Venerdì, 5 Marzo 2021

Borse, flop petrolieri: Piazza Affari in retromarcia

Il Ftse Mib chiude con un passivo dello 0,3% la prima seduta della settimana. Male Eni, Saipem e Tenaris

Foto di repertorio

(Alliance News) - Piazza Affari chiude la prima seduta della settimana in rosso, con gli investitori che hanno ponderato con attenzione diversi dati economici in arrivo dalla Cina così come gli sviluppi dell'atteso incontro tra Trump e Putin a Helsinki.

"Andare d’accordo con la Russia è una cosa positiva e non negativa - ha ripetuto Trump a Helsinki, seduto vicino a Putin - e il mondo ci vuol vedere andare d’accordo. Abbiamo il 90% dei missili nucleari e questa non è una cosa buona, ma negativa".

"È arrivato il momento di ragionare sia sui rapporti bilaterali che sui diversi punti dolenti nel mondo, ce n’è a sufficienza. La guerra fredda ormai è finita e dobbiamo darci da fare", ha risposto il presidente russo Putin.

Tornando a Milano, il FTSE Mib chiude in calo dello 0,3% a 21.822,96 punti dopo aver guadagnato lo 0,5% al termine della seduta di venerdì.

Il Mid-Cap sale dello 0,2% a 41.162,67 mentre nella seduta precedente ha guadagnato lo 0,4%. Lo Small-Cap chiude sulla parità a 21.896,17 mentre venerdì ha terminato poco sopra la parità. Infine, l'AIM perde lo 0,3% a 9.541,96 punti dopo aver ceduto il 2,4% al termine dell'ultima sessione di scambi della scorsa settimana.

In fondo al Mib si piazzano i petroliferi, risentendo dei cali del prezzo del greggio, causati anche dalla possibilità di un incremento dell'offerta da parte di alcuni Paesi oltre che dall'apertura degli Stati Uniti nei confronti dell'Iran. Saipem chiude giù del 4,3%, Eni in calo dell'1,4% e Tenaris in ribasso dell'1,1%

Sottotono Ferrari, in calo dell'1,5%, mentre gli altri titoli della galassia Agnelli Fca e Cnh Industrial calano dello 0,6% e dell'1,2% quest'ultima dopo le indiscrezioni relative al rischio di una multa per presunto "cartello" nel Regno Unito creato da alcuni costruttori di veicoli commerciali.

Tra i titoli in verde, Leonardo segna un rialzo dell'1,4%, dopo l'annuncio di alcuni nuovi contratti. L'ex Finmeccanica ha siglato un accordo con la compagnia statunitense General Atomics Aeronautical Systems per integrare il radar SAGE, sistema di sorveglianza per la protezione di velivoli, a bordo del sistema a pilotaggio remoto GA-ASI MQ-9B, che sarà disponibile all’inizio del 2019.

Leonardo ha inoltre annunciato di essere stata scelta da Aramco Overseas Company, inseime a Milestone, per fornire 17 elicotteri AW139 con opzioni per ulteriori quattro esemplari, da consegnare entro i prossimi tre anni.

Italgas sale dell'1,7%, dopo che Morgan Stanley ha alzato il target price del titolo ad EUR5,20 da EUR5,10 con rating 'Equal Weight'.

In crescita anche Campari, in aumento dell'1,5%, mentre tra i bancari fanno bene Ubi Banca, su dell'1%, UniCredit, in rialzo dello 0,2% e Banco BPM, su dello 0,4%. Intesa cede lo 0,2%.

Fuori dal paniere principale, Carige guadagna l'1,2% in seguito alle dimissioni del vicepresidente e membro del cda Vittorio Malacalza, motivate "da motivi di dissenso e di divergenze con l’organo di governo della società".

Juventus sale del 2,1%, nel giorno di CR7. Il fenomeno portoghese, infatti, verrà presentato a stampa e tifosi oggi pomeriggio, alle 1830 CET, presso lo stadio della società torinese.

Mondo TV chidue sulla parità, in seguito alla vendita a Grabo di una licenza per il territorio di Italia e Russia finalizzata allo sfruttamento dei diritti di licensing e merchandising della serie TV Robot Trains, per la produzione di articoli della categoria cosiddetta 'Helium Balloons'.

Elettra sale del 18%, dopo aver firmato un contratto con Nuovo Pignone per l'acquisto e la gestione da parte di Alea Energia dell'esistente centrale di cogenerazione da 7,1 MW. L'accordo prevede inoltre la costruzione di un nuovo impianto per la produzione combinata di energia elettrica e termica, costituito da una turbina a gas naturale da 5,3 MW e da una turbina a vapore da 1,8 MW con recupero di calore.

In Europa, il CAC 40 di Parigi cede lo 0,4% mentre il DAX 30 di Francoforte sale dello 0,2%.

A Londra, il FTSE 100 di Londra cede lo 0,8%, influenzato dall'andamento delle società minerarie. Tra i peggiori, Hargreaves Lansdown ha registrato una perdita dell'1,9% dopo che la Financial Conduct Authority ha pubblicato potenziali interventi da GBP500 miliardi nell'ambito del suo riesame delle piattaforme di fondi retail del Regno Unito .

Micro Focus International ha perso il 2,7% dopo che Credit Suisse ha tagliato il rating della società di software a "Underperform" da "Neutral".

Sul fronte delle notizie macroeconomiche, da segnalare oggi il calo del surplus commerciale italiano di circa EUR1,0 miliardo per il mese di maggio rispetto allo stesso perdiodo dell'anno scorso, come mostrato dai dati Istat.

Il surplus commerciale dell'Italia è risultato pari a EUR3,38 miliardi a maggio, in calo rispetto ad EUR4,34 miliardi del quinto mese dell'anno precedente. Il progressivo da inizio anno segna un avanzo di EUR13,90 miliardi o di EUR29,64 miliardi, al netto dei prodotti energetici.

Dopo quello italiano, anche il surplus commerciale dell'Eurozona ha segnato a maggio una netta diminuzione, come mostrato lunedì dai dati forniti dall'Eurostat. Il surplus commerciale è diminuito a EUR16,5 miliardi da EUR19,3 miliardi dell'anno prima.

In Cina, nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è cresciuto dell'1,8% su base congiunturale e del 6,7% su base annua, come mostrato dai dati dell'Istituto nazionale di statistica, a fronte di un aumento dell'1,4% e del 6,8% del primo trimestre. Il dato su base annua è risultato in lieve rallentamento mentre su base trimestrale è accelerato rispetto all'atteso 1,4%.

Il Fondo monetario internazionale ha tagliato le stime sulla crescita sull’Europa, mentre ha confermato quelle sugli Stati Uniuti, la cui economia continua a beneficiare degli stimoli fiscali. Più nello specifico, secondo le previsioni dell’Fmi, il Pil della zona euro salirà nel 2018 del 2,2% anzichè del 2,4% previsto, con un rallentamento delle tre principali economie di Germania, Francia e Italia.

Pe l'Italia, l’Fmi ha stimato un rialzo del Pil nel 2018 dell’1,2% e non più dell’1,5% e dell’1% per il 2019, anzichè dell'1,2%.

Sul fronte delle valute, alla chiusura delle Borse del Vecchio continente, la moneta unica europea scambia col dollaro a USD1,1707 rispetto a USD1,1662 di venerdì sera. La sterlina, invece, viene scambiata a USD1,3229 contro USD1,3202 della chiusura precedente.

Nel commercio di materie prime, il brent è calato drasticamente a USD72,47 al barile contro USD75,53 registrato all'ultima chiusura, confermando la tenuta sul perimetro inferiore agli USD80 a cui puntava nelle ultime sedute. L'oro, invece, ha un valore di USD1.239,55 l'oncia rispetto al precedente USD1.242,18.

Nel calendario economico di martedì, nella notte europea dalla Cina arriverà l'indice dei prezzi delle case. In Italia, alle 1000 CET saranno pubblicati dall'Istat i dati sul fatturato e sugli ordinativi dell'industria, mentre un'ora più tardi sarà reso noto l'indice dei prezzi al consumo. Nel Regno Unito, alle 1030 CET saranno comunicati i dati mensili sulla disoccupazione.


Nel pomeriggio dagli Stati Uniti arriveranno l'indice Redbook delle vendite al dettaglio alle 1455 CET, i dati sulla produzione industriale e sulla capacità produttiva alle 1515 CET e l'indice NAHB dei prezzi delle case alle 1600 CET. In serata sarà la volta del conteggio settimanale API delle scorte di greggio.

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