Giovedì, 15 Aprile 2021
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Pensioni, in arrivo un milione di buste arancioni: ecco cosa sono

Entro la fine dell'anno l'Inps invierà ad un milione di lavoratori l'estratto contributivo, la simulazione dell'importo della pensione futura e la data in cui si potrà andare in pensione (a legislazione vigente). E la quota 100? Ci sono importanti novità, negative purtroppo

Entro la fine del 2018 l'Inps invierà circa un milione di buste arancioni con l'estratto contributivo ad altrettanti lavoratori. Lo ha annunciato il presidente dell'Inps Tito Boeri.

All'interno delle buste arancioni i lavoratori troveranno la simulazione dell'importo della pensione futura sulla base di quanto fino ad oggi versato, della retribuzione attesa e della data di uscita dal lavoro.

Quando andrò in pensione?

Da marzo 2016 in Italia 5,4 milioni di lavoratori dipendenti hanno effettuato 16,4 simulazioni per calcolare la propria pensione, attraverso il servizio 'La mia pensione futura'.

Il presidente dell'Inps ha spiegato che il servizio verrà esteso nei prossimi due anni anche ai lavoratori del servizio pubblico. "La platea di chi potrà accedere alla simulazione online, attraverso un pin, si allargherà a 500mila dipendenti pubblici, artigiani e commercianti."

La simulazione, ha chiarito Boeri, è a legislazione vigente, ovvero non tiene conto della riforma delle pensioni con l'introduzione della flessibilità pensionistica della cosiddetta "quota 100", una riforma - come abbiamo più volte spiegato - ancora discussa e in via di definizione. 

Proprio tornando sul tema della quota 100 Tito Boeri ha ribadito come l'eventualità di uscita anticipata avrebbe un aggravio sui costi del sistema pensionistico

"Inevitabilmente una misura che apre all'opportunità di un'uscita anticipata il primo anno costa meno e molto meno rispetto al secondo anno. Le differenze sarebbero anche più marcate - ha spiegato ancora Boeri - nel caso in cui venissero previste delle finestre come l'opzione donna o l'ape sociale.

Nuova bocciatura per reddito di cittadinanza e pensioni 

Nel giorno in cui anche il Fondo monetario internazionale ha affossato la Manovra approvata dal Governo Conte il presidente dell'Inps - da sempre molto critico con le riforme gialloverdi - rincara la dose spiegando come allo stato attuale "solo gli annunci hanno determinato una perdita di reddito per i pensionati".

"In primo luogo per i fondi pensione integrativi che hanno investito in titoli di Stato e hanno perso valore per effetto dello spread".

"L'altro effetto potenziale - ha spiegato il presidente dell'Inps, Tito Boeri - è la riduzione della crescita. L'effetto spread è depressivo e pesa su imprese e famiglie. Quindi questi aspetti gravano, abbiamo già danneggiato le pensioni future senza aver fatto nulla".

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