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Sabato, 27 Novembre 2021
Cosa cambia

Il bonus mobili ed elettrodomestici prorogato, ma c'è un nuovo limite di spesa

La Legge di Bilancio proroga sino al 2024 l'agevolazione per l'arredo delle case oggetto di ristrutturazione, ma c'è una cattiva notizia e riguarda il massimale di spesa

Buone notizie per chi ha in programma di ristrutturare casa nel 2022. La Legge di Bilancio proroga infatti il Bonus mobili, l’agevolazione riguardante l’acquisto di mobili o elettrodomestici, anche per il prossimo anno e anche per due successivi, sino al 2024.

La detrazione del 50% su arredi ed elettrodomestici per le case in ristrutturazione potrà dunque essere richiesta anche nel 2022, ma con un cambiamento Inn negativo. La soglia massima di spesa per cui si può chiedere la detrazione non è più 10.000 euro (saliti a 16.000 per il 2021), ma scende a 5.000, che si traduce in 2.500 euro di rimborso sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici suddivisi in 10 rate.

Il taglio dei fondi è specificata nella bozza della Legge di Bilancio 2022, approvata dal Consiglio dei Ministri e in imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Che detta anche le regole riguardanti le classi energetiche degli elettrodomestici acquistati, che devono essere in linea con le nuove etichette dell’Unione Europea e dunque:

Tra le novità della legge di bilancio 2022 per il bonus mobili c'è la diversa classificazione delle classi energetiche degli elettrodomestici acquistati che devono essere in linea con le nuove etichette dell'Unione Europea. In particolare, il bonus mobili è destinato all'acquisto dei seguenti mobili ed elettrodomestici:

  • Forni di classe non inferiore alla A
  • Lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie di classe non inferiore alla E
  • Frigoriferi, congelatori ed altre apparecchiature dotate di etichetta energetica di classe non inferiore alla F.

Bonus mobili, che cos’è

Il Bonus mobili è una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici rientranti in determinate classi energetiche, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione nel 2020 veniva calcolata su un importo massimo di 10.000, saliti a 16.000 nel 2021 e scesi a 5.000 (almeno per il momento) per il triennio 2022-2023-2024. La cifra è comprensiva delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Per usufruire dell’agevolazione, il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito.

Come ottenere il Bonus mobili

Per ottenere il bonus mobili è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente a quella dell’acquisto dei beni, e certificata attraverso il numero di Cila, la Comunicazione di inizio lavori asseverata, una pratica amministrativa che è necessario redigere prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione strutturali di un immobile. Non è necessario invece che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo: l’importante è che la sola data di inizio dei lavori sia precedente all’acquisto.

Il limite dei 5.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari ha diritto più volte al beneficio.

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