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Venerdì, 20 Maggio 2022
Verso un nuovo decreto

Bonus bollette e sconto sulla benzina: dal Def 5 miliardi per arginare la crisi

Il Cdm approva all'unanimità il documento di economia e finanza: dal governo è arrivato un "no" alle richieste dei partiti di andare oltre il 5,6% di deficit. Draghi: "Consapevoli del disagio sociale, siamo pronti a intervenire". Prorogato fino al 2 maggio il taglio delle accise sui carburanti

È pari a circa 9,5 miliardi il margine di manovra per varare i decreti anti-crisi (di cui però 4,5 già impegnati). I numeri arrivano dalla bozza del Def, il documento di economia e finanza che oggi è stato approvato all'unanimità dal consiglio dei ministri. A quanto si apprende il tecnici del Tesoro stimano una crescita del 3,1% nel 2022 (trainata dal buono risultato dell'anno precedente), ma si prevedono risultati peggiori nel 2023 e 2024. 

"Alla luce dell'abbassamento della previsione di indebitamento netto tendenziale al 5,1% del Pil", viene spiegato nel documento, "il governo ha deciso di confermare l'obiettivo di rapporto tra deficit e Pil" e "di utilizzare il risultante margine di 0,5 punti percentuali di Pil (circa 9,5 miliardi) per finanziare un nuovo provvedimento, da finalizzare nel mese di aprile". Questi i numeri contenuti nella bozza su cui, salvo modifiche apportate in extremis, i rappresentati del governo hanno trovato l'accordo. 

L'intervento più urgente (costo 4,5 miliardi di euro) è ripristinare i fondi di bilancio temporaneamente definanziati a parziale copertura dei primi decreti in materia energetica. Restano dunque sul piatto circa 5 miliardi che potrebbero essere usati per varare un nuovo decreto contro il caro bollette e il caro carburanti, nonché a incrementare i fondi per le garanzie sul credito e assistere i profughi ucraini.

Lo sconto su benzina e diesel, in scadenza il 21 aprile, è stato già oggetto di una proroga fino al 2 maggio con un decreto firmato dal ministro della transizione ecologica Cingolani e dal titolare del Tesoro Daniele Franco. A renderlo noto è stato lo stesso ministro dell'economia spiegando che il governo ha "esteso di 10 giorni l'abbattimento di 25 centesimi sulle accise della benzina e del gasolio, utilizzando il sovragettito Iva come consentito dalla normativa, quindi fino al 2 maggio". Proprio oggi il listino dei carburanti ha fatto segnare un'altra lieve flessione (ad abbassate i prezzi di 1 e 2 centesimi sono state le compagnie Eni e Ip). Con il "tesoretto" del Def potrebbe arrivare anche un altro decreto taglia-prezzi per calmierare il costo dell'energia. Ma i dettagli di questa e eventuali altre misure non sono ancora noti.

Draghi: "Consapevoli del disagio sociale, siamo pronti a intervenire"

"È chiaro che con la guerra in Ucraina c'è stato un peggioramento della prospettiva di crescita" ha detto il presidente del consiglio Mario Draghi nel corso della conferenza stampa. "Pesano l'aumento costi energia ma anche di altri beni, come quelli alimentari, ma pesa anche la fiducia di consumatori e investitori, che era viva a inizio anno, poi è diminuita molto. E questo non solo per i rincari, ma per la situazione bellica in generale", con una guerra "vicina a noi, quindi consumatori e imprese vedono un futuro meno positivo. Questo non avviene solo da noi, da noi avviene in maniera significativa".

"Siamo tutti al lavoro per costruire una risposta comune a uno shock comune, come lo è stata la pandemia" ha detto ancora il presidente del consiglio. "Bisogna ripetere l'esperienza di straordinaria unità nazionale che ha ispirato l'azione di governo durante la pandemia".

Il premier ha quindi promesso nuovi interventi. "Siamo molto consapevoli del disagio sociale, soprattutto per chi teme l'impatto dell'inflazione e siamo pronti e intervenire" ha aggiunto Draghi. "L'abbiamo già fatto nel recente passato, sono stati stanziati 15,5 miliardi. Nelle prossime settimane comprenderemo meglio le dimensioni dell'intervento necessario e come finanziarlo". Il premier ha poi sottolineato l'importanza della "cornice europea", e ha spiegato che sono "tutti al lavoro per rispondere a uno shock comune". Il governo, ha sottolineato il premier, fatà "tutto quel che è necessario per aiutare famiglie e imprese, all'interno di una cornice di equilibrio dei conti pubblici e disponibilità europea, ma la disponibilità del governo c'è ed è totale".

Il governo e le forze politiche, ha spiegato Draghi, "sono un tutt'uno oggi negli occhi degli italiani. In questo momento difficile devono dare fiducia, mostrare che il governo può affrontare l'emergenza, aiutare le imprese, sostenere l'economia" ma che sa "anche continuare il percorso, tutto sommato molto positivo, del Pnrr, delle riforme strutturali". "Occorre quindi fiducia che ciò possa avvenire" e "per dare questa fiducia bisogna mettere il governo nelle condizioni di affrontare queste due sfide: continuare con la normalità e affrontare l'emergenza. Per questo ci vuole unità".

Franco: "Costo dell'energia al picco". Nuovi aiuti alle imprese?

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche il ministro dell'economia Daniele Franco. "Molte imprese stanno soffrendo moltissimo per l'aumento del costo dell'energia" ha detto il titolare del Tesoro. "Questo ha un impatto enorme sui costi di produzione. Dobbiamo però anche tenere a mente che questo è il picco del costo dell'energia, in futuro difficilmente resterà per periodi molto lunghi a questo livello. Il governo è intervenuto ripetutamente con aiuti alle imprese, vedremo se andranno rafforzati".  

''Gli interventi sulle bollette elettrice e del gas giungono al 30 giugno" ha osservato il ministro, "dopodiché si dovrà vedere, a quel punto, i livelli del costo di energia e gas e dovremo decidere se continuare a ridurre o non intervenire più, se il prezzo fosse tornato a livelli meno anomali dei livelli attuali. Abbiamo trovato risorse in vari modi e credo che continueremo, in caso di necessità, a intervenire a sostegno delle imprese e delle famiglie reperendo risorse come abbiamo fatto finora''.

Il governo non vuole fare extra deficit: "Salirebbe lo spread"

Certo è che la situazione non è delle più rosee. Nel corso della cabina di regia con i capidelegazione e il ministro dell'Economia Daniele Franco, il presidente del consiglio Mario Draghi non ha nascosto la preoccupazione per il peggioramento del quadro economico. "I segnali sono negativi" ha affermato il premier secondo quanto appreso dall'agenzia AdnKronos. Nel corso della riunione i capidelegazione hanno chiesto se non fosse il caso di andare oltre il deficit del 5,6%. 

Alle loro osservazioni, ha risposto il ministro dell'economia Daniele Franco, spiegando che se facciamo deficit ancora più alto rischiamo di pagarlo in termini di spread. Per il titolare del Tesoro, va bene fare di più se ci sono strumenti europei o consenso a farlo tutti a livello europeo. Inoltre, ha fatto notare il responsabile del Mef, il Governo ha speso 15,5 miliardi nei mesi scorsi, perché "questo governo sa muoversi quando necessario", avrebbe fatto notare ai capidelegazioni riuniti a Palazzo Chigi dal premier.

Conte: "5 miliardi non sono una risposta adeguata"

"Le scelte del Def sono condivisibili" ha fatto sapere il leader del M5s Giuseppe Conte, "ma le risorse sul fronte degli interventi per famiglie, lavoratori e imprese non sono sufficienti: è evidente che i 5 miliardi messi in campo non possono rappresentare una risposta adeguata alle enormi sfide che abbiamo di fronte. Per questo continuiamo a credere che una misura come lo scostamento di bilancio sia in prospettiva inevitabile per difendere la nostra economia e tutelare il potere di acquisto dei cittadini". Conte ha spiegato in una nota che nel Def "non ci sono riferimenti a ipotesi di incremento delle spese militari. Bene, è quello che avevamo chiesto - ha aggiunto -, a maggior ragione in un momento in cui ogni risorsa deve essere usata per proteggere famiglie, lavoratori e tessuto economico-produttivo".

Sulla stessa linea il 'portavoce' del M5S Stefano Patuanelli. "Il quadro è di un anno sconvolto dalle incertezza di un'assurda guerra" ha fatto sapere il ministro dell'Agricoltura. "I dati descritti ci mostrano un peggioramento delle previsioni di crescita. Riteniamo che al momento la risposta del governo sia giusta ma bisogna essere pronti in ogni momento ad intervenire. Faremo interventi subito dopo Pasqua".

Patuanelli ha però aggiunto che bisogna valutare "seriamente uno scostamento di bilancio" perché "non si può pensare di affrontare il 2022 con 5 miliardi a disposizione". Anche il capodelegazione dem Andrea Orlando avrebbe invitato a pensare a un ragionamento ulteriore su cosa fare eventualmente in futuro. Il ministro Roberto Speranza avrebbe invece chiesto di considerare un'ulteriore tassazione sugli extraprofitti, prima di ragionare su extra deficit.

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