Giovedì, 4 Marzo 2021

Borse, Milano chiude in rialzo: attesa per i tassi Fed

Seconda seduta positiva per Piazza Affari, che ha chiuso le contrattazioni con un +0,2%. Tra le banche, spicca il risultato di Finecobank. In flessione la Tim nonostante l'accordo con i sindacati

(Alliance News) - Piazza Affari chiude la seconda seduta della settimana con segno più, dopo lo storico vertice di Singapore tra Donald Trump e Kim Jong-un che sembrerebbe aver gettato le basi per la denuclearizzazione della Corea del Nord.

Al termine del summit, i due leader hanno firmato un documento dal quale si evince che in riferimento ai deteriorati rapporti tra Usa e Corea "il passato è alle spalle", mentre il presidente degli Stati Uniti ha definito il documento finale "alquanto completo", annunciando poi di voler "invitare Kim assolutamente alla Casa Bianca".

Ad attirare le attenzioni degli investitori oggi sono stati inoltre numerosi dati economici, come la disoccupazione in Italia e l'inflazione negli Usa, mentre cresce l'attesa per la riunione di domani della Federal Reserve - dalla quale si attende un nuovo rialzo dei tassi - e per il direttivo della Bce di giovedì, chiamato ad analizzare la fine del Quantitave easing.

Tornando a Piazza Affari, il FTSE Mib termina in rialzo dello 0,2% a 22.119,76 punti dopo aver chiuso la precedente seduta in rialzo dello 0,3%.

Tra gli altri indici, il Mid-Cap sale dello 0,3% a 41.505,50 punti mentre lunedì pomeriggio ha chiuso in verde dello 0,2%. Lo Small-Cap avanza dello 0,2% a 22.190,82 punti a fronte del rialzo precedente dell'1,1%. Infine, l'AIM guadagna lo 0,5% a 9.457,97 punti mentre ieri ha guadagnato l'1,0%.

Il Mib è stato trainato al rialzo soprattutto dalle banche, con lo spread intorno ai 230 punti base ed il tasso di rendimento dei Bot annuali che è volato allo 0,55%, per la prima volta in positivo da ottobre 2015, in seguito al collocamento del Tesoro di 6 miliardi di Buoni a dodici mesi in scadenza a giugno 2019.

Tra gli istituti di credito, spicca Finecobank, su del 4,9%, beneficiando anche degli ottimi numeri nella raccolta del risparmio dei giorni scorsi. BPER Banca sale dell'1,2%, mentre Unicredit guadagna rispettivamente lo 0,3% e Intesa termina poco al di sotto della parità.

Giornata positiva anche per le utilities, con Italgas e Snam su del 2,9% e dello 0,3%.

Tra le perdite, TIM flette dello 0,2% dopo aver raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali di categoria, Slc Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-UIL, UGL Telecomunicazioni per l’applicazione del contratto di solidarietà difensiva per circa 30.000 lavoratori su tutto il territorio nazionale.

L'azienda si è impegnata inoltre a gestire i 4.500 esuberi dichiarati attraverso strumenti non traumatici per i lavoratori. TIM infatti "applicherà l’art. 4 della legge Fornero per agevolare le uscite con prepensionamenti volontari sulla base della normativa vigente".

Male pure Unipolsai, in calo dell'1,5%, Prysmian, giù dell'1,7% e Saipem in rosso dell'1,9%.

Fuori dal paniere principale, nell'Aim, Clabo avanza del 2,5% dopo aver reso noto che la controllata cinese Qingdao Clabo Easy Best ha ottenuto la qualifica di fornitore certificato da parte di Starbucks Corporation.

Innovatec registra invece un ribasso del 2,1%, con le prese di profitto sul titolo dopo i rialzi degli ultimi giorni.

Tra le Small Cap, Class Editori sale dello 0,3% dopo che secondo alcune indiscrezioni stampa starebbe sondando eventuali alleanze nel mondo dei media da stringere entro l'estate. Fonti del settore spiegano che Class Editori avrebbe discusso, senza successo, un merger con Giglio Group, e che adesso avrebbe mandato segnali di interesse a Cairo Editore, che capitalizza oltre 15 volte Class.

Il Sole 24 Ore chiude su dello 0,2% dopo le dimissioni dell'ad Franco Moscetti.

Fra le notizie di natura macroeconomica, il tasso di disoccupazione italiana nel primo trimestre è rimasto stabile all'11,1%, in linea con quanto stimato dagli economisti, stando a quanto mostrato martedì dai dati Istat sul mercato del lavoro.

Inoltre Banca d'Italia ha comunicato che nel mese di aprile i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 3,0% su base annua dopo essere aumentati del 2,4% a marzo.

I prestiti alle famiglie registrano una crescita del 2,9% contro il 2,8% nel mese precedente mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 2,2% dall'1,2% a marzo.

Passando alle principali Borse europee, il DAX 30 di Francoforte chiude sulla parità mentre il CAC 40 di Parigi cede lo 0,4%.

A Londra, il FTSE 100 flette dello 0,4%. Tra i migliori, Centrica ha guadagnato il 3,7% dopo che Jefferies ha aggiornato British Gas a 'Buy' da 'Hold'. Al contrario, i costruttori di case sono scivolati sul fondo del listino principale, con Barratt Developments e Berkeley Group giù rispettivamente del 3% e del 2,8%.

A New York, dopo i dati sull'inflazione che a maggio ha registrato un aumento dello 0,2% in linea con quello del mese precedente, i principali listini stanno viaggiando in positivo. Il Dow Jones è poco al di sopra della parità, mentre il Nasdaq sale dello 0,3% e l'S&P 500 è su dello 0,1%.

Nel Forex, in attesa delle decisioni delle banche centrali nei prossimi giorni, l'euro è scambiato col dollaro a USD1,1786 rispetto a USD1,1810 registrato alla chiusura di Piazza Affari di lunedì mentre la sterlina vale USD1,3376 contro USD1,3397 della sera prima.

Nel commercio di materie prime, il brent vale USD76,63 al barile contro i USD76,41 di ieri mentre un'oncia d'oro è scambiata a USD1.299,07 da USD1.300,87 di lunedì.

Nel calendario economico di mercoledì, in Spagna sarà pubblicato l'indice dei prezzi al consumo alle 0900 CET, mentre nel Regno Unito verranno pubblicati l'indice dei prezzi al consumo, l'indice dei prezzi delle case e l'indice dei prezzi alla produzione alle 1030 CET. Nell'Eurozona, la produzione industriale e la variazione trimestrale del livello di occupazione saranno pubblicati alle 1100 CET.

Nel pomeriggio, dagli Usa arriveranno alle 1300 CET le richieste settimanali dei mutui MBA, mentre alle 1430 CET saranno pubblcati i dati sull'indice dei prezzi alla produzione. In serata alle 2000 CET sarà comunicata la decisione sui tassi di interesse da parte del FOMC della Fed, al termine di una riunione di due giorni.

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