Lunedì, 1 Marzo 2021

Borse, per Milano inizio di settimana in salita: male Snam e Poste Italiane

Avvio difficile per Piazza Affari che nella prima seduta della settimana chiude con una perdita della 0,4%

Foto di repertorio

(Alliance News) - La prima di settimana è negativa per Piazza Affari, che dopo un'intera sessione in calo termina con perdite estese ai diversi comparti. Nessuna Borsa in Europa è rimasta immune dalle schermaglie commerciali che hanno nuovamente interessato la Cina e gli Stati Uniti, con Pechino che ha promesso di mettere in atto delle tariffe di contromisura a partire dal 6 luglio.

Il FTSE Mib va sotto dello 0,4% a 22.099,27, allungando il calo dell'1,3% della precedente seduta.

Tra gli altri indici, il Mid-Cap cede lo 0,6% a 41.431,50 mentre ha perso lo 0,9% nella seduta precedente. In verde lo Small-Cap, che raccoglie lo 0,4% a 22.438,21 dopo aver terminato in negativo dello 0,6% venerdì. L'Aim chiude in positivo dello 0,3% a 9.532,28 dopo aver registrato un positivo dello 0,1% precedentemente.

Restano sotto i due titoli che hanno fatto peggio nel corso dell'intera seduta, Snam e Poste italiane, che segnano cali del 4,3% e 4,0%. L'utility ha segnalato oggi l'avvio del piano di buyback deciso dagli azionisti lo scorso 24 aprile. Nel dettaglio, per l'attuazione di una prima parte del programma, Snam ha stipulato con un intermediario di primario livello un enhanced buyback agreement, di durata non superiore a 6 mesi dalla data odierna.

A distinguersi in negativo è l'intero comparto ad eccezione di Italgas - che segna sul fotofinish un rialzo dello 0,4% - mentre Terna a fine giornata cede il 3,1%, seguita da A2a ed Enel che scendono dello 0,9% e 0,8%.

Fa male anche Prysmian, che si piazza tra gli ultimi quattro e segna una perdita dell'1,6%. Non aiuta il titolo la commessa ottenuta da Van Oord Offshore Wind BV per la realizzazione di un sistema in cavo sottomarino inter–array, che collegherà le turbine dei parchi eolici Borssele III e IV. Non è stato reso noto il valore dell'operazione.

In recupero rispetto all'avvio degli scambi il settore dei petroliferi, con Eni e Saipem che terminano in positivo dello 0,5% e 0,3%, mentre Tenaris raccoglie lo 0,2%. Questa settimana si prevede la riunione dei paesi produttori, in occasione della quale l'Arabia Saudita e la Russia potrebbero spignere per allentare le quote di produzione. All'opposizione si troverebbero Iran, Iraq e Venezuela.

Giornata positiva invece per Azimut, UnipolSai e Unipol, che raccolgono il 2,2%, l'1,1% e lo 0,4%.

Bene anche TIM, che segna lo 0,2%.

Fuori dal principale paniere si segnala Acea, che oggi sprofonda fra le peggiori del Mid-Cap con un calo dello 0,5%. Pesa lo stacco cedola previsto in data di oggi.

Sullo Small-Cap termina tra i migliori performer Reno De Medici, in verde del 6,3%, col titolo ancor spinto dall'acquisizone conclusa la scorsa settimana di Barcelona Cartoboard, società spagnola che opera nel settore del cartoncino patinato.

Nelle notizie economiche di giornata, l'Istat ha reso noto il calo dell surplus commerciale dell'Italia per il mese di aprile, sia su base mensile sia su base annua ad aprile, con esportazioni ed importazioni in aumento. Il surplus è diminuito a EUR2,94 miliardi da EUR4,53 miliardi del mese precedente e da EUR3,60 miliardi di aprile 2017.

Nell'Eurozona, il tasso di posti di lavoro vacanti è salito a al 2,1% nel periodo gennaio-marzo 2018, in crescita sia rispetto al 2,0% del trimestre precedene sia all'1,9% del primo trimestre del 2017. Secondo l'Eurostat, nell'Ue a 28, il tasso sale al 2,2% nel primo trimestre dal 2,0% del trimestre precedente e dall'1,9% del primo quarto del 2017.

Sugli altri mercati europei, le maggiori Borse hanno subìto il riacuirsi delle tensioni a livello bilaterale tra Washington e Pechino. Il DAX 30 di Francoforte ha perso l'1,3% mentre il CAC 40 di Parigi ha lasciato sul terreno l'1,0%.

A Londra, il FTSE 100 ha invece contenuto le perdite e terminato lievemente sotto la parità. Rolls Royce è stato il peggior performer di seduta, in flessione del 2,4% a 927,40 pence.

Mentre Wall Street è a metà sessione, i principali indici seguono l'onda rossa, con il Dow in calo dello 0,7%, lo S&P 500 sotto dello 0,3% e il Nasdaq che perde lo 0,2%.

In Asia, le Borse di Hong Kong e Shanghai sono rimaste chiuse per festività, mentre il Nikkei 225 del Giappone ha terminato in calo dello 0,8% a 22.680,33.

Sul fronte delle valute, l'euro a fine giornata scambia a USD1,1611 rispetto a USD1,1619 di venerdì, mentre la sterlina è quotata USD1,3239 da USD1,3291 di venerdì scorso.

Nelle commodities, il Brent viaggia a USD74,44 al barile contro USD73,49 registrati nell'ultima seduta, mentre l'oro si attesta a USD1.278,30 l'oncia contro USD1,283.50 di venerdì.

Nel calendario economico di martedì, alle 1000 CET sono attese le partite correnti dell'Eurozona e la produzione nelle costruzioni per il mese di aprile. Sempre alla stessa ora, dall'Italia è prevista la produzione nelle costruzioni per aprile dell'Istat.

Nel pomeriggio, dagli Usa arriveranno i permessi delle costruzioni e i cantieri iniziali di maggio alle 1430 CET, l'indice Redbook alle 1455 CET e le scorte settimanali del greggio API alle 2230 CET.

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