Bonus tv e decoder, ora è ufficiale: chi deve cambiare il televisore

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo del cosiddetto bonus tv, parte la fase operativa del nuovo processo di "switch-off". Chi ha diritto agli incentivi e come chiedere lo sconto (c'è tempo fino al 2022): tutte le informazioni

Bonus tv, chi ne ha diritto (e cosa fare). Foto archivio Ansa

Bonus tv e decoder: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge del ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con l’Economia, che regola la concessione degli incentivi per chi acquista televisori e decoder di ultima generazione "idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive Dvb-T2". Ma andiamo con ordine e facciamo chiarezza.

Bonus tv e decoder: si parte dal 18 dicembre

Dal 30 giugno 2022 il segnale tv verrà trasportato lungo le frequenze del digitale terrestre con una nuova tecnologia, ribattezzata Dvb-T2. Tradotto: i programmi tv saranno trasmessi con nuovi standard, e chi non ha un televisore che supporta la nuova tecnologia dovrà cambiarlo acquistandone uno compatibile. La sostituzione prevista dovrà scattare entro il 2022. E' importante precisare che solo in alcuni casi occorrerà cambiare il televisore, in altri casi potrebbe bastare invece un nuovo decoder.

Lo sconto - si legge sul decreto attuativo - è usufruibile per "apparecchi atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi - dotati in caso di decoder anche di presa o di convertitore idonei ai collegamenti alla presa SCART dei televisori - con interfacce di programmi (Api) aperte, laddove presenti, a prescindere dalla piattaforma tecnologica del consumatore, sia essa terrestre, satellitare e, ove disponibile, via cavo». Piena neutralità tecnologica, dunque, come prescrive la Ue. Nello specifico, gli apparecchi da utilizzare per il digitale terrestre, devono incorporare la tecnologia DVB-T” HEVC, main 10, di cui alla raccomandazione ITU-T H.256, almeno nella versione approvata il 22 dicembre 2016".

Bonus tv e decoder: come verificare se il televisore va cambiato

Come spiega ilSole24Ore, la decisione di fissare l’obbligo di sostituzione dei televisori o dei decoder risale all’asta per le frequenze 5G: "Dopo quella procedura infatti si è reso necessario uno spostamento di frequenze usate dalle emittenti televisive (banda di spettro 694-790 Mhz), con la conseguenza di dover passare dallo standard tecnologico Dvb-t del digitale terrestre al Dvb-t2 HEVC, main 10, che sarà il riferimento per capire se i nostri televisori o decoder sono da cambiare". Come verificarlo? Le principali emittenti sono intenzionate a mettere in onda due canali test, probabilmente ai numeri 100 e 200 del telecomando, trasmessi con uno standard (HEVC Main 10) coerente con il sistema Dvb-T2: potremo così verificare se il nostro televisore funzionerà anche con la nuova tecnologia. Per capire la compatibilità con i segnali DVB-T2/HEVC, è utile dare un'occhiata al manuale del televisore. 

Bonus tv, chi ne ha diritto (e cosa fare)

La norma prevede l'entrata effettiva in vigore degli incentivi 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi a partire dal giorno 18 dicembre 2019, e fino al 31 dicembre 2022. Le risorse stanziate dal governo per il "bonus tv e decoder" sono in totale, al momento, 151 milioni di euro. L'ammontare dello sconto da applicare per l'acquisto di un televisore oppure un decoder per il Dvb-T2 sarà al massimo di 50 euro (lo sconto sarà inferiore se il dispositivo acquistato costerà meno di 50 euro). Hanno diritto al bonus le famiglie con un reddito complessivo (Isee) di 20mila euro.

L'utente dovrà scaricare un modulo dal sito del ministero dello Sviluppo per autocertificare di rientrare nella categoria di reddito beneficiata dai contributi: l'Isee del suo nucleo familiare non deve superare i 20mila euro e i componenti dello stesso nucleo non devono aver già fruito del contributo. La dichiarazione sostitutiva, con allegata copia di un documento di identità, dovrà essere presentata al venditore. Chi presenta false dichiarazioni, riuscendo ad ottenere il bonus senza averne diritto, dovrà restituirlo: i controlli incrociati saranno effettuati da Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e Inps.

Attraverso il servizio online dell'Agenzia delle Entrate, il negoziante dovrà trasmettere il codice fiscale dell'acquirente per avere il via libera alla concessione del bonus tv e decoder, comunicando anche gli estremi del documento di identità dell'utente e i dati identificativi dell'apparecchio da acquistare. Il negoziante recupererà lo sconto sotto forma di credito d'imposta alla prima dichiarazione fiscale utile, con l'F24. Il ministero dello Sviluppo Economico informerà le famiglie dell'esistenza del bonus e della modalità di erogazione attraverso pubblicità e un call center gratuito.

Bonus tv, il decreto in Gazzetta Ufficiale

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