Lunedì, 1 Marzo 2021

Bper Banca compra 486 filiali ex Ubi e Intesa San Paolo per 644 milioni di euro

Il gruppo vara una riorganizzazione che porta il numero delle Direzioni regionali da 13 a 17, con l’attivazione di nuove Direzioni a Bergamo, Brescia, Varese e nelle Marche

Stefano Rossett

Grossi cambiamenti per Bper Banca, che ha completato l’acquisizione di 486 filiali e 134 punti operativi ex Ubi e Intesa Sanpaolo al prezzo di 644 milioni.

Il gruppo - si legge in una nota diramata nelle scorse ore - si rafforza soprattutto al Nord, in Lombardia. Già varata una riorganizzazione che porta il numero delle Direzioni regionali da 13 a 17, con l’attivazione di nuove Direzioni a Bergamo, Brescia, Varese e nelle Marche. Più in dettaglio, Bper Banca ha sottoscritto i contratti definitivi per l’acquisto dal Gruppo Intesa Sanpaolo di un compendio articolato in tre rami d’azienda e composto da 486 sportelli e 134 punti operativi.

I contratti sottoscritti con il Gruppo Intesa Sanpaolo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 del Tub (Testo unico bancario), riguardano i rapporti giuridici, le attività e passività di un ramo d’azienda di proprietà di Ubi Banca costituito da 455 filiali bancarie e 132 punti operativi. Viene poi rilevato un ramo d’azienda di proprietà di Intesa Sanpaolo (costituito da 31 filiali e 2 punti operativi) e di un ramo d’azienda di proprietà di Ubiss (società consortile controllata da Ubi Banca), essenzialmente focalizzato sui servizi alle filiali oggetto di acquisizione. "Il trasferimento a Bper dei rami d’azienda ex Ubi e Ubis avrà efficacia giuridica a partire dal 22 febbraio, mentre il trasferimento del ramo Intesa Sanpaolo avrà efficacia dal prossimo 21 giugno. Il corrispettivo complessivo riconosciuto al Gruppo Intesa Sanpaolo per il compendio aziendale comprensivo dei tre rami di azienda acquisiti è pari a circa 644 milioni, di cui circa 23,5 milioni, riferibili al ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo", si legge nello scritto del gruppo.

La riorganizzazione di Bper Banca

Verranno corrisposti alla data di efficacia del trasferimento di detto ramo. Il patrimonio Common Equity Tier 1 dell’intero compendio aziendale (composto dai tre rami d’azienda) è pari a 1 miliardo e 611 milioni. Quanto alla riorganizzazione Bper Banca, il riassetto prevede che il numero delle Direzioni regionali aumenti da 13 a 17, con l’attivazione di nuove Direzioni a Bergamo, Brescia, Varese e nelle Marche. Vengono istituite, inoltre, 14 figure di Area Manager, che si aggiungono alle attuali 35. Le neo-costituite Direzioni regionali, così come quelle esistenti, fanno riferimento al Vice Direttore Generale e Chief Business Officer Pierpio Cerfogli, mentre Stefano Vittorio Kuhn assume il ruolo di Coordinatore Commerciale Territoriale per la Lombardia. La nuova articolazione in Lombardia è la seguente: Direzione regionale Bergamo (responsabile Luca Gotti), Direzione regionale Brescia (responsabile Maurizio Veggio), Direzione regionale Varese (responsabile Simone Maci).

Queste direzioni si affiancano alla Direzione regionale Milano, già operativa, di cui è responsabile Diego Malerba. Giuliano Lugli, attuale responsabile della Direzione Regionale Romagna-Marche, passa alla guida della neo costituita Direzione Regionale Marche, con sede ad Ancona, mentre a Paolo Cerruti è affidata, a seguito dello scorporo, la Direzione regionale Romagna, con sede a Ravenna.

Secondo Stefano Rossetti, vice direttore generale vicario di Bper Banca, "le Direzioni regionali sono l'anello di congiunzione indispensabile tra le strutture centrali e i territori". "Il loro ruolo diventa ancora più significativo - prosegue - oggi, mentre giunge alla fase attuativa l’operazione di acquisto di un importante ramo d’azienda, che ha per noi rilevanza strategica non solo riguardo alle quote di mercato, ma soprattutto in termini di relazioni con la nuova clientela. L’obiettivo della riorganizzazione, dunque, è focalizzare ulteriormente l'attività della rete in un contesto di piena continuità di rapporto con i clienti e di valorizzazione della professionalità dei nuovi colleghi, ai quali va il mio caloroso benvenuto. Sono certo che le Direzioni regionali in via di costituzione, così come tutte le altre che sono operative da tempo sul territorio nazionale, sapranno cogliere nuove opportunità perseguendo il modello di crescita diffusa che connota da sempre la nostra banca", conclude.

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