Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Bonus "Mamma domani", le istruzioni dell'Inps per richiedere il premio di 800 euro

L'ente previdenziale ha diffuso le modalità da seguire per richiedere il bonus previsto per tutte le mamme per sostenere l'arrivo di un bebé in famiglia

E' diventato operativo il cosiddetto bonus "Mamma domani", istituto dalla legge di bilancio 2017 per sostenere le spese legate all'arrivo in famiglia di un figlio. Con la circolare 39/2017, infatti, l'Inps ha comunicato le istruzioni operative per richiedere il 800 euro per la nascita o l'adozione di un minore, a decorrere dal 1 gennaio di quest'anno.

Il premio, ricorda l'ente, non concorre alla formazione del reddito complessivo ex art. 8 Tuir. Come scrive Studiocataldi.it, il bonus viene corrisposto dall'Inps in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del 7° mese di gravidanza o all'atto dell'adozione.

E' riconosciuto a tutte le donne incinte o alle madri in possesso di questi requisiti:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria;
  • cittadinanza non comunitaria in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria ovvero del permesso di soggiorno Ue di lungo periodo o della carta di soggiorno per familiari di cittadini Ue.

Il premio matura solo in presenza di uno di questi eventi, verificatisi a decorrere dal 1 gennaio 2017

  • compimento del settimo mese di gravidanza
  • parto, anche se antecedente all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale e internazionale.

La domanda fa fatta direttamente all'Inps, dopo il compimento del settimo mese di gravidanza, insieme alla certificazione sanitaria rilasciata dallo specialista che attesti la data presunta del parto. Quando la domanda è presentata in relazione al parto, basterà l'autocertificazione della madre contenente la data del parto e le generalità del bambino, scrive Studiocataldi.it.

Per i premi inerenti l'adozione o l'affidamento preadottivo, ai fini di semplificazione e riduzione dei tempi di definizione della domanda, bisogna allegare il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento). In mancanza, nella richiesta bisognerà indicare gli elementi (ad es. sezione del tribunale, data di deposito in cancelleria, numero, ecc.) che consentano all'ente previdenziale di risalire al provvedimento. 

Per le domande presentate da cittadine non comunitarie, invece, è necessario allegare copia del titolo di soggiorno, o in alternativa, indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano all'Inps la verifica del titolo stesso (tipologia, numero titolo, questura, ecc.), ferma restando la facoltà da parte dell'ente di richiederne successivamente copia alla madre.

Tutte le domande andranno presentate all'Inps per via telematica. Le istruzioni per la modalità di presentazione delle richieste e le indicazioni contabili per i pagamenti, saranno fornite dall'Inps "nei tempi più rapidi possibili - e divulgate - nel mondo più ampio, anche attraverso il proprio sito internet". In ogni caso, non ci sarà "alcun pregiudizio per le aventi diritto dal 1° gennaio 2017".
 

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