Bonus anche per chi è in affitto: c'è la comunicazione ufficiale dell'Agenzia delle Entrate

C'è la circolare dell'Agenzia delle Entrate. Anche gli affittuari possono avere il bonus facciate, che consente di recuperare il 90% della spesa in detrazioni fiscali per le spese di recupero o restauro delle superfici esterne degli edifici. Guida completa

Una facciata di un palazzo in ristrutturazione a Roma, 18 dicembre 2019. ANSA / ETTORE FERRARI

Anche gli affittuari possono avere il bonus facciate, che consente di recuperare il 90% della spesa in detrazioni fiscali per le spese di recupero o restauro delle superfici esterne degli edifici. Lo si legge chiaro e tondo in una circolare dell'Agenzia delle Entrate, che di fatto dà il via alla norma. Anche il restauro e recupero di "balconi, ornamenti e fregi" rientrano fra i lavori ammessi. La guida all'uso del bonus è stata pubblicata online, a fine articolo trovate il link per leggerla e scaricarla.

Ai fini della detrazione, i beneficiari devono possedere o detenere l'immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione), oppure detenere l'immobile in base ad un contratto di locazione regolarmente registrato. Ma il proprietario deve dare consenso ai lavori. Agevolazione riconosciuta anche per i lavori avviati nel 2019, per la quota di spese pagata quest'anno. 

Bonus facciate 2020: guida completa

Gli interventi ammessi alla detrazione del bonus facciate sono quelli finalizzati al "recupero o restauro" della facciata esterna e devono essere realizzati esclusivamente sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. L'agevolazione riguarda quindi gli interventi effettuati sull'involucro esterno visibile dell'edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell'edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno). Oltre a tinteggiatura o pulitura l'Agenzia riconosce la detrazione anche i balconi o per eventuali fregi esterni. E lavori sulle grondaie, sui pluviali, sui parapetti, sui cornicioni e su tutte le parti impiantistiche coinvolte perché parte della facciata dell'edificio. Beneficiano della detrazione anche le spese correlate agli interventi e alla loro realizzazione, ad esempio perizie, sopralluoghi, progettazione dei lavori, installazioni di ponteggi. 

Va segnalato che per godere dell'agevolazione per i contribuenti non titolari di reddito d'impresa e sempre obbligatorio il bonifico parlante. E possibile in questo caso - precisa la circolare - utilizzare sia i bonifici per il pagamento delle spese ai fini dell'Ecobonus che quelli per della detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia.

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Ecco il manuale pubblicato dall'Agenzia delle entrate sul bonus facciate 2020 con tutti i chiarimenti.

Bonus facciate, così non va: come deve cambiare secondo associazioni e imprese

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