Domenica, 17 Gennaio 2021

Borsa, Piazza Affari chiude la settimana in calo

La continua diatriba tra Roma e Bruxelles continua ad influire sull'andamento dei mercati. Il Ftse Mib conclude l'ultima seduta della settimana con un passivo dell'1,9%

Foto di repertorio

(Alliance News) - La diatriba tra Roma e Bruxelles sulla Manovra italiana è tutt'altro che chiusa e, sul finire della settimana di scambi, il vicepremier grillino Luigi Di Maio annuncia un discorso importante su Facebook che spaventa i mercati e riporta il Mib in rosso a pochi secondi dal termine, dopo un netto rialzo nel pomeriggio.

Di Maio, a ridosso della chiusura di Borsa di venerdì, durante una diretta Facebook, ha detto che verrà rivisto il modo di portare avanti le riunioni del Consiglio dei Ministri, dopo le polemiche scaturite dalle dichiarazioni di Salvini, e replica al leader del Carroccio che ha dato - neanche tanto velatamente - del "disattento" al vicepremier grillino.

Non pare affatto archiviata, quindi, la lite tra M5S e Lega in merito al condono inserito ad insaputa dei grillini nella Manovra da presentare a Mattarella. Domani, Salvini e Di Maio sono attesi da un meeting a Roma che dovrebbe portare alla resa dei conti e alla pace sancita tra le due forze di governo gialloverde.

Infatti, come rivela Francesco Bonazzi di Alliance News, alla vigilia dell'incontro decisivo, che dovrebbe far tornare il sereno e l'armonia nel governo, da Trento il vicepremier Salvini prima punzecchia gli alleati: "Se lo spread arriva a 350 punti perché questi litigano, è un problema". Ma poi spiega che è pronto a stare a Roma a dialogare con loro "non solo domani, ma anche domenica, lunedì e martedì, se serve". Poi, il commento di Di Maio di cui già si è scritto.

Il FTSE Mib ha chiuso l'ultima seduta dell'ottava appena terminata con un ribasso marginale a 19.080,16 dopo aver ceduto l'1,9% giovedì sera. A pesare sull'andamento dei titoli anche lo spread tra bond italiani e bund tedeschi, a quota 3 in chiusura.

Tra gli altri indici, il Mid-Cap cede lo 0,7% a 36.436,45 mentre giovedì ha chiuso in calo dello 0,7%. Lo Small-Cap perde l'1,3% a 18.761,69 dopo aver terminato la seduta precedente in negativo dell'1,3%. L'AIM cala dello 0,4% a 9.041,12 dopo aver concluso la seduta del giorno prima in perdita dello 0,6%.

A Milano, in contretendenza rispetto alle altre componenti del settore creditizio, Mediobanca chiude in netto rialzo - su del 3,1% a fine seduta - complici i risultati positivi della controllata CheBanca!.

I ricavi sono aumentati del 2,9% a EUR71,9 milioni, grazie alla significativa crescita delle commissioni che sono passate da EUR16,2 milioni del 2017 a EUR19,3 milioni di un anno dopo.

I costi di struttura di CheBanca! hanno evidenziato una crescita di EUR1,5 milioni a EUR58 milioni, in funzione dello sviluppo dell'attività, mentre le rettifiche su crediti hanno visto una riduzione di EUR500.000 a EUR4 milioni. L'utile netto si attesta a EUR6,3 milioni, in lieve crescita rispetto a EUR6,0 milioni del primo trimestre 2017/2018.

Bene anche Saipem, in aumento del 2,0%, e migliore del comparto petrolifero. La società, in consorzio con Petrofac e Samsung, si è aggiudicata un nuovo contratto E&C Onshore in Tailandia per l'espansione della raffineria di Sriracha del valore complessivo di circa USD4 miliardi.

Il contratto è stato assegnato da Thai Oil Public Limited Company, controllata della Petroleum Authority of Thailand Public Company Limited, compagnia nazionale tailandese per l'oil & gas. La quota di competenza Saipem è pari a circa USD1,4 miliardi.

Salgono le utility, con Terna su del 2,0% a fine giornata, Enel in rialzo dell'1,5%, A2A in aumento dell'1,1% mentre ItalGas cede lo 0,1%.

Ad eccezione di Ferrari, cala il comparto automotive oggi, con Pirelli che chiude sul fondo del paniere delle blue chip con un ribasso del 5,1% a fine seduta. Brembo, che produce freni per auto, cede l'1,3% nonostante Kepler Cheuvreux abbia alzato il rating della società a 'Buy' da 'Hold' ma tagliato il target price ad EUR12,00 da EUR12,50.

Male, come anticipato, le banche: Banca Generali, perde il 3,7%, Fineco il 2,9%, Ubi il 2,8% e via via tutte le altre performer del comparto creditizio.

Tra le società a medica capitalizzazione, Amplifon segna il rialzo maggiore a fine seduta venerdì, pari al 4,1%. Il titolo è ben visto dai broker dopo i recenti cali in Borsa.

Pesanti perdite sul Mid-Cap, invece, per Aquafil, giù del 6,1%, e per OVS, che estende il recente momento negativo, in calo del 6,0% a fine seduta.

Sull'indice Small-Cap, invece, Eurotech chiude come migliore dell'indice con un rialzo del 4,9%, seguita a ruota da Chl ed Openjobmetis, su rispettivamente del 3,9% e del 3,5%.

La peggior small di giornata, invece, è Poligrafici Editoriale, in ribasso del 7,3% al termine dell'ultima seduta di scambi della settimana.

Pochi i rialzi sull'AIM. Tra le società che chiudono in verde, spiccaMonnalisa, su del 2,7% dopo che in giornata ha annunciato di aver siglato un accordo con Mei.com rafforzando ulteriormente la propria presenza nel mercato asiatico.

In profondo rosso, invece, il settore tv e media. Mondo TV FranceLucisano Media GroupMondo TV Suisse e Gambero Rosso hanno registrato perdite comprese tra l'8,7% e il 5,0% a fine seduta di scambi.

In Europa, il FTSE 100 di Londra sale dello 0,3%, il CAC 40 di Parigi cala dello 0,2% come il DAX 30 di Francoforte. Nel dettaglio, a Londra, il miglior performer è Unilever, su del 3,3% a fine seduta, il giorno dopo aver chiuso in calo a seguito del rallentamento della crescita delle vendite nei primi nove mesi dell'esercizio in corso.

A New York, al momento, il Dow è in rialzo dello 0,5% a 25.500,93, il Nasdaq sale dello 0,6% a 7.528,56 mentre l'S&P 500 guadagna lo 0,9% a 2.792,33.

Per quanto riguarda gli scambi di valute, alla chiusura di Piazza Affari di venerdì, l'euro passa di mano col dollaro ad USD1487 rispetto ad USD1,1495 registrato in chiusura di giovedì mentre la sterlina ha un valore di USD1,3035 contro USD1,3076 della chiusura precedente.

Nelle mercato delle valute, il Brent vale USD80,38 al barile rispetto a USD79,64 al barile di giovedì sera mentre un'oncia d'oro è quotata a USD1.227,18 contro USD1.227,26 in chiusura della sessione di ieri.

Il calendario economico di inizio settimana prossima si apre con pochi dati macro. Si attendono, infatti, solo il report mensile della Bundensbank in Germania alle 1200 CET e l'attività nazionale della Federal Reserve di Chicago alle 1430 CET.

Tra le società quotate a Milano che rilasceranno i conti lunedì figurano Luxottica, Gedi, Sogefi e Safe Bag.

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