Venerdì, 26 Febbraio 2021

Borsa, Piazza Affari con il turbo: Brexit nel mirino

Milano vola nella seconda seduta della settimana e chiude la giornata con un +2,2%

Foto di repertorio

(Alliance News) - Piazza Affari chiude la seconda seduta della settimana in forte rialzo, con gli investitori che hanno accolto di buon grado il via libera del Consiglio dei Ministri alla manovra che è stata inviata, come previsto, alla Commissione Ue. Trovato l'accordo anche sul condono fiscale e sulle pensioni.

Immediata la reazione di Bruxelles, che trova voce nelle dichiarazioni del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker: "L'Italia dovrà rispettare gli impegni assunti dopo aver ricevuto i piani di bilancio del 2019 del paese. Ad ogni modo, la Commissione discuterà del bilancio italiano con il rispetto che dobbiamo all'Italia e sulla base delle cifre ricevute".

Sul fronte Brexit, il presidente del Consiglio europeo - Donald Tusk - ha fatto appello al primo ministro britannico Theresa May, affinché presenti nuove idee per superare l'impasse nei negoziati, un giorno prima di un vertice chiave dell'UE. Tusk ha dichiarato che è molto probabile che nella riunione del 17 e 18 non venga raggiunto alcun accordo, sebbene la premier May abbia usato toni concilianti.

Il FTSE Mib chiude in rialzo del 2,2% a 19.717,83 punti dopo aver terminato la seduta precedente in lieve rialzo dello 0,2%.

Tra gli indici minori, il Mid-Cap avanza del 2,5% a 37.236,16 punti dopo che lunedì ha ceduto l'1,3%. Lo Small-Cap sale dell'1,5% a 19.388,96 punti rispetto alla perdita dello 0,1% registrato in chiusura del giorno prima, mentre l'AIM segna un rialzo dell'1,1% a 9.170,90 punti dopo una chiusura poco sotto la parità nella prima seduta della settimana.

Ben intonate le utilities, con Enel su del 3,4% dopo aver annunciato l'aumento della sua quota in Enel Americas. Citigroup ha alzato il rating della società a 'Buy' con target price a EUR5. Bene anche Snam, che sale del 3,1%, e Terna, in crescita del 2,8%.

In corsa anche Salvatore Ferragamo, su del 6,8%, mentre nel comparto auto Ferrari e FCA guadagnano rispettivamente il 6,6% e il 3,3%, con quest'ultima che non risente del taglio di target price a EUR18,80 da EUR19,50 da parte di Exane BNP.

Sale anche Telecom Italia, in aumento del 2,5%, dopo che ieri in occasione del summit FT-ETNo a Bruxelles, il CEO della società di telecomunicazioni Amos Genish ha affermato che il 5G sarà "il catalizzatore più importante che l'industria abbia visto negli ultimi 20 anni" e che le opportunità che offrirà agli operatori giustificano gli alti prezzi pagati dall'operatore in una recente asta della frequenza 5G.

Genish ha ammesso che l'asta potrebbe essere stata "progettata non in modo equo" e che le aziende hanno dovuto pagare un prezzo elevato, ma il CEO ha affermato che il costo è valso la pena considerando che le frequenze appena acquisite.

Sul fronte delle vendite, pochi i titoli in rosso con BPER Banca che perde lo 0,9% e Banco BPM in calo dello 0,7%.

Fuori dal Mib, sul Mid-Cap si segnala il rialzo di Juventus - su del 7,9% - e quelli di Erg e Falck, rispettivamente in verde del 5,2% e del 5,3%. Sull'altro lato del listino, continua il calo di Geox - in rosso del 4,3% - e di MPS, giù del 2,4%.

Sullo Small-Cap il miglior performer è Astaldi, in crescita di oltre il 13%, mentre Chl e Banca Carige aumentano del 10% e del 5,7%. Male, invece, It Way e Giglio Group, giù entrambe del 6,8% e del 3,3%.

Nell'AIM, Mondo TV Suisse sale dell'8,7% e Bio-On guadagna il 5,6%, mentre sul fondo scivolano Grifal e Visibilia, rispettivamente in rosso del 3,3% e del 3,9%.

Sul fronte delle notizie economiche, a settembre di quest'anno l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività in Italia, al lordo dei tabacchi, è diminuito dello 0,5% rispetto al mese precedente, come ha rivelato l'Istat nell'ultimo report rilasciato martedì. Le stime erano per una diminuzione dello 0,4% rispetto all'aumento dello 0,4% riportato su base congiunturale il mese prima. Su base annua, invece, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dell'1,4%, contro l'1,6% riportato ad agosto. Le previsioni davano un aumento dell'1,5%.

In un report separato, l'Istituto Nazionale di Statistica ha mostrato che ad agosto 2018 si stima che il fatturato dell'industria aumenti su base congiunturale dell'1,2%, recuperando la diminuzione registrata a luglio, pari allo 0,9%. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo è cresciuto dello 0,6% sui tre mesi precedenti.

Anche gli ordinativi registrano una crescita congiunturale del 4,9%, che segue la flessione del mese precedente del 2,2%. Nella media degli ultimi tre mesi sui tre mesi precedenti si registra un incremento pari allo 0,6%.

Passando all'Eurozona, l'ultimo report pubblicato dall'Eurostat ha mostrato che la prima stima per le esportazioni di merci dell'area dell'euro dell'UE a 19 nel resto del mondo nell'agosto 2018 è stata di EUR181,5 miliardi, registrando un aumento del 5,6% rispetto ad agosto 2017 quando era pari a EUR171,9 miliardi.

Chiudono in positivo anche le altre piazze europee, con il CAC 40 di Parigi sale dell'1,5%, mentre il DAX 30 di Francoforte avanza dell'1,4%.

A Londra, il FTSE 100 avanza dello 0,4%. Tra i migliori, Ocado guadagna il 5,5%, Ashtead sale del 4,5%, mentre Halma avanza del 3,4%.

Nella Borsa di New York, a metà seduta il Dow Jones è aumentato dello 0,9%, il Nasdaq è su dell'1,4% e l'indice S&P 500 avanza dell'1,1%.

Nel Forex, alla fine della seduta di Piazza Affari l'euro viene scambiato a USD1,1589 rispetto a USD1,1590 di lunedì in chiusura mentre la sterlina ha un valore di USD1,3209 contro USD1,3147 della chiusura precedente.

Nel commercio di materie prime, il Brent vale USD80,79 al barile rispetto a USD80,68 al barile di lunedì sera mentre un'oncia d'oro viene quotata a USD1.228,94 contro USD1.226,48 in chiusura di lunedì.

Nel calendario economico di mercoledì, in Italia l'Istat pubblicherà l'indice sui permessi nelle costruzioni alle 1000 CET, mentre più tardi nel Regno Unito alle 1030 CET saranno resi noti l'indice dei prezzi al consumo, l'indice dei prezzi delle case e l'indice dei prezzi alla produzione.

In Europa, l'Eurostat renderà noti i dati sull'inflazione e sulla produzione nelle costruzioni alle 1100 CET, mentre nel pomeriggio alle 1300 CET dagli Stati Uniti arriveranno i dati sui mutui MBA e alle 1430 CET sui nuovi permessi di costruzione. In serata, il FOMC della Fed rilascerà i verbali dell'ultima riunione di politica monetaria.


Nel calendario societario di domani, non sono previsti appuntamenti rilevanti.

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