Mercoledì, 3 Marzo 2021

Bonus, tasse e assegno unico: cosa ci sarà nella prossima riforma

Sono diverse le misure su cui il Governo sta lavorando per la prossima riforma fiscale: ecco cosa bolle in pentola 

Foto di repertorio

Il Governo ha messo in cantiere la prossima riforma fiscale, che come primo obiettivo ha quello di rendere il sistema più semplice ed equo per famiglie, lavoratori e imprese. Ma quali sono le misure in fase di studio? Dal taglio delle tasse sul lavoro fino alla semplificazione Irpef, passando per l'assegno unico per le famiglie e il bonus per i pagamenti digitali: vediamo nel dettaglio cosa bolle nel ''pentolone'' dell'esecutivo.

Taglio delle tasse sul lavoro

In cima alla lista delle priorità la conferma del taglio del cuneo fiscale ai redditi fino a 40mila euro: introdotto a luglio, servono 3 miliardi circa per garantire il rifinanziamento per tutto il 2021. Per alleggerire le tasse in busta paga e dare una sterzata al mercato del lavoro in chiave post-Covid è allo studio una decontribuzione triennale sui nuovi contratti e si punta a prolungare il taglio contributivo del 30% al Sud.

La riforma dell'Irpef 

Accanto al taglio del cuneo il governo intende mettere mani ad una riforma dell'Irpef in chiave di semplificazione ed equità alleggerendo l'onere sui ceti medio-bassi. Le ipotesi sul tavolo sono aliquota 'continua' alla tedesca, o una riduzione degli scaglioni da 5 a 4 o addirittura 3. Resta il nodo coperture. Un intervento di questo tipo dovrebbe autofinanziarsi con il gettito della lotta all'evasione o lo sfoltimento delle tax expenditures.

Assegno unico per le famiglie

Il 2021 dovrebbe essere l'anno del varo dell'assegno universale per i figli. Introdotto con un ddl delega in esame al Parlamento che impegna il governo a emanare i relativi decreti attuativi, la misura punta a mettere ordine alla platea di agevolazioni/detrazioni/bonus per le famiglie attualmente in vigore.

Partite Iva, addio saldo-acconto?

Sul fronte fiscale, come per altro suggerito in audizione dal direttore dell'agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, si studia il possibile superamento del meccanismo di saldo-acconto per le partite Iva passando al sistema di pagamenti mensili per cassa.

Bonus per i pagamenti digitali

Per incentivare i pagamenti elettronici e contrastare l'evasione recuperando risorse all'orario scatta dal primo dicembre il cashback al 10% sugli acquisti nei negozi con carta o bancomat. Tetto massimo di spesa 3mila euro, il che porta il rimborso fino a 300 euro. Dal primo gennaio scatta inoltre la lotteria degli scontrini introdotta dal dl fiscale dello scorso anno ma poi rimasta inapplicata per consentire agli esercenti di attrezzarsi con i dispositivi necessari. Oltre al cashback, la novità è il super cashback, un bonus fino a 3mila euro che spetterà ai 100mila cittadini che effettueranno più transizioni con metodi digitali.

Recovery Fund e tasse

I tagli fiscali non possono essere finanziati direttamente con le risorse del Recovery fund, che semmai potrebbe intervenire sul capitolo degli incentivi alle imprese per la transizione green e digitale. Tuttavia il recovery può indirettamente contribuire al taglio delle tasse nella misura in cui spingendo la crescita crea spazio di manovra per il governo.

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