Sabato, 23 Gennaio 2021

Borsa, Milano respira: la Bce conferma le aspettative

Dopo un inizio di settimana in sofferenza Piazza Affari si rialza e chiude la seduta odierna con un +1,8%

Foto di repertorio

(Alliance News) - Seduta di respiro a Piazza Affari dove i listini riprendono fiato recuperando così le perdite della seduta precedente, spinto anche dalla ripresa dell'indice dei bancari, il Ftse Italia All Share Banks, che segna sulla lavagna un positivo del 2,6%. Costante sopra "area 300" il mercurio sul termometro dello spread, con la linea della febbre che segnala 310 punti.

A Francoforte il governatore della Bce Mario Draghi mette il punto esclamativo sulla conclusione del tapering sul Quantitative Easing in dirittura d'arrivo a dicembre e con i tassi che, come ampiamente previsto, non si muovono dai valori attuali.

Intanto, a Milano, il FTSE Mib ha terminato in verde dell'1,8% a 18.815,32 punti dopo aver chiuso in calo dell'1,7% la seduta di mercoledì.

Il FTSE Mid-Cap conclude la corsa in su dell'1,2% a 35.565,35 punti dopo la chiusura negativa dello 0,7% di ieri. Lo Small-Cap ha guadagnato l'1,0% a 18.223,00 punti mentre ieri ha terminato la seduta in rosso dell'1,5%. Infine, l'AIM ha terminato in allungo dello 0,4% a 8.954,21 punti a fronte della chiusura precedente in verde frazionale.

Fra le società in testa al Mib chiude la seduta Pirelli, che termina la corsa in rialzo del 4,8% e Finecobank con il 3,7%.

Sale anche Prysmian, in rialzo da inizio seduta, che termina con un postivo del 3,9%.

Sale anche Brembo, che mette in cascina il 3,3%.

Primo dei bancari sul listino principe Mediobanca, con il titolo di Piazzetta Cuccia che si allunga del 3,8%. Mediobanca ha reso noto giovedì di aver aperto il primo trimestre del nuovo anno finanziario con un utile netto in calo rispetto al primo trimestre dell'anno scorso, ma con ricavi consolidati in crescita del 7%.

In dettaglio, l'utile netto per i primi tre mesi risulta pari a EUR245,4 milioni, inferiore del 18% su base annua per "assenza di plusvalenze da cessioni azionarie", spiega il gruppo, con i realizzi pari a EUR89,4 milioni al settembre dell'anno prima.

Anche Campari sale bene sull'indice e a fine seduta segna ugualmente il 3,8%.

Giù Telecom Italia, che lascia sul parterre l'1,7%.

Ribassisti anche Tenaris con lo 0,4%, A2a con lo 0,6% e Mediaset con lo 0,7%.

Fra le Mid Cap, sale Italmobiliare con il 5,9%. Fa meglio ancora Piaggioche termina la seduta in testa con il 7,6% dopo i conti resi noti martedì. Inoltre la società ha comunicato giovedì che Omniaholding Spa, legata al presidente e ad di Piaggio, Roberto Colaninno, ha acquistato 100.000 azioni della società della Vespa, continuando così il suo trend di acquisti.

Male sullo stesso listino De' Longhi, che si contrae del 2,6%, Ovs giù dell'1,7% e Aquafil che va sotto dell'1,0%.

Sull'indice delle Small Cap, Astaldi fa il vuoto dietro di sè terminando abbondantemente in doppia cifra con un allungo di oltre 20%. La società giovedì ha precisato che i lavori alla statale ionica proseguiranno nonostante la richiesta - accettata - di concordato preventivo presentata lo scorso 28 settembre.

In verde anche Immsi con un apprezzamento che a fine seduta segna il 9,0%.

A zavorrare l'indice, invece, è D'Amico il principe dei ribassisti, con un segno rosso che va oltre il 13%. Fra i bancari male Banco di Sardegna, con l'istituto sassarese che segna un arretramento dell'1,6%.

Infine, sull'Aim, giornata positiva per Net Insurance con il 4,9%, e Clabo che chiude in testa su questo listino con un trend bullish al 7,7%.

In coda si segnala Gel, al ribasso del 6,8% e Grifal, con il 6,6%. Su quest'ultima, Finnat, nella giornata di mercoledì, ha valutato il titolo con raccomandazione 'Hold' per numeri in crescita.

In Europa, il FTSE 100 di Londra termina la giornata borsistica su dello 0,6%. Tra i migliori della giornata Imperial Brands, su del 2,7%.

Il CAC 40 di Parigi sale dell'1,6% e il DAX 30 di Francoforte guadagna l'1,4%.

In USA, il Dow procede in verde con l'1,4%, dopo aver chiuso in calo del 2,4% nella seduta precedente, il Nasdaq sale del 2,4% aver terminato in ribasso del 4,4%, mentre l'S&P 500 si muove in salita dell'1,8% dopo aver lasciato sul parterre il 3,1% nell'ultima seduta.

Nel mercato delle valute, la banconota verde guadagna terreno fra le principali concorrenti del vecchio continente fra incertezze Brexit e frizioni sul budget italiano. Al suono finale della campanella, l'euro passa di mano col dollaro a USD1,1368 rispetto a USD1,1413 registrato alla chiusura degli scambi di mercoledì. La sterlina vale invece USD1,2814 contro USD1,2916 di ieri sera.

Nel mercato petrolifero, i mercati stanno diventando cauti prima delle sanzioni verso l'Iran, nonostante l'Arabia Saudita rassicuri sull'approvvigionamento petrolifero e i dati recenti mostrino una forte crescita delle scorte di greggio americane. Il Brent viaggia al momento ad un valore per barile di USD76,34 contro quello di USD75,57 registrato mercoledì sera.

Sempre sul mercato delle commodities, i prezzi dell'oro sono in rialzo e vicini al picco più alto da tre mesi a questa parte, evidenziando il trend già dall'inizio di questa settimana. A sostegno di tale direzione, durante la notte Wall Street ha subìto il suo più grande calo in un giorno dal 2011 a causa di preoccupazioni per i risultati aziendali, il piano di bilancio del governo italiano e l'intensificarsi delle tensioni commerciali. Vicissitudini che hanno influenzato non poco l'andamento dell'oro, con un'oncia scambiata a USD1.229,77 da USD1.231,05 di ieri in chiusura di scambi.

Nell'agenda economica di venerdì, a rompere il ghiaccio alle 0800 CET il report sul clima fra i consumatori tedeschi di novembre, alle 0845 CET l'indice della fiducia dei consumatori in Francia insieme all'indice sui prezzi alla produzione.

Nel pomeriggio, dagli Stati Uniti, i dati sul Pil relativi al terzo trimestre e la spesa per i consumi reali alle 1430 CET. Alle 1900 CET il rapporto sugli impianti di trivellazione di Baker Hughes.


Nel calendario societario italiano si attendono i risultati di Ki Group.

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