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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Violetto Gorrasi

Opinioni

Violetto Gorrasi

Giornalista Today

Il pasticcio del bonus terme (da 53 milioni di euro) senza limiti di reddito

Nella giungla dei bonus a pioggia a disposizione dei cittadini italiani c'è anche l'agevolazione che permette di godersi qualche giorno alle terme a spese dello Stato. Si tratta di una misura introdotta lo scorso anno all'epoca del governo Conte, finanziata con 43 milioni di euro, ma divenuta operativa solo quest'anno, dopo il decreto attuativo firmato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che ha potenziato il beneficio con i finanziamenti aggiuntivi del Sostegni bis per altri 10 milioni di euro. In totale, le risorse stanziate per questo bonus ammontano dunque a 53 milioni di euro e sono a esaurimento fondi.

Piccolo dettaglio: l'incentivo è destinato a tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia, senza limiti di Isee o legati al nucleo familiare. Se da un lato, come spiega il Mise, la misura punta a "sostenere un settore economico particolarmente colpito dall'emergenza covid" (benissimo!), d'altra parte ci si chiede perché venga istituito un bonus che prescinde in toto dal reddito, per cui chi vive in ristrettezze economiche debba contribuire con le sue tasse al "relax termale" di chi in uno stabilimento può andarci anche in Ferrari.

Una beffa, o un pasticcio, che dir si voglia. E non è l'unico problema, tanto che a pochi giorni dalla partenza del bonus è già caos su questo nuovo incentivo varato dal governo. Consumerismo No Profit, associazione che difende i diritti dei consumatori, segnala come molte strutture termali siano ancora del tutto impreparate alla novità che scatterà ufficialmente il prossimo 8 novembre, e come sia elevato il rischio che la maggior parte dei cittadini che intendono approfittare del sussidio rimanga a bocca asciutta. A poche ore dalla "partenza", numerosi enti termali, così come segnalato da diversi consumatori, ancora non sono preparati al bonus terme e non sanno fornire informazioni ai cittadini che vogliono usufruire dell'incentivo, mentre altre hanno già avviato un'intensa attività di marketing pubblicizzando il bonus sui rispettivi siti.

Non è inoltre chiaro come le strutture termali - alcune delle quali stanno già raccogliendo le richieste degli utenti - gestiranno le domande dei cittadini, sulla base di quali criteri inoltreranno le prenotazioni e chi vigilerà sul rispetto dei diritti degli utenti e per evitare abusi. A questa situazione si aggiunge il rischio rincari, con molti operatori che potrebbero aumentare le tariffe dei propri servizi approfittando dei soldi messi a disposizione dal governo, o condizionare l'utilizzo del bonus all'accettazione di costosi pacchetti, denuncia Consumerismo. "Un bonus partito malissimo quello relativo alle terme, che sta generando il caos tra gli utenti e che rischia di determinare pesanti discriminazioni a danno dei cittadini - afferma il presidente dell'associazione, Luigi Gabriele -. Senza limiti legati all'Isee e senza prevedere criteri equi il bonus terme potrà essere utilizzato solo da pochi fortunati, scelti non si sa come e con il paradosso che i più benestanti potranno sottrarre l’incentivo a chi non può permettersi i servizi termali e avrebbe realmente bisogno di un sussidio".

Come funziona il bonus terme

Giovedì 28 ottobre Invitalia e ministero dello Sviluppo economico pubblicheranno sui loro siti l'elenco delle strutture che hanno aderito all'incentivo del governo e tra cui i cittadini potranno scegliere di prenotare i loro servizi. L'attesa sarà poi per il "click day" di lunedì 8 novembre, il primo giorno utile per richiedere il bonus. Lo sconto ammonta al 100% del prezzo d'acquisto dei servizi termali (compresi quelli di wellness e beauty), fino a un massimo di 200 euro a persona. Se il servizio richiesto costa più di 200 euro, la parte eccedente è a carico del cittadino.

La procedura per prenotare è molto semplice: potrà essere richiesto rivolgendosi direttamente alle strutture che dal 28 ottobre si saranno accreditate sulla piattaforma online di Invitalia. I cittadini interessati dovranno prima scegliere uno stabilimento termale dalla lista pubblicata e poi potranno prenotare i trattamenti direttamente contattando il centro prescelto. A questo punto, la struttura termale provvederà a rilasciare l'attestato di prenotazione, che avrà una validità di 60 giorni dalla sua emissione. Il bonus quindi potrà essere usato entro due mesi e solo presso la struttura prescelta. Dopo aver elargito i servizi termali al cittadino, lo stabilimento dovrà connettersi all'apposita piattaforma informatica di Invitalia per richiedere il rimborso del valore del buono utilizzato.

Tra strutture impreparate, criteri poco chiari e il rischio concreto di discriminazioni tra cittadini, l'avvio del bonus terme sembra essere tutto in salita.

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