Venerdì, 22 Gennaio 2021

Borsa, dubbi sulla Manovra: Milano chiude in negativo

Le incertezze sull'economia italiana continuano ad influire sull'andamento dei mercati: il Ftse Mib chiude la prima seduta della settimana in perdita dello 0,6%

Foto di repertorio

(Alliance News) - Milano termina la prima seduta settimanale in negativo, coi fari puntati sulla Manovra che tanto sta facendo discutere oltre confine, con Bruxelles scettica sui conti italiani presentati dal governo Conte che ha inviato una lettera di chiarimenti da Palazzo Chigi.

Nonostante una partenza in positivo, nel pomeriggio è avvenuta l'inversione di rotta che ha fatto chiudere Piazza Affari con il segno meno. Spread in chiusura a 303 con decennale al 3,47%.

Il FTSE Mib termina giù dello 0,6% a 18.966,22 punti dopo aver chiuso l'ultima seduta della precedente settimana con un ribasso marginale a 19.080,16.

Tra gli indici minori, il Mid-Cap termina in ribasso dello 0,8% a 36.153,80 punti dopo aver terminato la seduta precedente cedendo lo 0,7%, lo Small-Cap ha chiuso giù dello 0,3% a 18.706,09 punti mentre venerdì ha perso l'1,3% e l'AIM ha registrato un negativo dello 0,2% a 9.027,19 punti dopo aver chiuso la seduta precedente in flessione dello 0,4%.

A tirare al ribasso il principale indice milanese, i titoli bancari, sensibili alle notizie che provengono dal Ministero del Tesoro sulla Manovra di bilancio. Inoltre, la mazzata più pesante arriva dalla decisione di Credit Suisse di ridurre i target price dei principali istituti del Belpaese.

Gli analisti dell'istituto elvetico hanno messo in evidenza come le banche italiane scambino a 0,57 volte il rapporto price to book value. Un valore al di sotto di 1 indica che il valore delle azioni è inferiore a quello patrimoniale dell'azienda, con il mercato che sottostima il titolo.

Giù, quindi, Bper con il 3,7%, Banco Bpm che segna un rosso del 3,1%, Banca Generali che lascia sul parterre il 2,5%.

In rosso anche Saipem, che chiude in negativo del 2,2% nonostante, in consorzio con Petrofac e Samsung, si sia aggiudicata un nuovo contratto E&C Onshore in Tailandia per l'espansione della raffineria di Sriracha del valore complessivo di circa USD4 miliardi. Il contratto è stato assegnato da Thai Oil Public Limited Company, controllata della Petroleum Authority of Thailand Public Company Limited, compagnia nazionale tailandese per l'oil & gas. La quota di competenza Saipem è pari a circa USD1,4 miliardi.

In verde, sul listino, invece, il titolo di Salvatore Ferragamo, che termina la corsa in rialzo del 7,4%. Per la company dell'abbigliamento di lusso, la morte della vedova Wanda Ferragamo ha riaperto la strada alle speculazioni sulla cessione di pacchetti azionari che fanno sicuramente gola agli operatori.

In rialzo anche Fiat Chrysler Automobiles, che mette in cascina il 3,0%. Calsonic Kansei Corporation, uno dei principali fornitori giapponesi di componentistica per autoveicoli, ha acquistato dalla casa automobilistica Magneti Marelli per EUR6,2 miliardi.

Salgono anche ItalGas con l'1,6% e Buzzi Unicem con lo 0,9%.

Bene anche Pirelli, che termina la giornata in saldo positivo nel tabellone, registrando un verde dello 0,7%. La società meneghina ha comunicato lunedì che Camfin ha acquistato attraverso il vicepresidente esecutivo e Ad Marco Tronchetti Provera 200.000 azioni della società quotata sul Mib, come già annunciato venerdì sera.

Anche sul Mid-Cap sono i bancari i protagonisti in negativo. Banca Ifis perde il 5,7% e Monte Paschi di Siena lascia sul parterre a fine giornata il 4,8%.

Sale Cir del 3,5%, insieme a Fila, che va avanti del 2,8%.

Fra le small cap chiude in fondo Astaldi, che si contrae del 6,7%. In merito a quanto riportato, in termini fuorvianti per la società, da alcuni organi di stampa negli ultimi giorni in relazione a presunte divergenze tra i membri del consiglio di amministrazione, Astaldi ha reso noto di aver provveduto ad effettuare una segnalazione a Consob con riguardo alla disciplina degli abusi di mercato.

Non bene nemmeno Landi Renzo, che va sotto del 5,4%.

Fra le piccole società, nel listino AIM, chiude fra i peggiori Clabo, che perde a fine giornata quasi l'11%.

Male anche Casta Diva che cede il 7,0%.

Rialzisti sullo stesso listino Longino & Cardenal con il 3,3% e Digitouchche sale del 2,4%. Le due società sono presenti oggi a Londra all'AIM Conference organizzato da Borsa Italiana.

Bene Stefanel che si apprezza del 9,3%, in attesa della fine di questo mese quando riacquisterà il ramo d'azienda dalla parte correlata Leggenda Srl in liquidazione per EUR2,5 milioni. Il contratto d'acquisto verrà stipulato il 31 ottobre.

Fra le altre piazze europee, è il rosso il colore di fine giornata. Il DAX 30 di Francoforte termina in rosso dello 0,2%, il parigino CAC 40 si contrae dello 0,6% mentre a Londra, il FTSE 100 termina in rosso dello 0,1%.

A Wall Street, il Dow Jones si sta muovendo in ribasso dello 0,7%,lo S&P 500 segna un rosso dello 0,2% il Nasdaq Composite sta salendo dello 0,3%.

Al termine della seduta, l'euro viene scambiato col dollaro a USD1,1470 contro USD1,1487 registrato alla chiusura di venerdì mentre la sterlina, fra le incertezze della Brexit, passa di mano ad USD1,2966 contro USD1,3035 della chiusura precedente.

Nel commercio di materie prime, il Brent, che si è riaffacciato nuovamente a "quota 80", ritorna sui suoi passi a USD79,58 al barile contro USD80,38 al barile di venerdì sera mentre un'oncia d'oro è quotata a USD1.221,27 da USD1.227,18 dell'ultima seduta della settimana precedente.

Nel magro calendario economico di martedì, in arrivo dalla Germania alle 0800 CET l'indice dei prezzzi alla produzione. Nel pomeriggio, alle ore 1600 CET dall'Eurozona la fiducia dei consumatori pubblicata dalla Commissione Europea.


Piaggio e Saipem sono le due quotate che rilasceranno i risultati dei primi nove mesi del 2018.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Borsa, dubbi sulla Manovra: Milano chiude in negativo

Today è in caricamento