Venerdì, 7 Maggio 2021
Le agevolazioni

Tutti i bonus senza Isee nel 2021

Quando è possibile ricevere alcuni tipi di sostegno economico senza presentare l'attestazione reddituale e chi ne ha diritto

Molti bonus per singoli cittadini o nuclei familiari da richiedere all'Inps hanno in comune la modalità di richiesta che avviene attraverso la presentazione della dichiarazione Isee aggiornata, un'attestazione che indica la situazione economica e reddituale relativa all'anno precedente. Ci sono tuttavia alcuni tipi di sostegno economico messi a disposizione dal governo che non richiedono la presentazione dell'Isee che non debba superare un determinato importo. Ecco quali sono, quando è possibile farne richiesta e a chi sono rivolti.

Tutti i bonus senza Isee nel 2021

La maggior parte dei bonus senza dichiarazione reddituale Isee riguardano i genitori con figli o le neomamme. A questi si aggiunge il cashback, diretto a tutta la popolazione. Come sappiamo, il bonus cashback è stato introdotto dal governo per incentivare i cittadini all'utilizzo dei pagamenti elettronici e consiste in un rimborso del 10% fino a un massimo di 150 euro, per gli acquisti effettuati nel corso del semestre. Per aderire al programma cashback basta iscriversi sull'app "Io" e registrare la carta o i sistemi di pagamento elettronici che si utilizzeranno per fare gli acquisti.

Non solo. I lavoratori autonomi con partita Iva che hanno registrato un drastico calo del fatturato possono richiedere il cosiddetto "bonus Iscro", una sorta di cassa integrazione introdotta dalla legge di Bilancio per alcuni lavoratori autonomi e parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi con contratto co-co-co). Il bonus Iscro ha un valore minimo di 250 euro fino a un massimo di 800 euro e la domanda può essere presentata una volta durante il triennio 2021/2023, entro il 31 ottobre di ogni anno. Inizia oggi la possibilità di richiedere il contributo a fondo perduto che il decreto Sostegni prevede per i titolari di partita Iva che esercitino un'attività d'impresa, artistica o professionale. Ci sono due mesi di tempo per presentare le domande nel caso si posseggano tutti i requisiti, fino al 28 maggio 2021. Per accedere agli aiuti sono necessari alcuni requisiti:

  • avere la partita Iva attiva al 23 marzo 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni;
  • aver avuto ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nell’anno 2019;
  • aver avuto nell’anno 2020 un fatturato medio mensile inferiore almeno del 30% rispetto al fatturato medio mensile dell’anno 2019.

I sussidi economici che non necessitano dell'attestazione Isee riguardano anche la gestione economica di figli piccoli a carico del nucleo familiare. Per le future mamme c'è il "bonus mamma domani": si tratta di un incentivo del valore di 800 euro che viene riconosciuto a partire dal settimo mese di gravidanza fino al primo anno di età del bambino. Per il bonus bebè, invece, bisogna presentare domanda entro novanta giorni dalla data di nascita o di adozione del bambino: l'importo dell'agevolazione è pari a 80 euro al mese, per un anno, nel caso in cui non si presenti l'Isee o quest'ultimo abbia un valore superiore a 40mila euro.

Se invece si possiede un Isee inferiore è preferibile presentarlo per ottenere una somma maggiore. Chi ha un Isee tra i 7.000 e i 40mila euro può ottenere 120 euro al mese, mentre sotto ai 7mila euro di Isee si arriva a 160 euro al mese. Il bonus asilo nido spetta invece alle famiglie con almeno un figlio di età fino ai tre anni e che sostengono le spese per l'asilo nido: senza presentare l'Isee o con importo sopra a 40mila euro, il bonus asilo nido è pari a 1.500 euro. Se invece si presenta un Isee tra i 25mila e i 40mila euro, l'importo dell'agevolazione sale a 2.500 euro (con Isee inferiore ai 25mila euro si ottengono invece 3mila euro).

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