Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Busta paga "più pesante" nel 2020: a chi spettano gli aumenti, guida completa

I lavoratori dipendenti si troveranno qualche soldo in più in busta paga a partire dal 1° luglio, quando il taglio del cuneo fiscale sarà operativo. Ma per moltissimi l'aumento sarà "solo" di 20 euro al mese

Foto Ansa, repertorio

Non mancano le novità per quel che riguarda le buste paga 2020: i lavoratori dipendenti si troveranno qualche soldo in più in busta paga a partire dal 1° luglio, quando il taglio del cuneo fiscale sarà operativo. L’intervento porterà dei vantaggi per circa 16 milioni di contribuenti: a tanto ammonta il numero di lavoratori dipendenti che si trovano nella fascia di reddito tra gli 8.174 e i 40.000 euro.

In ogni caso la maggior parte dei lavoratori dipendenti vedrà un cambiamento minimo in busta paga, poiché si trova già tra i beneficiari del bonus Renzi anche per l'anno 2020.

Aumenti in busta paga dal 1° luglio: a chi spettano

A partire dal 1° luglio il nuovo bonus IRPEF sarà erogato in due modi diversi in base al reddito. Nello specifico, fino a 28.000 euro di reddito sarà percepito come credito in busta paga. Per i redditi più alti, dai 28.001 fino a 35.000 euro, sarà erogato come una detrazione fiscale pari a 80 euro. Infine, per i redditi tra i 35.001 e 40.000 euro, l’importo della detrazione diminuisce gradualmente con l’aumentare del reddito, fino ad azzerarsi.

Per ora gli 80 euro di Renzi vengono già percepiti dai lavoratori dipendenti con reddito fino a 26.600 euro. Per i lavoratori con redditi fino a 24.600 euro, dunque, l’aumento effettivo in busta paga sarà pari a 20 euro, importo che sale a 100 euro sommando al taglio del cuneo anche il preesistente bonus Renzi.

100 euro in più in busta paga: l'aumento pieno è per pochi

Quelli che possono realmente sorridere sono i lavoratori con redditi tra i 26.600 e i 28.000 euro. Sono loro infatti che vedranno l’aumento più consistente in busta paga: 100 euro in più da luglio, per un totale di 600 euro nel 2020 e 1.200 euro nel 2021.

L’importo della detrazione è quindi pari a 100 euro in corrispondenza dei 28mila euro per poi decrescere gradualmente fino a ad arrivare a 80 euro per i redditi di 35mila euro ed azzerarsi a 40mila.

In base ai calcoli della Cgil Umbria, i dipendenti con uno stipendio lordo compreso tra 28 e 30mila euro avranno un vantaggio di circa 95 euro al mese, che diventa di 91 per i redditi compresi tra 30 e 33 mila euro. L'importo scende a poco più di 80 euro per i redditi compresi tra 33mila e 35mila, e sotto i 50 oltre la soglia dei 35mila. 

Il decreto sul taglio del cuneo fiscale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio, è il primo passo del Governo verso la riforma dell’IRPEF, il cui scopo è quello di abbassare la pressione fiscale, soprattutto per i redditi più bassi. Se ne parlerà a lungo nei prossimi mesi della riforma dell'IRPEF: l'accordo, per adesso, non c'è.

Buste paga più pesanti, il decreto è legge: fino a 1200 euro (l'anno) per i lavoratori dipendenti

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Busta paga "più pesante" nel 2020: a chi spettano gli aumenti, guida completa

Today è in caricamento