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Martedì, 25 Gennaio 2022
La misura

Buoni spesa 2021: come funziona il ''bonus'' di Natale per le famiglie

Un sostegno per le famiglie in difficoltà da spendere per beni alimentari e di prima necessità. A decidere i requisiti di accesso alla misura saranno i singoli Comuni 

Le famiglie in difficoltà economiche a causa degli effetti della pandemia potranno contare su un nuovo aiuto in vista delle festività natalizie in arrivo. Una nuova misura prevista nel decreto Ristori e rifinanziata dal governo con il decreto Sostegni bis a maggio scorso, che prevede un ''bonus'' fino a 1.400 euro a famiglia da poter spendere per gli acquisti di beni alimentari e di prima necessità. Va chiarito che non si tratta di un vero e proprio bonus, ma di un contributo che le famiglie riceveranno sotto forma di buoni spesa. Ma a chi spetta? Come funziona? Ecco i dettagli principali della misura.

Buoni spesa 2021: il ''nodo'' requisiti

Trattandosi di una misura rivolta alle famiglie in difficoltà economiche, è probabile che la priorità venga data ai nuclei più numerosi, che non ricevono altri sostegni pubblici e con un reddito sotto una certa soglia. Toccherà però ai singoli Comuni stabilire i requisiti per l'accesso al contributo e la sua erogazione. Sui siti dei Comuni deve essere pubblicato il bando con tutte le informazioni necessarie: criteri, importi, scadenza e documentazione necessaria per presentare domanda (ad esempio la certificazione del valore Isee). Il contributo può essere richiesto sia dai nuclei familiari con più componenti o figli sia dai nuclei composti da una sola persona. Il decreto stabilisce il limite massimo del 31 dicembre 2021 per presentare la domanda, ma i singoli Comuni possono decidere autonomamente le date.

Come si può utilizzare il ''bonus''

Come specificato ad inizio articolo, il questa sorta di ''bonus'' viene erogato sotto forma di buoni spesa, che quindi potranno essere utilizzati per fare la spesa e per comprare beni di prima necessità. Di conseguenza, i buoni non potranno essere spesi per fare regali di Natale che non siano appunto compresi nella precedenti categoria. L'obiettivo della misura è permettere a tutte le famiglie di avere, in un periodo di grande difficoltà, sempre qualcosa in tavola e nel frigo, oltre ai beni per la salute, per l'igiene della casa e personale. La misura è stata fidanzata per quest'anno con uno stanziamento da 500 milioni di euro, ripartiti tra i singoli Comuni.

Questa la suddivisione dello stanziamento dei fondi:

  • 50% (250 milioni di euro) in proporzione alla popolazione residente in ciascun Comune;
  • 50% (250 milioni di euro) in base alla differenza del valore del reddito pro capite di ogni Comune rispetto al valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.

Buoni spesa per Natale: gli importi

L'importo del contributo non è fisso. Come si è visto spetta infatti ai Comuni stabilire gli importi, che variano quindi da città a città e in base ala composizione familiare. Si parte da un minimo di circa 100 euro per arrivare a un massimo di 600-700 per i nuclei familiari con più componenti. Nel 2021 ogni nucleo familiare può richiedere il "bonus" due volte, arrivando così alla cifra massima di 1400 euro.

La priorità sarà data a chi non riceve alcun sostegno pubblico. Non è possibile fare domanda per avere il contributo se si percepiscono altre forme di sostegno, come ad esempio il reddito di cittadinanza, il reddito di inclusione, la Naspi, l'indennità di mobilità, la cassa integrazione guadagni.

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