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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Il nuovo ordinamento

Aumenti e arretrati: i dipendenti che avranno una maxi busta paga

Firmata la pre intesa sul rinnovo contrattuale dei lavoratori di ministeri ed enti pubblici. L'accordo potrebbe fare da apripista agli altri comparti, a partire da sanità ed enti locali

Aumenti in vista per oltre 200mila dipendenti pubblici. È stata firmata ieri da Aran e sindacati del pubblico impiego una pre intesa sul rinnovo contrattuale del comparto Funzioni centrali per il triennio 2019-2021 riguarda circa 225.000 dipendenti pubblici di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. L'accordo riconosce a regime, aumenti dal 1 gennaio 2021, pari a circa 105 euro medi per 13 mesi e prevede, altresì, l'utilizzo delle ulteriori risorse che saranno stanziate nella legge di bilancio per il 2022, a decorrere dal 1° gennaio per finanziare il nuovo ordinamento professionale e il superamento dei limiti all'incremento dei Fondi risorse decentrate, consentendo un ulteriore beneficio complessivo a regime di circa 20 euro medi al mese.

In arrivo anche gli arretrati

Gli aumenti varieranno in base al reddito e al ruolo ricoperto: si andrà da un minimo di 67 euro ad un massimo di 117. Non è tutto. Dal momento che il contratto su cui è stata sottoscritta l'intesa riguarda il 2019/2021, i dipendenti avranno diritto anche ad arretrati contrattuali medi, per il periodo in questione, pari a circa 1.800 euro. Gli arretrati dovrebbero arrivare nelle buste paga di febbraio e marzo. 

L'intesa è stata firmata da tutte le sigle a eccezione di Usb e fa da apripista agli altri comparti, a partire da sanità ed enti locali. Insomma, anche gli altri dipendenti statali potrebbero presto vedere lievitare la propria busta paga. "Rispettiamo l'impegno che avevo preso il 10 marzo siglando con i sindacati il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale" ha commentato il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Che poi ha aggiunto: "con il contratto, linfa del cambiamento ridiamo centralità e dignità al capitale umano".

Cosa prevede l'intesa

Le novità in ogni caso non riguardano solo l'aspetto economico. Ecco gli elementi che caratterizzano il nuovo ordinamento: la semplificazione del sistema conseguente al superamento delle vecchie posizioni economiche, sostituite da un'unica posizione giuridica per ciascuna area; l'introduzione di una quarta area, denominata "area delle elevate professionalità" nella quale verranno assunti dipendenti in possesso di elevata qualificazione professionale.

Inoltre, la previsione di un percorso economico chiaro e semplificato, che consente ai lavoratori di acquisire quote aggiuntive di stipendio, denominate "differenziali stipendiali", volte a remunerare il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti; la regolamentazione contrattuale del lavoro a distanza, che si articola in lavoro agile e lavoro da remoto, rispondendo così alle differenti esigenze organizzative delle amministrazioni e dei lavoratori, ferma restando la qualità e la quantità dei servizi prestati e delle attività svolte.

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