Venerdì, 22 Gennaio 2021

Borse, Milano chiude giù: timori Brexit pesano su mercati

A fine seduta mercoledì, il FTSE Mib chiude in calo dell'1,3%

Foto di repertorio

(Alliance News) - Mentre si discute ancora della Manovra in Italia, a trascinare in calo i principali indici europei mercoledì sono le preoccupazioni del mondo che guarda alla Brexit con aspettative poco rassicuranti.

La premier britannica Theresa May è a Bruxelles per quello che è stato definito "il momento della verità" dei negoziati tra crescenti preoccupazioni che le due parti non saranno in grado di colmare il divario sulla questione chiave del confine irlandese.

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha affermato che è molto probabile che in questo vertice non venga raggiunto alcun accordo.

A fine seduta mercoledì, il FTSE Mib chiude in calo dell'1,3% a 19.454,99 dopo il 2,2% in positivo registrato martedì in chiusura.

Tra gli altri indici, il Mid-Cap ha ceduto lo 0,8% a 36.948,49 dopo aver guadagnato ieri il 2,5%. Lo Small-Cap ha terminato in calo dello 0,7% a 19.246,81 dopo esser salito dell'1,5% martedì sera. L'AIM ha perso lo 0,4% a 9.131,33 dopo un rialzo dell'1,1% a 9.170,90 in chiusura di martedì.

Tra i pochi titoli in verde a Milano mercoledì figurano Campari, su dell'1,6% a fine seduta, Moncler - in rimbalzo dopo il calo di ieri - che guadagna lo 0,5% e STMicroelectronics, in verde dello 0,8% al termine degli scambi di metà settimana.

Contrastato il comparto creditizio, con BperUniCredit e Ubi con rialzi compresi tra lo 0,1% e lo 0,3% e Fineco e Banca Generali in rosso rispettivamente del 3,5% e del 2,0%.

Peggior performer di giornata è invece FCA, giù del 4,2% a fine scambi. Le vendite della casa italo-americana sono calate di oltre il 31% a settembre in Europa. Il calo è legato soprattutto in relazione all'introduzione della norma WLTP e dell'entrata in vigore dell'obbligo di immatricolare esclusivamente vetture dotate di un propulsore Euro 6C e 6D temp.

Complessivamente, le vendite di auto nuove in Europa a settembre calano del 23,4% e, in questo contesto, Fiat Chrysler Automobiles, che a luglio e agosto aveva registrato un forte aumento rispettivamente del 17,2% e del 38,9%, immatricola a settembre quasi 61.900 vetture per una quota al 5,5%.

Male anche gli altri titoli della galassia Agnelli, con ExorCNH Industrial e Ferrari che calano tra il 3,4% e il 4,1% e si piazzano tra i peggiori performer di giornata.

Diasorin è la miglior midcap con un rialzo del 2,2% dopo aver annunciato in giornata di aver ottenuto la certificazione per la vendita in Europa del test Simplexa Group B Strep Direct, e di aver presentato domanda alla Food and Drug Administration per l'ottenimento della certificazione 510 per il mercato americano.

L'innovativo test molecolare, disponibile sul termociclatore LIAISON MDX, consente la rilevazione diretta in vitro del DNA dello streptococco di gruppo B, garantendo un livello di specificità maggiore rispetto ai test tradizionali ed un flusso di lavoro efficiente e veloce.

Sul fondo dell'indice delle società a media capitalizzazione, invece, si piazzano OVS e Juventus, con la prima giù del 7,7% e colpita dalle vendite post taglio del target price da parte di HSBC e la seconda vittima di prese di profitto e di un ribasso dell'8,5%.

Class Editori chiude invece in testa all'indice Small-Cap, su del 14% a fine seduta. Il titolo riacquista valore e interesse da parte dei trader dopo che, nei giorni scorsi, è calato fino al minimo storico.

PLC guadagna invece il 4,5% a fine seduta dopo che in giornata ha annunciato che è stata accettata l'offerta vincolante della società per l'acquisto di una partecipazione di maggioranza pari al 51% del capitale sociale della società Monsson Operation Ireland.

Monsson Ireland è una holding di diritto irlandese che controlla società attive nei serivi di asset management e operation maintenance - O&M - per parchi eolici e impianti fotovoltaici.

Crolla, invece, Nova Re, giù di oltre il 14%, col titolo sospeso per eccesso di volatilità per il secondo giorno di fila.

Infine, sull'indice dedicato alle PMI, sono diversi i titoli a riportare rialzi notevoli al termine della seduta di scambi di metà settimana: il maggiore lo mostra Gambero Rosso, su del 13%, seguito da Prismi, in verde del l termine della seduta di scambi di metà settimana: il maggiore lo mostra Gambero Rosso, su del 7,9%, da Health Italia con il 5,9% e da Cellularlinecon il 4,4%.

Male, sull'AIM, CFT e DBA Group, in calo rispettivamente del 5,6% e del 5,2%.

Tra le notizie economiche, il tasso di inflazione annuo dell'area dell'euro è stato del 2,1% a settembre scorso, in aumento rispetto al 2,0% di agosto, rispettando quindi le stime precedenti, secondo quanto rilevato dal report di Eurostat rilasciato mercoledì. A settembre 2017, il tasso inflazionistico era pari all'1,5%. Su base mensile, il tasso dell'indice dei prezzi al consumo per settembre è pari allo 0,5%, come previsto dalle stime, rispetto allo 0,2% di agosto.

Ad agosto 2018, mostrano le prime stime rilasciate mercoledì dall'Eurostat in un report separato, rispetto a luglio la produzione destagionalizzata nel settore delle costruzioni è diminuita dello 0,5% sia nell'Eurozona sia nell'EU a 28, come hanno mostrato le prime stime rilasciate mercoledì dall'Eurostat, l'ufficio statistico di l'Unione Europea.

In Italia, l'Istat ha rivelato mercoledì che nel primo trimestre del 2018 i permessi di costruzione relativi al comparto residenziale hanno registrato un incremento congiunturale pari al 7,6% per il numero di abitazioni e del 9,8% per la superficie utile abitabile. Anche la superficie in fabbricati non residenziali torna a crescere in misura rilevante, pari al 57,3%.

Tornando ai mercati ma spostandoci in Europa, il CAC 40 di Parigi ha chiuso in ribasso dello 0,5%, il DAX 30 di Francoforte ha terminato in rosso dello 0,4% e il FTSE 100 di Londra ha portato a termine gli scambi di metà settimana in calo dello 0,1%. Nel dettaglio, a Paternoster Square, brillante performance di ASOS, che ha chiuso su di oltre il 17% dopo aver visto salire notevolmente gli utili dell'ultimo esercizio finanziario.

A New York, al momento, il Dow cede lo 0,6% a 25.632,55, il Nasdaq è in calo dello 0,5% a 7.605,21 e l'S&P 500 cala dello 0,6% a 2.793,50.

Nel Forex, a fine giornata di scambi a Piazza Affari, la moneta unica viene scambiata a USD1,1539 rispetto a USD1,1589 di martedì in chiusura mentre la sterlina ha un valore di USD1,3134 contro USD1,3209 della chiusura precedente.

Nel commercio di materie prime, il Brent vale USD79,61 al barile rispetto a USD80,79 al barile di martedì sera mentre un'oncia d'oro viene quotata a USD1.227,14 contro USD1.228,94 in chiusura di martedì.

Il calendario macro di giovedì presenta i dati sugli investimenti esteri e sui mutui cinesi in arrivo nella notte europea. In mattinata, alle 0800 CET, arriverà l'indice dei prezzi all'ingrosso della Germania, seguito dalle vendite retail in UK alle 1030 CET. In giornata, inoltre, si terrà il summit dei leader dell'Unione Europea.

Dagli USA, nel pomeriggio, arriveranno i dati relativi alle richieste di sussidi di disoccupazione alle 1430 CET insieme all'indice di produzione della Federal Reserve di Philadelphia. Alle 1630 CET sarà la volta dei dati sulle scorte di gas naturale.


Non sono invece attesi risultati dalle società quotate a Piazza Affari.

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