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Giovedì, 25 Aprile 2024
Economia

Borsa, banche ko in Europa: stretta della Bce sui crediti deteriorati

La Banca Centrale Europea non allenta la stretta sui crediti deteriorati, provocando il crollo dei titoli bancari in quasi tutti i mercati finanziari

La Banca guidata da Mario Draghi si appresta a richiedere agli istituti di credito un innalzamento nella copertura dei nuovi flussi di Npl. La bozza è ora soggetta a una pubblica consultazione, per accogliere eventuali suggerimenti. Consultazione che parte oggi e si concluderà il prossimo 8 dicembre.

Scorrendo i listini del vecchio continente sono le banche spagnole il bersaglio preferito dell'ondata di vendite, complice anche le tensioni interne dopo il referendum in Catalogna. Banco Sabadell e Caixa hanno accusato scivoloni di oltre il 5%, lettera anche sui big Santander e Bbva con flessioni del 4%.

Banche in sofferenza anche a Piazza Affari con Banco Bpm in calo del 5,35%, Ubi -3,75% e Bper -3%. A Francoforte limitano i danni Deutsche bank e Commerz con ribassi inferiori all'1% mentre a parigi Bnp Paribas cede l'1,75% e Societe generale l'1%.

Tornando al documento della Bce, la sostanza della proposta prevede che gli accantonamenti sui nuovi flussi di Npl tengano conto dell'arco temporale in cui i crediti restano classificati come deteriorati e la valutazione della garanzie.

Nel dettaglio, le banche devono assicurare la piena copertura, dopo due anni, della parte di Npl rappresentata da crediti sprovvisti di garanzie (unsecured) e la piena copertura, dopo sette anni, dei crediti deteriorati assistiti da garanzie (secured). Gli istituti di credito saranno chiamati a motivare alla vigilanza eventuali deviazioni dalle linee guida fissate per la copertura degli Npl.

Questa misura che scatterà dal prossimo primo gennaio non tocca lo stock in essere di Npl che sfiora, nell'area euro, la cifra monstre di mille miliardi secondo gli ultimi dati diffusi dall'Eba. Tuttavia la Bce a breve termine potrebbe adottare altri provvedimenti per incidere sui crediti deteriorati che pesano sui bilanci delle banche.

Il documento diffuso oggi dalla Bce rafforza le guidelines della banca centrale europea del marzo scorso sui non performing loan dove erano chiariti i criteri di classificazione e gestione dei crediti deteriorati.

La Bce nel documento sottolinea che le nuove misure devono essere viste come un "backstop" prudenziale orientato a una prudente gestione dei nuovi Npl.

Il tema dei crediti deteriorati è in cima ai pensieri della Bce e dell'Eba. Lo stock degli Npl continua a scendere e al tempo stesso aumenta il livello di copertura (dal 43,7% del 2015 al 44,6% del 2016 nell'area euro) ma come ha indicato la stessa Eba "il ritmo di aggiustamento procede lentamente, in particolare nei paesi dove lo stock è più elevato".

Inoltre il documento della Bce introduce il principio di omogeneizzare a livello europeo i criteri e le modalità di copertura dei crediti deteriorati ma rappresenta anche uno stimolo per le banche a cedere gli Npl.

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