Mercoledì, 14 Aprile 2021

Bonus matrimonio (fino a 4mila euro): soldi a chi si sposa, ma solo in due regioni

L'emendamento sul settore wedding, che prevedeva una detrazione fiscale per incentivare le nozze, non è passato. Ma due Giunte Regionali hanno deciso di aiutare i novelli sposi

Foto Ansa

Il settore wedding è stato uno dei più colpiti dall'emergenza sanitaria Covid, con un numero altissimo di eventi annullati. A maggio, in un'audizione alla Camera, il presidente di Assoeventi Michele Boccardi ha ricordato che in Italia erano stati programmati 219.405 matrimoni per un fatturato diretto complessivo di 10 miliardi. Una perdita non indifferente, che aveva portato il Governo a ipotizzare un aiuto economico per incentivare le nozze. La proposta era quella di un emendamento al Dl Rilancio che prevedesse un’importante detrazione - pari al 25% - sulle spese della cerimonia.

La conversione in legge della misura economica chiamata "bonus matrimonio 2020" non è però passata, infrangendo le speranze del settore. Due Regioni, Puglia e Sardegna, hanno tuttavia deciso di varare una delibera che permette alle coppie che vogliono sposarsi di usufruire di importanti contributi. Vediamo come funziona.

Sposarsi in Sardegna

Entro il prossimo dicembre le coppie che si sposano in Sardegna possono accedere a un bonus pari a 4000 euro. La Giunta Solinas ha infatti varato una delibera per aiutare la filiera wedding, anche qui colpita duramente dal lockdown dovuto all'emergenza Coronavirus. Nel dettaglio, sono finanziabili tutti i costi relativi alle spese base della cerimonia quali catering, abiti nuziali, addobbi floreali, affitti sala, auto per le nozze e wedding-planner.

Per accedere ai contributi bisogna presentare un'apposita domanda e il beneficio andrà a tutti coloro che intendano sposarsi entro il 31 dicembre 2020. L'aiuto è valido sino a esaurimento fondi e  verrà erogato sulla base dell'ordine di presentazione della richiesta e di un criterio di priorità calcolato in base all'Isee. «I numeri relativi alle cerimonie rinviate o cancellate per via della pandemia confermano la crisi che ha colpito un settore nel quale lavorano molte aziende - ha dichiarato all'Ansa il gruppo della Lega in Consiglio regionale - Abbiamo lavorato in Aula per un provvedimento che consentisse di stimolare le cerimonie, sostenendo in questo modo le aziende che operano in quel settore. Un aiuto concreto alle coppie - conferma la Lega - che dopo questo duro periodo di chiusure e restrizioni intendono creare una famiglia, la cellula fondamentale della nostra società».

Sposarsi in Puglia

Anche la Puglia si è mossa per aiutare i novelli sposi, offrendo alle coppie che convolano a nozze entro la fine del 2020 la possibilità di usufruire di un bonus di 1500 euro sotto forma di sconto sui costi del matrimonio. Il bando della Regione, già pubblicato, è stato ribattezzato "Puglia Wedding Travel Industry" «Per tutte le coppie che si sono sposate in questo periodo difficile e si sposeranno entro la fine dell’anno abbiamo pubblicato il bando del bonus matrimonio. Una piccola cifra ma utile ad alleviare le difficoltà del momento - ha annunciato il presidente della Regione su Facebook - Con questo programma la Regione Puglia insieme a Pugliapromozione intende dare un incoraggiamento concreto al settore, ovviamente sempre nel rispetto di tutte le misure previste per evitare contagi e il diffondersi del virus».

La domanda va presentata entro il 10 dicembre 2020, attraverso un’email agli indirizzi direzioneamministrativapp@pec.it e direzione.generale@aret.regione.puglia.it. Nel caso della Puglia, è prevista l’erogazione di un voucher di 1.500 euro in favore delle imprese della filiera wedding. Sono infatti gli operatori del settore che dovranno fare richiesta, per conto degli sposi, per accedere all'iniziativa di sconto sulle feste di matrimonio organizzate dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 (il bonus è quindi retroattivo). Per ogni cerimonia è possibile richiede solo un voucher e la richiesta deve essere corredata da: istanza su carta intestata dell’azienda/libero professionista; certificato di iscrizione alla Camera di Commercio e/o di assegnazione Partita Iva; documento di identità del legale che rappresenta l’azienda o il libero professionista richiedente; richiesta in forma libera degli sposi con breve descrizione della festa nuziale; documenti di identità degli sposi. 

Il bonus matrimonio può essere richiesto da: sale ricevimenti; strutture alberghiere; ristoranti: aziende di trasporto passeggeri; aziende di produzione e vendita di abiti da sposa e da cerimonia; aziende di produzione e vendita bomboniere; parrucchieri e make-up artist; artisti e aziende di servizi musicali e intrattenimento dal vivo; wedding planner. 

Infine, un ulteriore requisito per usufruire del voucher è la presenza di almeno 40 persone all'evento. 

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