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Lunedì, 26 Settembre 2022
L'incentivo

Il bonus carburante è stato esteso a nuove categorie

Alcuni settori avranno diritto a un credito d'imposta pari al 20% dei costi sostenuti per l'acquisto di gasolio e benzina

Ci sono novità sul bonus carburante per l'acquisto di benzina e gasolio, dopo l'approvazione del decreto aiuti ter nel consiglio dei ministri del 16 settembre scorso (per il quale si attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale). Il governo ha esteso l'incentivo a nuove categorie, prevedendo un bonus carburante per le imprese agricole, agromeccaniche e della pesca a sostegno delle spese sostenute nel quarto trimestre 2022. Nel dettaglio, la misura contro il caro energia dà diritto a un credito d'imposta pari al 20% dei costi sostenuti per l'acquisto di gasolio e benzina impiegati nei mezzi utilizzati per le attività, ma anche per il riscaldamento di serre e fabbricati. Nel testo si spiega che l'obiettivo del credito d'imposta del 20% è quello di "mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell'aumento eccezionale del prezzo del gasolio e della benzina".

Le nuove categorie che hanno diritto al bonus carburante

L'agevolazione si applica all'acquisto di carburante utilizzato per i seguenti scopi: trazione dei mezzi utilizzati per l'esercizio delle attività; riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all'allevamento degli animali. Si ha diritto a questa nuova formula di agevolazione per le spese sostenute nel corso del quarto trimestre dell'anno, vale a dire da settembre a dicembre 2022, che devono essere comprovate tramite le relative fatture d'acquisto, al netto dell'iva. Il credito d'imposta del 20% sulle spese sostenute per l'acquisto di carburante sarà cumulabile con altre agevolazioni applicabili agli stessi costi, a patto che il valore complessivo non superi quello dei costi.

C'è un motivo preciso se il prezzo del diesel ha superato quello della benzina

Il bonus carburante, inoltre, è utilizzabile esclusivamente in compensazione fino al 30 giugno 2023 o fino al 31 dicembre 2023. Nella bozza del dl aiuti ter sono indicate provvisoriamente due potenziali scadenze. Le imprese agricole, agromeccaniche e della pesca possono cedere per intero ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari, il credito di imposta a cui hanno diritto. È possibile, inoltre, procedere con due ulteriori cessioni, ma solo nei confronti di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario, imprese di assicurazione. In caso di cessione del credito d’imposta, le imprese beneficiarie sono tenute a richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al bonus carburante. In ogni caso, per tutti i dettagli sulla misura a sostegno delle attività agricole, agromeccaniche e della pesca, è necessario attendere la pubblicazione del nuovo provvedimento in Gazzetta ufficiale.

Il taglio delle accise e i prezzi dei carburanti aggiornati

Il decreto aiuti bis, intanto, ha prorogato il taglio delle accise su gasolio e benzina fino al prossimo 5 ottobre, mentre in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all'osservaprezzi del Mise aggiornati alle 8 del 19 settembre, scendono ancora i prezzi dei carburanti. Recependo i ribassi degli ultimi giorni, i prezzi praticati sul territorio mostrano medie in calo su diesel e benzina. Il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,689 euro al litro, con i diversi marchi compresi tra 1,680 e 1,700 euro. Il prezzo medio praticato del diesel self va a 1,799 euro al litro, con le compagnie tra 1,788 e 1,805 euro al litro. I prezzi praticati del gpl, invece, si posizionano tra 0,795 a 0,819 euro al litro, mentre il prezzo medio del metano auto si colloca tra 2,920 e 3,384.
 

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