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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
L'intervista

I giovanissimi che si indebitano con un'app senza rendersene conto

Spopola tra i giovani il Buy now pay later. Questo metodo di pagamento "non va demonizzato", dichiara Matteo Risi in un’intervista a Today.it dopo l'allarme lanciato da Bankitalia sul rischio sovraindebitamento

Pagare a rate senza interessi è possibile, con il Buy now pay later (Bnpl) che tradotto letteralmente vuol dire "Compra ora paga dopo". Questo metodo di pagamento, esploso con la diffusione dell’ecommerce dopo la pandemia, sta registrando un’ulteriore accelerazione a causa dell’inflazione. Il pagamento rateale a costo zero sta diventando di uso comune soprattutto tra i giovanissimi ma comporta dei rischi. Quali? Ne abbiamo parlato con Matteo Risi, ricercatore presso l’Osservatorio innovative payments del Politecnico di Milano.

Buy now pay later: cos’è e come funziona

Il Buy now pay later è una nuova forma di credito al consumo che permette ai consumatori di pagare a rate un bene o un servizio senza interessi. È un sistema di pagamento pensato soprattutto per importi di spesa relativamente bassi e per determinati tipi di acquisti: abbigliamento, elettronica di consumo, viaggi. Prevede un esborso contenuto al momento dell’acquisto e due o tre rate a saldo della restante somma dovuta (Esempio: 25% subito e 75% in tre rate). Secondo l’indagine Kruk Italia la cifra più soggetta a rateizzazione è tra i 200 e i 500 euro (45%), seguita da somme superiori ai 1.000 euro (33%).

La cosa 'strana' è che per il consumatore la rateizzazione è gratis. Inoltre, non ci sono controlli sulla capacità di rimborsare il debito o pratiche da sbrigare: tutto avviene all’istante, nel momento stesso in cui si effettua l’acquisto. Questo è possibile grazie ad alcune società specializzate (come PayPal o ScalaPay) che nell’immediato pagano al venditore l’intera somma dovuta dal cliente per l'acquisto effettuato, per poi chiedere al consumatore il rimborso del debito a rate. Il venditore paga loro una piccola commissione per il servizio offerto nella consapevolezza che grazie a questo sistema le vendite aumenteranno.

A volte sono le stesse piattaforme di ecommerce a proporre il pagamento rateale a costo zero - come Amazon e Yoox - ma ci sono anche altre realtà importanti fuori dal web che adottano questo innovativo metodo di pagamento, Ikea ad esempio. Il sistema Bnpl è un fenomeno che interessa soprattutto gli acquisti online (97%) ma non esclude quelli fisici che avvengono in negozio. Per il momento solo l’1,2% degli acquisti sul web avviene tramite Bnpl (dati Netcomm) ma la situazione è destinata a cambiare. Secondo Market & Research nel nostro Paese i pagamenti Bnpl potrebbero crescere del 52,8% su base annua per raggiungere oltre 6,3 miliardi di dollari nel 2022.

Pagamenti online (Fonte Netcomm)

Il sistema Bnpl piace soprattutto ai giovani

Il Buy now pay later è un fenomeno che sta prendendo piede in tutto il mondo, soprattutto tra i giovanissimi. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla società internazionale di ricerca YouGov, negli ultimi mesi questo servizio di pagamento è stato utilizzato dal 15% della popolazione mondiale, mentre in Italia la percentuale si attesta al 9%. Il sistema Bnpl piace soprattutto ai consumatori nella fascia di età 25-34 (20%) mentre gli ultra 55enni restano scettici (11%).

Buy now pay later mondo e Italia (Fonte YouGov)

In Italia il 15,9% degli acquirenti online ha utilizzato questo servizio di rateizzazione gratuita più di una volta (dati del Consorzio Netcomm). Si tratta prevalentemente di giovani uomini con titolo di studio e capacità di spesa elevata. Gli acquisti riguardano soprattutto smartphone, pc, tablet e altri prodotti di elettronica di consumo ma anche elettrodomestici grandi e/o piccoli.

Buy now pay later (Fonte Netcomm)

Vantaggi

Il sistema Bnpl rappresenta un’ottima opportunità per le aziende, in quando incoraggia gli acquisti e fidelizza i clienti. In particolare, riduce il tasso di abbandono del carrello al momento dell’acquisto e aumenta la spesa media del 25% (dati Packlink). Dal lato dei consumatori, invece, rappresenta un valido aiuto per chi deve comprarsi qualcosa ma non può permettersi di sostenere tutta la spesa subito.

Questo tipo di finanziamento a breve termine gratuito sembra destinato ad ampliarsi, anzi a raddoppiare, con volumi mondiali sul canale ecommerce che potrebbero arrivare a 680 miliardi di dollari entro il 2025 a fronte dei 353 miliardi registrati nel 2019 (stime Kaleido Intelligence). Questi numeri in un certo senso preoccupano, perché il sistema Bnpl non comporta solo vantaggi ma anche rischi.

Buy now pay later previsioni (Kaleido Intelligence)

I rischi della rateizzazione gratuita

Prima di tutto va detto che questa forma di credito non è ancora regolamentata, quindi "la disciplina applicabile e le relative tutele dipendono dal modo in cui l'operazione è in concreto configurata", avverte la Banca d’Italia richiamando l’attenzione dei consumatori sui possibili rischi del Bnpl. La facilità di accesso al servizio "potrebbe incentivare acquisti non del tutto consapevoli e, quindi, potenzialmente non sostenibili da parte dei consumatori, esponendoli a un rischio di sovraindebitamento". Il sistema Bnpl "non va demonizzato", dichiara Matteo Risi in un’intervista a Today.it, piuttosto serve una maggiore educazione finanziaria "anche nelle scuole" e una "corretta pubblicazione delle informazioni e dei rischi rilevanti di questi metodi di pagamento". Basti sapere che quasi 8 persone su 10 che utilizzano il Bnpl non sono al corrente delle penali a cui vanno incontro in caso di ritardato o mancato pagamento di una rata (si arriva sino al 25% dell’importo speso).

"Ci aspettiamo che nei prossimi anni l’Europa e poi anche l’Italia adottino delle normative tali da spingere gli operatori a fare tutto il possibile per evitare che i consumatori si indebitino troppo e incorrano nelle penali", aggiunge l’esperto di pagamenti digitali. Nel caso del Buy now pay later "il rischio che le rate non vengano ripagate è maggiore rispetto a soluzioni tradizionali perché alcune aziende che concedono il pagamento dilazionato non effettuano le segnalazioni presso la Centrale rischi, rendendo invisibile quella concessione di credito". In tal modo i consumatori meno ligi ai rimborsi possono continuare ad accedere ai pagamenti rateali "andando oltre i propri limiti".

I consumatori che non rimborsano le rate rischiano un’azione legale e la segnalazione alla Centrale rischi. Per il momento, rivela Risi, la Centrale rischi finanziari (Crif) sta solo raccogliendo i dati per "valutare quale entità può avere un mancato pagamento di un Bnpl sullo score creditizio di un consumatore: se può essere una segnalazione negativa o se deve avere una rilevanza minore rispetto ad un default su un mutuo o su un prestito". La cosa buona è che quando queste informazioni saranno integrate nello score creditizio dei consumatori, gli operatori potranno farsi un’idea sulla bontà o meno di un pagatore a partire dai giovanissimi, coloro che nell’immediato futuro chiederanno in prestito somme maggiori, un mutuo ad esempio.

Matteo Risi

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