Sabato, 5 Dicembre 2020
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Bonus nido, ci siamo: chi ha diritto ai mille euro e come fare domanda

Dal 17 luglio sarà possibile chiedere all'Inps un assegno per pagare le rette dell'asilo (ma non solo). Boschi: "Un passo avanti nelle politiche sulla famiglia"

Immagine d'archivio

Bonus nido, ci siamo. Dal 17 luglio 2017 sarà possibile richiedere i 1000 euro promessi dal governo per i bimbi nati o adottati dal 1° gennaio 2016, come confermato dal sottosegretario Maria Elena Boschi su Facebook: "Da domani mattina tutte le madri e i padri di bambini fino a 3 anni nati a partire dal primo gennaio 2016 potranno richiedere un assegno di 1.000 euro all’Inps per il pagamento di rette presso asili nido pubblici e privati", si legge nel post pubblicato dalla Boschi. 

"Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre di quest’anno - aggiunge – e il bonus potrà essere utilizzato anche per l’assistenza, presso il proprio domicilio, di bambini affetti da gravi patologie croniche. Anche questa novità è stata introdotta dalla legge di bilancio 2017 durante i mille giorni. Un ulteriore piccolo passo in avanti nelle politiche sulla famiglia e sulla maternità. #avanti".

Bonus nido: come fare domanda 

- via Internet , attraverso i servizi telematici accessibili al cittadino tramite PIN sul portale dell'Istituto. Inoltre, "il cittadino potrà utilizzare, per l’autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS)"; 
- Attraverso il Contact Center,  chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06.164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico di chi chiama); 
- Al Patronato, attraverso i servizi offerti dai vari enti.

La domanda on line potrà essere presentata fino al 31 dicembre 2017. 

Sul sito dell'Inps è disponibile anche una scheda informativa per aiutare gli utenti nella compilazione dei moduli. Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere: 'Bonus contributo asilo nido' oppure 'Introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione' a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche. Se il richiedente intende usufruire del beneficio per più di un figlio, dovrà presentare una domanda per ciascuno.

Cosa può riguardare il bonus nido

- Il pagamento delle rette degli asili nido, sia pubblici che privati. In questo caso il pagamento è mensile a fronte della presentazione da parte del genitore della documentazione di pagamento della retta;
- L’erogazione di contributi per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto di tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche. Anche in questo caso l’erogazione avviene direttamente al genitore dietro presentazione di un'attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, sulla scorta di idonea documentazione, che attesti, per l'intero anno di riferimento, l'impossibilita' del bambino di frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica.

Bonus nido, chi può richiederlo

La domanda può essere presentata da tutti i genitori residenti in Italia e conviventi col figlio, che nel contempo sostengono la retta dell’asilo nido. L’erogazione avviene nei limiti delle disponibilità sancite dalla Legge (144 milioni di euro per l'anno 2017, 250 milioni di euro per l'anno 2018, 300 milioni di euro per l'anno 2019 e 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020). Il bonus non è cumulabile con le detrazioni di imposta delle rette degli asili nido (dalle dichiarazioni dei redditi) ma può invece essere fruito insieme ai voucher per le mamme lavoratrici. 

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