Lunedì, 2 Agosto 2021
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Il bonus tv è realtà, firmato il decreto: i tre requisiti per ottenere lo sconto del 20% (fino a 100 euro)

Il beneficio non sarà legato all'Isee, ma bisognerà rottamare una vecchia tv (e pagare il canone). Le risorse destinate alla misura sono complessivamente 250 milioni di euro

Foto di repertorio

Il nuovo bonus tv è realtà. Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto attuativo che rende operativo l'incentivo per l'acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terrestre Dvbt-2/Hevc Main 10. Rispetto al "vecchio" bonus (che resta tuttavia in vigore) il beneficio non sarà più legato all'Isee. Per ottenerlo bisognerà possedere tre semplici requisiti:

  • residenza in Italia;
  • rottamazione di un televisore;
  • pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione.

A tal riguardo va osservato che potranno accedere all'agevolazione anche i cittadini, di età pari o superiore a settantacinque anni, che sono esonerati dal pagamento del suddetto canone.

Come rottamare la vecchia tv (e ottenere il bonus)

Per ottenere il bonus dunque bisognerà rottamare una vecchia tv. Sono due le modalità previste: in sede di acquisto del nuovo televisore, consegnando quello vecchio  al rivenditore che si occuperà poi dello smaltimento dell'apparecchio e sconterà l'apparecchio che andiamo ad acquistare ottenendo un credito fiscale. Oppure consegnando direttamente la vecchia tv in una isola ecologica autorizzata. In questo caso un modulo certificherà l'avvenuta consegna dell'apparecchio, con la relativa documentazione per richiedere lo sconto sul prezzo di acquisto. 

L'importo del bonus: il 20% del costo, fino a un massimo di 100 euro

Ma a quanto ammonta il bonus? L'agevolazione consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto, fino a un massimo di 100 euro, che si può ottenere rottamando un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018. Se dunque acquistiamo una tv da 300 euro avremo diritto a 60 euro di sconto. Nel caso invece optassimo per un apparecchio del costo di 500 euro il bonus sarà di 100, il massimo previsto dal decreto. L'incentivo dovrebbe essere valido anche nel caso di acquisti on-line.

Come accennavamo prima, a differenza del precedente incentivo, che resta comunque in vigore ed è pertanto cumulabile per coloro che sono in possesso di tutti i requisiti, il bonus rottamazione Tv si rivolge a tutti i cittadini in quanto non prevede limiti di ISEE. Oltre ai tre requisiti citati sopra, c'è un altro paletto: viene riconosciuto un bonus per ogni nucleo familiare. Per usufruire dell'incentivo ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2022. Le risorse destinate alla misura sono complessivamente 250 milioni di euro.

Come capire se la vecchia tv è da cambiare 

La nuova tecnologia, spiega una nota del Mise, consentirà di migliorare la qualità del segnale e di dare spazio alle trasmissioni in alta definizione. L'obiettivo è di favorire la sostituzione di apparecchi televisivi che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici, al fine di garantire la tutela ambientale e la promozione dell'economia circolare attraverso un loro corretto smaltimento. Ma come capire se la propria tv deve essere cambiata? Ci sono diversi modi. Intanto, come spiega anche il Mise, si può controllare se nel manuale e/o nella scheda tecnica del televisore è presente l'indicazione DVB-T2 HEVC Main10.

Se poi il televisore è stato acquistato a partire dal 22 dicembre 2018, vuol dire che sarà di sicuro compatibile con il nuovo digitale terrestre poiché da quella data i negozianti sono obbligati a vendere televisori che supportano il nuovo standard. 

Se non si possiede un manuale e la tv è stata acquistata prima del 22 dicembre del 2018, ci sono altri due modi per accertarsi che la tv sia da cambiare. Il primo è quello di provare a vedere se, al momento del primo passaggio tecnologico dalla codifica MPEG-2 a quella MPEG-4 del 1° settembre 2021, saranno visibili i canali già disponibili in HD, ad esempio 501 per RAIUNO HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Se almeno un canale HD sarà visibile, la tv dovrebbe essere idonea al nuovo standard.

Infine, si legge sul sito del Ministero dello Sviluppo, si può verificare se la tv rispetta i requisiti quando verrà introdotto definitivamente il DVB-T2. In questo caso bisognerà provare a "visualizzare i canali di test 100 e 200; se vedi RAIUNO sul canale 1 allora verifica che sul canale 100 appaia la scritta 'Test HEVC Main10'; analogamente se vedi Canale 5 sul canale 5, verifica che sul canale 200 appaia la medesima scritta. Se compare tale scritta, l'apparato è compatibile con il nuovo standard di trasmissione. Tuttavia, può accadere che ci siano problemi nel visualizzare la schermata (i canali non mostrano il messaggio "Test HEVC Main10" o risultano oscurati) pur essendo il televisore o il decoder compatibili con il DVB-T2". 

In tali casi l'esito negativo del test potrebbe derivare:

  • da una non corretta (ma temporanea) ricezione dei due canali;
  • dalla momentanea presenza di un’altra emittente sul canale;
  • dal fatto che la propria tv non riesca ad agganciarsi alle frequenze più recenti.

Prima di acquistare una nuova tv o un nuovo decoder è dunque consigliato fare una risintonizzazione. Il passaggio alla nuova tecnologia digitale inizierà a partire dal 1 settembre 2021 (nelle aree 1 e 3, cioè Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna) con il cambio della tecnologia di codifica audio-video Mpeg-4, e si completerà su tutto il territorio nazionale entro giugno 2022.

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