Venerdì, 7 Maggio 2021
Aiuti attesi, le cose da sapere

Tutti i bonus e i pagamenti in arrivo (ma slitta il decreto Sostegno)

Le date da segnare in rosso sul calendario da oggi alla fine di marzo 2021: arrivano il reddito di cittadinanza, la Naspi, ma anche il bonus bebè e il "nuovo" bonus Irpef, passando per le pensioni. E poi c'è il nuovo decreto che introduce gli indispensabili aiuti alle categorie in difficoltà (ma la quadra non è stata ancora trovata)

Reddito di cittadinanza, Naspi, ma anche bonus bebè e nuovo bonus Irpef, passando per le pensioni. Nelle prossime settimane sono in arrivo parecchi pagamenti da parte dell’Inps. Il tutto in attesa dei nuovi sostegni (o ristori, che dir si voglia) destinati alle attività colpite dalle chiusure. Ma su questo punto c'è ancora da attendere. Alcuni bonus invece sono automatici, già previsti. Facciamo un riepilogo di tutte le date, salvo ritardi nelle erogazioni che non possono al momento essere previsti in alcun modo.

Bonus marzo 2021: Rdc e pagamenti, il calendario e le date

Si parte. Da oggi, mercoledì 10 marzo 2021, dovrebbe arrivare sui conti correnti dei beneficiari l'indennità mensile di disoccupazione (Naspi) del mese di febbraio. Non tutti la percepiranno però il 10 marzo. Per conoscere esattamente la data di erogazione è necessario consultare il proprio fascicolo previdenziale sul sito dell’Inps. La Naspi sarà erogata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente la loro occupazione e non è automatica, viene erogata su domanda dell'interessato.

Altro sussidio ormai essenziale nella lotta alla povertà è il reddito di cittadinanza (a proposito, non sembra essere a rischio con il governo Draghi, anzi...)  toccherà a partire dal 15 marzo ai nuovi beneficiari ovvero a coloro che hanno fatto domanda per riceverli entro il 28 febbraio 2021. Dovranno recarsi presso un sportello postale per ritirare la propria carta, dove sarà caricata la somma spettante. A partire dal 27 marzo l'Inps invece verserà normalmente la somma mensile spettante per il reddito di cittadinanza a coloro che ne hanno già usufruito nei mesi precedenti. 

Stesso discorso per la pensione di cittadinanza. Anche in questo caso la somma spetterà a partire dal 15 marzo a coloro che hanno presentato la domanda entro il 28 febbraio 2021. L'Inps verserà la somma spettante ai beneficiari che già percepiscono la pensione di cittadinanza a partire dal 27 marzo.

Bonus bebè e bonus Irpef: a chi spetta e quando viene pagato

Arriva anche il bonus bebè. Il bonus sarà erogato a partire dal 18 marzo 2021. Anche in questo caso, però, per conoscere la data esatta è possibile consultare il proprio fascicolo Inps, dove ci sono tutti i dettagli. A chi spetta? Il bonus bebè viene assegnato per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo e ha durata di un anno dall'avvenimento in questione. L'importo di questo beneficio per la famiglia varia in base all’Isee e oscilla da un minimo di 80 a un massimo di 160 euro

Per quel che riguarda le pensioni, il calendario per il ritiro in ordine alfabetico dovrebbe partire il 26 marzo e si dovrebbe chiudere il 1° aprile. Come già accaduto nei mesi precedenti, per l’emergenza coronavirus, anche per il mese di marzo è previsto il ritiro anticipato delle pensioni alle Poste. L’obiettivo è sempre lo stesso: evitare assembramenti di soggetti fragili agli sportelli postali per ritirare la pensione.

Infine, il bonus Irpef, che da luglio 2020 ha sostituito il bonus Renzi: sarà versato agli interessati a partire dal 23 marzo 2021. La somma sarà versata direttamente dai datori di lavoro nella busta paga dei propri dipendenti, mentre i titolari di Naspi lo avranno sul proprio conto corrente. Il cosiddetto ex bonus Renzi consiste in 100 euro mensili per i lavoratori dipendenti e assimilati con un reddito inferiore ai 28mila euro, i disoccupati titolari di Naspi e coloro che già ricevono altre prestazioni economiche a sostegno del reddito, come l'indennità di maternità, l'indennità di tirocini e la cassa integrazione.

Decreto Sostegno 2021in arrivo: tutte le misure (ma la data slitta)

E poi c'è il Decreto Sostegno in arrivo che introduce nuovi aiuti per famiglie, lavoratori e imprese. Si attendono i dettagli. A quel che si apprende, la misura del reddito di cittadinanza è rifinanziata con 1 miliardo di euro e il reddito di emergenza è prorogato per ulteriori mensilità. Il bonus baby sitter da 600 euro, cioè il buono per acquistare servizi di baby sitting, è reintrodotto a sostegno dei genitori lavoratori. I genitori che lavorano e hanno figli di età inferiore a 14 anni possono usufruire di un nuovo congedo parentale straordinario per covid indennizzato al 50%, se non possono lavorare in smart working. Hanno diritto ai congedi retribuiti sia nel caso di figli in quarantena che nel caso della sospensione delle attività didattiche in presenza. Poi sono previsti contributi a fondo perduto fino a 150 mila euro per le imprese, con diverse modalità.

Nel decreto Sostegno, numeriu alla mano, dovrebbe essere rifinanziato per 1 miliardo di euro il Reddito di cittadinanza. Il decreto sostegno "prevederà interventi calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità e non singole mensilità. Altre interpretazioni, come quella dei due mesi 2020 per il calcolo dei danni, sono fuorvianti e prive di fondamento", riferiscono fonti del Mise.

Piccolo problema: il decreto slitta, ancora una volta.  Quando arriva il decreto sostegno 2021? Il via libera del Consiglio dei ministri potrebbe slittare alla prossima settimana. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, l'approvazione del dl con la nuova tranche di ristori, attesa per venerdì al Cdm, verrebbe posticipato di qualche giorno per integrare le norme arrivate dai dicasteri, come il pacchetto lavoro con le misure per la proroga della Cig. Indennizzi per le attività fino a 5 milioni di euro: per il ristoro si terrà conto del calo di fatturato su base annua e non bimestrale, come trapelato in alcune bozze. O per lo meno questo è il chiarimento giunto dal Mise dopo i malumori delle attività minori. Il ristoro decresce con l'aumento del fatturato (annuo, calcolato sul 2019): al 20% fino a 400mila euro, al 15% fino a 1 milione e al 10% fra 1 e 5 milioni. In ogni caso il sostegno sarebbe compreso fra un minimo di mille euro (2mila per le società) e 150mila euro. Costo complessivo dell'operazione: circa 9,5 miliardi di euro.

Il pacchetto 'lavoro' del dl Sostegni dovrebbe prevedere la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno e l'allungamento a fine anno della Cig Covid-19. Nel decreto potrebbe trovare spazio anche una nuova deroga al dl dignità per facilitare i contratti a termine. Nel Dl Sostegni dovrebbe entrare lo stralcio delle cartelle pre-2015 entro i 5mila euro. In arrivo una rottamazione ad hoc per la partite Iva che nel 2020 hanno registrato una diminuzione del volume d’affari superiore al 33% La norma consentirebbe ai beneficiari il pagamento senza sanzioni e interessi delle somme dovute nei periodi di imposta 2017 e 2018. Le scadenze per i versamenti legati alle cartelle esattoriali sono sospesi fino al 30 aprile ma dal 1 marzo riparte la macchina della riscossione con la notifica dei nuovi atti. Le scadenze sospese andranno saldate "entro il sessantesimo giorno" dal termine della sospensione. Modificate anche le scadenze per le rate della rottamazione e del saldo e stralcio del 2018. Ristoro infine di 1.000 euro per tre mensilità per i lavoratori stagionali e per il comparto turistico: ma bisognerà attendere il testo definitivo del decreto Sostegno per conoscere con precisione a chi spetteranno i soldi.

Dai bonus alle cartelle: cosa c'è nella bozza del decreto Sostegni

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