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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Titoli di Stato

Tutti investono in Btp Italia: raccolti oltre 8 miliardi

La diciannovesima edizione del titolo di Stato indicizzato all'inflazione si chiude con una domanda piuttosto sostenuta per la parte riservata ai piccoli investitori

Boom di richieste dai parte dei piccoli risparmiatori per il Btp Italia marzo 2028. La raccolta ha superato gli 8 miliardi di euro, battendo i 7,28 miliardi dell’ultimo collocamento (novembre 2022), grazie anche a un rendimento più generoso. Si chiude così la prima fase del collocamento del titolo di Stato indicizzato all'inflazione, quella riservata ai "risparmiatori individuali e affini" durata tre giorni. Domani sarà la volta degli investitori istituzionali.

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Btp Italia: si chiude il collocamento retail

Si chiude la raccolta della diciannovesima edizione del Btp Italia marzo 2028 per la parte destinata al mercato retail, ossia ai piccoli risparmiatori. Nel terzo e ultimo giorno di collocamento sono stati raccolti oltre 1,99 miliardi di euro, sulla base di 80.119 contratti (327.333 i contratti totali nei tre giorni). Gli ordini superano così gli 8 miliardi di euro, portandosi a 8,56 miliardi. Ampiamente superata la domanda del Btp Italia emesso a novembre 2022, che per la parte retail era stata pari a 7,28 miliardi di euro (11,99 miliardi in totale).

Come per le precedenti emissioni, il titolo conferma le sue caratteristiche:

  • rendimenti collegati all’inflazione nazionale con un tasso minimo fissato al 2%;
  • cedole pagate ogni 6 mesi;
  • capitale garantito a scadenza;
  • tassazione agevolata come per tutti i titoli di Stato al 12,5%;
  • nessuna commissione per i piccoli risparmiatori che acquistano nei giorni di collocamento;
  • garanzia per il retail di veder soddisfatta l’intera domanda richiesta;
  • taglio minimo acquistabile: 1.000 euro;
  • investimento non vincolato nel tempo.

I numeri del Btp Italia - Mef

Btp Italia marzo 2028: conviene?

Il buono del Tesoro indicizzato all’inflazione, scadenza 5 anni, garantirà un tasso minimo del 2%, risultando più vantaggioso rispetto a quello della precedente emissione il cui tasso era stato fissato all’1,6%. La cedola definitiva sarà stabilita domani 9 marzo 2023: potrà essere confermata oppure rivista al rialzo. Per ottenere il rendimento totale però c'è da aggiungere l’inflazione, visto che l’investimento assicura una completa copertura dal rialzo dei tassi d’interesse (sulla base dell'Indice Foi, senza tabacchi - Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi). Previsto anche un premio fedeltà dell'8 per mille per chi manterrà il titolo di Stato in portafoglio fino a scadenza. Per il Btp Italia marzo 2028 gli analisti prevedono un possibile rendimento medio lordo tra il 4-6%.

Perché l'Italia viene considerata l'anello più debole in Europa

Il 9% del debito pubblico è in mano alle famiglie italiane

La quota di debito pubblico in mano alle famiglie italiane si aggira attorno al 9%, "una quota ampia" secondo il sottosegretario all’Economia Federico Freni, ma si punta a fare di più per non restare in balia dello spread."Bisogna capire di quanto si parla e secondo me è ragionevole arrivare intorno al 15-16% non oltre", ha dichiarato il sottosegretario, ricordando che con l'addio al quantitative easing perderemo una quota grossa in mano alla Bce (oggi al 26%).

Quota retail delle emissioni di Btp Italia - Mef

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