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Sabato, 28 Maggio 2022
Incentivi green

Bonus fotovoltaico 2022: cos'è, come funziona, chi può richiederlo

Tutti i dettagli per usufruire degli incentivi statali per il fotovoltaico, con i requisiti e i limiti di spesa

Con il prezzo dell'energia alle stelle sempre più italiani stanno pensando al fotovoltaico per ridurre il costo della bolletta. Si parla di un risparmio pari a circa 1.500 euro l'anno a famiglia. C'è una buona notizia, esiste un bonus fotovoltaico 2022 da utilizzare, ma con delle precise indicazioni da seguire e con delle scadenze da rispettare. Vediamo quali.

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La scelta è tra il bonus ristrutturazione e il superbonus

Prima di tutto vale la pena ricordare che con un impianto fotovoltaico in grado di generare energia elettrica dalla luce solare, si otterranno risparmi non solo sulla bolletta della luce ma anche su quella del gas. I pannelli solari, infatti, possono essere utilizzati anche per riscaldare l'acqua sanitaria al posto delle caldaie a gas. Secondo poi va ricordato che grazie al decreto energia, il governo ha deciso di accelerare l’iter burocratico di installazione dei pannelli solari, eliminando la richiesta preventiva di autorizzazione, ad eccezione degli immobili vincolati e nei centri storici.

Detto questo possiamo passare al bonus fotovoltaico. Il governo ha rifinanziato con la legge di Bilancio 2022 tutti i bonus edilizi per la casa, consentendo ha chi ha in mente di installare un impianto fotovoltaico di usufruire delle detrazioni fiscali grazie al:

  • bonus ristrutturazione;
  • superbonus.

Nel primo caso lo sconto da recuperare in 10 anni nella dichiarazione dei redditi è pari al 50% della spesa, mentre nel secondo caso si può recuperare il 110% in 5 anni. In entrambe i casi è possibile scegliere lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Come funziona il bonus ristrutturazione per il fotovoltaico

Se si decide di utilizzare il bonus ristrutturazione per installare un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione, si deve sapere che non c'è nessuna fretta, visto che l'incentivo è stato prorogato per il 2022, 2023 e 2024. In questo caso, il bonus fotovoltaico 2022 copre sia la fornitura sia l'installazione dei pannelli solari, per un totale massimo di spesa che non può superare i 96mila euro. Da segnalare che l'importo massimo è riferibile alla singola unità abitativa, anche con riferimento ai condomini. La detrazione Irpef è del 50% in dieci anni e copre anche la manodopera, la progettazione, le spese per perizie e sopralluoghi, l'iva, l'imposta di bollo, le autorizzazioni... praticamente tutto. La fine dei lavori va comunicata entro 90 giorni all'Enea, con l'indicazione di quanto si è speso e delle caratteristiche dell'impianto. Il bonus, riconosciuto solamente a chi effettua il pagamento con bonifico parlante, spetta esclusivamente:

  • al proprietario dell'immobile;
  • ai familiari conviventi del proprietario, ma solo laddove abbiano intestate le forniture dell'energia elettrica.

Fotovoltaico e superbonus 110%

Oltre al bonus ristrutturazioni al 50% c'è anche il superbonus 110% da utilizzare per l'installazione del fotovoltaico sulle prime e seconde case, anche per i sistemi di accumulo dell'energia. In questo caso, però, il solo fotovoltaico non basta, si devono fare altre opere di efficientamento energetico sull'immobile. L'incentivo, infatti, è vincolato ai lavori trainanti, con il fotovoltaico inserito invece tra i lavori trainati, considerati secondari. Quali sono questi interventi trainanti? Ad esempio, l'isolamento termico delle superfici verticali, inclinate ed orizzontali per il 25% totale dell'edificio. Oppure, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, pompa di calore, ibridi o geotermici. In ogni caso, sarà necessario migliorare la certificazione energetica APE dell’edificio di almeno due classi energetiche.

Ci sono però dei vincoli temporali molto serrati da rispettare. Il superbonus può essere richiesto per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 su villette unifamiliari o unità indipendenti se si dimostra di aver completo almeno il 30% dei lavori entro giugno 2022. Nel caso di condomini o edifici composti da 2 o 4 unità tutte intestate alla stessa persona si arriva fino al 31 dicembre 2025. I vincoli del superbonus sono decisamente più stretti ma i risparmi decisamente più alti, visto che la detrazione riconosciuta è del 110%.

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