ci sono requisiti o limiti di reddito, proprio perché è compito e scelta del datore di lavoro individuare una platea di beneficiari (che può essere compresa tra un solo dipendente alla totalità della forza lavoro). Lo sconto sui carburanti è potenzialmente rivolto a tutti, a prescindere dal ruolo che ciascun lavoratore ricopre in azienda, e a prescindere dall'inquadramento contrattuale. In caso di adesione all'iniziativa, il datore di lavoro può usufruire di due diverse modalità di erogazione: come "fringe benefits", dal momento che il limite di importo per i buoni benzina è fissato a 258.23 euro, e come uno o più buoni carburante.
 

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