Domenica, 28 Febbraio 2021

Borsa, Milano la peggiore d'Europa: FTSE Mib chiude in rosso

In attesa di scoprire i risvolti politico-economici del G7, Piazza Affari chiude con una perdita dell'1,9%

Foto di repertorio

(Alliance News) - Ha chiuso in calo, così come ha trascorso tutta l'ultima giornata di scambi della settimana, il principale indice di Piazza Affari, con solo una manciata di titoli esente da cali al termine della seduta.

I trader non sono sembrati assai propensi ad effettuare mosse significative, in attesa di conoscere gli sviluppi politico-economici dal G7 - il primo evento internazionale da premier per l'italiano Giuseppe Conte - e dalle riunioni della prossima settimana di Bce e Federal Reserve.

Il FTSE Mib ha chiuso la seduta di venerdì in calo dell'1,9% a 21.355,98 dopo aver chiuso giovedì giù dello 0,2%.

Tra gli indici minori, il Mid-Cap ha ceduto l'1,7% a 40.525,05 mentre giovedì sera ha chiuso in rosso dello 0,2%. Lo Small-Cap ha chiuso in ribasso dell'1,3% a 21.913,49 dopo aver invece guadagnato lo 0,5% nella seduta precedente. Performance negativa anche per l'AIM Italia, che arretra dello 0,4% a 9.325,45 dopo aver lasciato ieri sul terreno lo 0,5%.

Come anticipato, sul listino principale solo Salvatore Ferragamo chiude su, in rialzo dello 0,4%, mentre Campari si attesta sulla parità.

Tutto il resto delle blue chip è in rosso a fine giornata, con banche e industriali che hanno fatto peggio di tutti gli altri performer.

In particolare, Bpm ha ceduto il 4,0%, seguita da Banca Generali con il 3,1% di ribasso e da Mediolanum, in calo del 2,8%.

Male anche CNH Industrial, in ribasso del 3,6%, e - sempre legato alla famiglia Agnelli - Fiat Chrysler Automobiles ha perso il 2,6% a fine seduta, col dopo-Marchionne che continua a preoccupare gli investitori. Il manager di FCA ha dichiarato qualche giorno fa che a giugno si estinguerà completamente il debito della casa automobilistica italo-americana ma la notizia non ha suscitato particolare interesse nei trader, che invece hanno seri interrogativi sulla governance del marchio dopo che Marchionne avrà lasciato, il prossimo anno, la guida di FCA.

In calo anche Azimut, giù del 3,2% a fine giornata, e le utility, con A2A ed Eni che cedono rispettivamente il 3,1% e il 2,6%.

Fuori dal Mib, giornata negativa anche per Grifal, al termine della sua prima settimana in Borsa - sull'AIM, precisamente -, col titolo che in chiusura segna un ribasso di quasi l'11%.

Male anche Monte dei Paschi, che termina venerdì in ribasso del 2,3%. A pesare sul titolo senese, l'incertezza sulle future scelte che la politica adotterà sulla banca. Come anticipato oggi da Alliance News, la linea prevalente nei due partiti di Luigi Di Maio e Matteo Salvini è di togliere dal mercato Rocca Salimbeni e risanarla una volta per tutte. Ma senza strappi con Bruxelles.

Bene, invece, tra le società a media capitalizzazione, Sol, su dello 0,4% in chiusura. Mercoledì la società ha reso noto che la controllata AIRSOL ha acquisito il 70% delle società polacche Pallmed SpZoo e Medseven SpZoo, "a prezzi correnti di mercato per operazioni analoghe".

Sul fronte delle notizie economiche, la produzione industriale tedesca è diminuita inaspettatamente in aprile, come i dati di Destatis hanno rivelato venerdì. La produzione industriale è scesa dell'1% mese su mese ad aprile, invertendo un aumento rivisto dell'1,7% a marzo. La produzione era prevista in crescita dello 0,3%.

Anche le esportazioni della prima economia europea sono diminuite, con un valore destagionalizzato dello 0,3% su base mensile, rispetto all'aumento dell'1,8% di marzo. Il calo dello 0,3% è risultato in linea con le aspettative.

In Francia la produzione industriale è diminuita per il secondo mese consecutivo ad aprile a causa della debole attività mineraria, come ha mostrato venerdì l'ufficio statistico francese Insee. La produzione industriale è scesa inaspettatamente dello 0,5% su base annua nel quarto mese, dopo il calo dello 0,4% visto a marzo. Il dato era previsto in crescita dello 0,3%.

Tornando ai mercati, in Europa, il FTSE 100 di Londra chiude in ribasso dello 0,3%, il CAC 40 di Parigi termina poco sotto la parità e il DAX 30 di Francoforte cede lo 0,4%.

Nel dettaglio, a Londra, Fresnillo è stato il peggior performer, in calo del 6,4% a fine seduta, dopo che JP Morgan ha ridotto il target price sul titolo minerario messicano a 1.350 pence da 1.400 pence, confermando però il rating 'Neutral'.

A New York, al momento, il Dow è in calo dello 0,1% a 25.214,48, il Nasdaq cede lo 0,2% a 7.619,83 e l'S&P 500 è poco sotto la parità a 2.769,58.

Sul fronte delle valute, a fine seduta venerdì, l'euro scambia a USD1,1762 contro USD1,1824 di ieri sera mentre la sterlina passa di mano a USD1,3401 dalla precedente quotazione di USD1,3431.

Nelle commodities, il Brent è scambiato a USD76,40 al barile da USD76,76 di giovedì mentre un'oncia d'oro vale USD1.298,45 contro USD1.295,49.

Il calendario economico di lunedì prevede l'indice dei prezzi all'ingrosso della Germania alle 0800 CET, la produzione industriale italiana alle 1000 CET, la produzione industriale del Regno Unito alle 1030 CET e la massa monetaria dalla Cina, prevista nel corso della giornata. Dagli USA non sono attesi particolari spunti economici.

Tra le società quotata a Milano, lunedì, Piquadro e Damiani dovrebbero rendere noti i conti annuali.

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