Lunedì, 1 Marzo 2021

Borse, Piazza Affari consolida il rialzo: spread a 220

Il FTSE Mib ha chiuso in salita dello 0,7%. Giornata positiva per le banche e Fincantieri: ecco come è andata la giornata

Foto di repertorio

(Alliance News) - Piazza Affari chiude in rialzo l'ultima seduta della settimana consolidando i guadagni di giornata e beneficiando sia del rally di Wall Street sia del buon umore delle Borse asiatiche, dovute alle minori preoccupazioni in merito alle tensioni Pechino-Washington. Inoltre, la Cina potrebbe aumentare le politiche di stimolo economico per rilanciare l'economia nazionale di fronte ad un pericolo di guerra commerciale.

In termini di politica interna, i listini italiani hanno raccolto positivamente le rassicurazioni del vice premier e ministro degli Interni, Matteo Salvini, dopo il vertice sulla manovra finanziaria avvenuto questa mattina a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte, il Ministro dell'Economia Giovanni Tria e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio della Lega Giancarlo Giorgetti.

"Incontro utile e positivo" ha detto Salvini, che ha aggiunto che in futuro il governo raccoglierà alcune proposte e andrà avanti avanti "con i decreti sicurezza e immigrazione che saranno approvati lunedì in consiglio dei ministri con il presidente Conte e Di Maio".

Proprio il Ministero dello Sviluppo Economico ha dichiarato stamani che nella legge di bilancio verrà inserita sia la flat tax che il reddito di cittadinanza "solo per i cittadini italiani" ha però specificato Di Maio.

Intanto, nella giornata di oggi il differenziale tra Btp e Bund è rimasto sotto quota 240, attestandosi intorno ai 220 punti base.

Il FTSE Mib ha chiuso in salita dello 0,7% a 21.4536,74, dopo aver terminato la sessione di giovedì in rialzo dello stesso punteggio.

Tra gli indici minori, il Mid-cap chiude la seduta in verde dello 0,5% a 41.844,44, mentre ieri ha terminato in rosso dello 0,1%. Lo Small-Cap sale dello 0,1% a 21.769,39 dopo il calo dello 0,1% di giovedì sera. Infine, l'AIM si presenta il rosso frazionale, a quota 9.496,53.

In cima al listino principale, CNH Industrial è la migliore blue chip con un rialzo del 2,8%. In generale, perfromace contrastata per i titoli del gruppo Agnelli, con Exor che chiude in su dello 1%, mentre Ferrari sale dello 0,2% e FCA terminano gli scambi con un ribasso dello 0,3%.

Sessione contrastata per il comparto bancario, con Banca Mediolanum dietro a CNHin su del 2,6%. Tra gli altri titoli del settore, UBI Banca chiude in salita del 2,2% - Credit Suisse ha alzato il target price a EUR3,80 da EUR3,70 con rating 'Neutral, mentre Intesa Sanpaolo chiude con l'1,4% di guadagno anche se Oddo BHF taglia target price dell'istituto bancario a EUR3,15 da EUR3,25 con rating 'Buy'.

UniCredit guadagna lo 0,2%, nonostante un taglio del tp di Credit Suisse a EUR15,90 da EUR16,50 con rating 'Neutral' ma ha ceduto un portafoglio di NPL a Banca Ifis pari a un valore nominale di EUR1,09 miliardi.

Bene anche le utilities, con Enel e Snam rispettivamente in su dell'1,9% e dell'1,7%.

Dall'altra parte del listino, BPM e BPER chiudono con una cessione rispettivamente dello 0,1% e dell'1,9% dopo che Credit Suisse ha tagliato il tp di entrambi gli istituti bancari.

Sull'indice delle società a media capitalizzazione, bene le concessioni con Fincantieri in salita del 5,2%, con gli investitori che comprano il titolo fiduciosi dei risvolti in merito alla revoca delle concessioni autostradali ad Atlantia e al commissionamento per il nuovo ponte Morandi proprio a Fincantieri.

Technogym e Credito Valtellinese seguono con un guadagno rispettivamente del 5,4% e del 4,5%.

Tra le Small, si segnala il rally giornaliero di Bialetti Industrie del 10,3%, mentre dall'altra parte dell'indice, Astaldi cede il 5,8% per prese di profitto, dopo che il general contractor ha fatto registrare acquisiti significativi nelle sessioni precedenti raggiungendo percentuali oltre il 5%.

Sull'indice delle PMI, Blue Financial Communication prosegue nel secondo rally consecutivo dopo la pubblicazione dei risultati semestrali - oggi in rialzo dell'11,6% al ternine degli scambi, mentre ieri ha chiuso con il 9,3% in su.

Tra le peggiori delle PMI, Agatos chiude l'ultima seduta settimanale con un ribasso dell'8%, dopo gli alti guadagni settimanali grazie alla pubblicazione dei risultati semestrale e del piano industriale al 2022 e per aver siglato un contratto per la fornitura chiavi in mano, l'esercizio e la manutenzione di un impianto di trigenerazione alimentato a gas naturale, della potenza di 1,2 MW, situato nell'area di Treviso. In chiusura, Agatos, ha guadagnato oltre il 22%.

Sul fronte delle notizie economiche, venerdì S&P Global Ratings ha confermato il rating del debito pubblico della Cina con outlook "Stabile". Il rating del credito "A +" riflette la valutazione di S&P sull'agenda di riforma del governo, le prospettive di crescita e le forti metriche esterne.

Dall'Europa, ad eccezione di quello dei servizi, il PMI del comparto manifatturiero e quello composito dell'Eurozona hanno mostrato dei cali contenuti a settembre rispetto ad agosto, come mostrato venerdì dal report sull'area dell'euro pubblicato da IHS Markit.

Nel dettaglio, il PMI composito della produzione è sceso - secondo le stime flash - a 54,2 da 54,5 di agosto, ai minimi in 4 mesi. Il PMI dei servizi è salito a 54,7 da 54,4 di agosto, ai massimi in 3 mesi. Il PMI della produzione maniattueria, invece, è calato a 52,8 da 54,7, mostando il valore più basso negli ultimi 28 mesi. Infine, il PMI del comparto manifatturiero è sceso a 53,3 a settembre dal 54,6 di agosto, ai minimi in due anni.

Tornando ai mercati azionari, le piazze europee hanno terminato il trading di oggi tutte in nota positiva, in scia del sentiment ottimista mostrato dagli altri mercati azionari internazionali. A Parigi il CAC 40 segna un più 0,8%, mentre a Francoforte il DAX 30 chiude in salita dello 0,9%.

A Londra, il FTSE 100 termina con una rialzo dell'1,7% - miglior performance tra gli europei - guidato dalla debolezza della valuta nazionale a seguito del forte discorso di Theresa May indirizzato ai leader UE, nel quale ha invitato l'Unione europea a presentare nuove proposte sull'Irlanda del Nord e sugli scambi commerciali, avvertendo che senza alcuna iniziativa di Bruxelles non sarà possibile compiere ulteriori progressi nei colloqui Brexit.

A Wall Street, dopo i massimi intraday raggiunti nella sessione di ieri, il trading di oggi fa registrare trend contrastati tra gli indici principali, con il Dow Jones Industrial Average al momento in verde dello 0,2%, il Nasdaq si sposta in negativo dello 0,2%, mentre lo Standard&Poor's 500 è in rialzo dello 0,1%.

Tra le commodities, il Brent vale a USD78,83 al barile rispetto a USD78,78 al barile registrato alla chiusura di Piazza Affari di giovedì. L'oro ha un valore di USD1.201,18 l'oncia contro il valore di USD1.204,46 di ieri sera, al termine della seduta.

Nel Forex, la moneta unica cede terreno contro la controparte statunitense ha un valore di USD1,1737 mentre mercoledì in chiusura scambiava a USD1,1752. La sterlina britannica, invece, si avvicina ai minimi storici contro il biglietto verde per le ragioni spiegate poc'anzi, e viene scambiata intorno a USD1,3070, mentre al termine della seduta di ieri passava di mano a USD1,3256.

Nel calendario economico di lunedì, alle 1000 CET verranno rilasciati i dati dell'indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania. Dal Regno Unito alle 1200 CET, sono attesi i dati sulla tendenza degli ordini industriali per il mese di settembre. Mentre dagli Stati Uniti, alle 1430 CET verrà pubblicata l'attività nazionale della Fed di Chicago per il mese di agosto.


Tra gli eventi societari italiani, verranno rilasciati i risultati semestrali, tra gli altri, di Mondo Tv France, Biancamano, Enertronica, Bioera, Nova Re, PLC, Innovatec e Olidata.

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