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Domenica, 14 Aprile 2024
Torna l'incentivo?

Riecco il bonus tv: i tre requisiti per averlo, con l'incognita del reddito

Il governo Meloni sarebbe pronto a riattivare l'incentivo per la rottamazione dei vecchi televisori, con un possibile stanziamento di circa 90 milioni di euro. Cosa c'è da aspettarsi e cosa potrebbe cambiare rispetto al passato

Toh, chi si rivede. Il bonus per la rottamazione dei vecchi televisori, con un conseguente contributo statale per l'acquisto di apparecchi televisivi di nuova generazione, potrebbe essere riattivato dal 2024. È ancora presto per le certezze, e al momento il condizionale è d'obbligo. Ma sta di fatto che il governo ha inserito questa misura all'interno di una bozza del provvedimento che il ministero delle imprese e del made in Italy sta predisponendo per sostenere il settore delle telecomunicazioni. Si tratta di un testo provvisorio e quindi suscettibile di modifiche, ma intanto si parla di un possibile stanziamento di circa 90 milioni di euro. Soldi che permetterebbero la riattivazione dell'incentivo per il prossimo anno.

In attesa di un provvedimento perfezionato e ufficiale, dunque, vediamo quali dovrebbero essere le indicazioni su chi potrà accedere al contributo: potrebbero rifarsi al decreto ministeriale del 5 luglio 2021, nel quale erano state elencante le regole per ottenere l'incentivo. Anzitutto, sono considerati obsoleti e rottamabili i televisori comprati prima del 22 dicembre 2018: sono gli apparecchi che non ricevono le trasmissioni nella nuova codifica, la Hevc main 10. In gergo tecnico, quest'ultimo è un "codec video" (codificatore-decodificatore) che serve a comprimere il segnale televisivo in fase di trasmissione (ad esempio da uno studio televisivo) e decomprimerlo al momento della ricezione (tv, decoder, ecc.) per mantenere inalterata la qualità e la definizione delle immagini nelle trasmissioni digitali terrestri.

Questo tipo di bonus verrà erogato una sola volta: chi lo ha già incassato in passato, a meno di nuove e diverse indicazioni, non potrà richiederlo in una seconda occasione. Per avere il bonus ci sarebbero tre requisiti da rispettare: rottamare un apparecchio acquistato prima del 2018, come detto, ma anche smaltire il vecchio televisore in maniera corretta (direttamente nel negozio al momento dell'acquisto, oppure presso un centro comunale di raccolta Raee), oltre ad essere in regola con il pagamento del canone Rai (da quest'ultima specifica sarebbero esentate le persone maggiori di 75 anni).

E i requisiti di reddito? Qui c'è un'incognita. Il nuovo provvedimento - ancora provvisorio, ribadiamo - ricalca le regole di un decreto del 2021 sul bonus rottamazione. In quel decreto non ci sono vincoli di reddito per accedere al contributo: tutti possono beneficiarne, a patto che siano in regola con il canone Rai. Nella bozza del ministero delle imprese, però, viene citato anche un decreto precedente, del 2019, che prevedeva un bonus tv solo per le famiglie con un reddito Isee non superiore ai 20mila euro. C'è quindi da capire quale sarà l'opzione finale scelta dal governo Meloni, se riprendere il bonus 2021 con validità per tutti a prescindere dal reddito, o quello del 2019 dedicato alle famiglie meno abbienti.

Tutti i bonus del 2023: cosa si può ancora usare

Il decreto emesso nel 2021, inoltre, aveva al suo interno la specifica di uno sconto pari al 20% sul prezzo del nuovo televisore (fino a un massimo di 100 euro), direttamente dal rivenditore al momento dell'acquisto. Sarà di nuovo così? Non è ancora chiaro se il governo riproporrà la stessa cifra. I fondi per il "vecchio" bonus rottamazione tv, insieme a quelli per l'erogazione del bonus decoder, si sono esauriti a novembre 2022. Di conseguenza, la piattaforma messa a disposizione dall'Agenzia delle entrate per ricevere l'autorizzazione al rilascio del bonus non è più attiva da mesi. Andrà riattivata, molto probabilmente.

"Abbiamo richiesto al Mef il rifinanziamento della misura perché riteniamo indispensabile assicurare ai cittadini la continuità di uno strumento che ha funzionato per agevolare questo delicato passaggio tecnologico", aveva detto il ministro delle imprese Adolfo Urso a fine 2022. Ora c'è la volontà di riproporre l'incentivo alla rottamazione tv: le prossime settimane saranno decisive per perfezionare il nuovo provvedimento inserito nel decreto telecomunicazioni.
 

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