Mercoledì, 14 Aprile 2021

Il bonus bici è retroattivo (e serve lo Spid)

Il bonus bici è un contributo fino a 500 euro per incentivare la mobilità alternativa nelle aree urbane. Ecco le modalità con cui potrà essere richiesto

Il bonus bici è retroattivo: potranno beneficiarne tutti coloro che hanno acquistato il mezzo a partire dal 4 maggio 2020, giorno di inizio della cosiddetta fase 2 dell'emergenza coronavirus, a patto che si risieda in Comuni con più di 50mila abitanti. E per chiedere il contributo serve lo Spid, il "sistema pubblico di identità digitale". Sono due delle caratteristiche principali del contributo (fino a 500 euro) rientrato in extremis nel decreto Rilancio per incentivare la mobilità alternativa nelle aree urbane a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale per fronteggiare l'emergenza coronavirus: il bonus bici è spendibile per l'acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e di veicoli per la micromobilità elettrica quali monopattini, hoverboard e segway, o per l'utilizzo dei servizi di sharing mobility.

Bonus bici retroattivo e serve lo Spid: tutte le informazioni sul contributo

Il ministero dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito una nota con tutte le informazioni necessarie sul bonus bici (o buono mobilità), dal termine ultimo entro quando va speso alle modalità con cui può essere richiesto. Ecco tutti i dettagli. Il bonus bici può coprire fino al 60% della spesa sostenuta per acquistare il mezzo o il servizio. Per agevolare l'utilizzo delle biciclette si modificherà il Codice della Strada prevedendo la realizzazione di apposite bike lane. Il provvedimento del ministero dell'Ambiente di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti "punta a incentivare forme di trasporto sostenibili che garantiscano il diritto alla mobilità delle persone nelle aree urbane a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale operate dagli enti locali per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19".

Bonus bici, due modalità di erogazione: rimborso o buono spesa digitale

Nello specifico, il buono mobilità spetta ai maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti ed avrà efficacia retroattiva: potranno infatti beneficiarne quanti, avendone i requisiti, abbiano fatto acquisti a partire dal 4 maggio 2020, giorno di inizio della Fase 2. Come si ottiene il bonus? Le modalità di erogazione del buono sono due. Basterà conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) e, non appena sarà online, accedere tramite credenziali Spid (sistema pubblico di identità digitale) sull'applicazione web che è in via di predisposizione da parte del ministero dell'Ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale". 

In alternativa alla procedura a rimborso - spiega inoltre la nota del Mit - una volta che l'applicazione sarà operativa (entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale) il buono mobilità potrà essere fruito attraverso un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull'applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa elettronico da consegnare ai fornitori autorizzati, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Le credenziali Spid, riservate ai maggiorenni, servono per accedere con un'unica password a numerosi servizi online della pubblica amministrazione. Possono essere richieste a uno dei nove provider autorizzati. Il riconoscimento dell'identità del richiedente può essere effettuato di persona o anche, in alcuni casi, via webcam, a pagamento oppure, per alcuni provider, gratuitamente durante il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19. Per tutte le informazioni e per connettersi a uno dei provider e richiedere lo Spid, basta collegarsi al sito uffiiciale del Governo italiano, direttamente a questo link.

Le disposizioni sul buono mobilità o bonus bici resteranno in vigore fino al 31 dicembre del 2020. Nel 2021 torneranno invece efficaci le previsioni del decreto Clima che prevede un fondo a carico del ministero dell'Ambiente pari ad ulteriori 180 milioni di euro destinato ai residenti nei Comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per la non ottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva comunitaria relativa alla qualità dell'aria. Dal 1° gennaio 2021 sarà necessario rottamare un autoveicolo o un motociclo inquinante per beneficiare del buono mobilità. Saranno previsti incentivi pari a 1.500 euro per ogni autoveicolo rottamato e a 500 euro per ogni motociclo rottamato. Oltre ai beni e ai servizi previsti per il 2020, nel 2021 sarà possibile acquistare anche abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale che, si auspica, avrà nel frattempo ricostituito la capacità di trasporto previgente alle norme sul distanziamento sociale.

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