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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Il nuovo provvedimento

Cosa c'è nel nuovo decreto aiuti del governo Meloni

Si tratta del decreto legge "Aiuti quater" e si pone sulla scia di quelli varati dall'ex premier Mario Draghi. Tra le misure più attese la proroga del taglio delle accise sui carburanti. Gli interventi in discussione

La tabella di marcia è serrata e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intende rispettare le scadenze che lei stessa ha annunciato. Domani, giovedì 10 novembre, in Consiglio dei ministri è prevista l'approvazione del nuovo decreto per gli aiuti contro il caro energia. Lo aveva annunciato Meloni al termine dell'ultimo Cdm di venerdì e lo ha confermato oggi il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, interpellato sulla questione a margine dell'audizione in Parlamento sulla Nadef. "Sì, sì, il decreto lo approviamo domani sera", dice il titolare del ministero dell'Economia. 

Si tratta del decreto legge "Aiuti quater" e si pone sulla scia di quelli varati dall'ex premier Mario Draghi. Cosa ci sarà nel decreto aiuti? Riepiloghiamo i punti principali.

  • Il decreto ha una dote da 9,1 miliardi "ereditati" dal governo Draghi. Sarà finanziata la proroga delle misure contro il caro-energia, il resto è destinato a interventi i cui effetti si vedranno nel 2023.
  • Tra le misure più attese la proroga al 31 dicembre del taglio delle accise sui carburanti e del credito di imposta imprese energivore e non.
  • Possibile anche l'estensione massima del tetto (ora 600 euro) sui fringe benefit per i lavoratori da destinare al pagamento delle bollette. I fringe benefit sono di fatto una forma di retribuzione in beni e servizi erogata dall’azienda, che figura ogni mese in busta paga del dipendente considerata compenso in natura (come buoni acquisto; telefono o pc aziendale; alloggi in affitto al dipendente o alla famiglia).

"Saranno confermate anche per il mese di dicembre 2022 le misure che riconoscono, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, contributi straordinari, sotto forma di crediti d'imposta, pari a una quota delle spese sostenute per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale", spiega lo stesso Giorgetti nel corso dell'audizione sulla Nadef alla Camera. Inoltre "sarà prorogata fino al 31 dicembre 2022 la riduzione delle aliquote di accisa su benzina, gasolio, Gpl e gas naturale impiegati come carburanti; per quest'ultimo sarà confermata fino al 31 dicembre la riduzione dell'Iva al 5%".

Il Governo sta poi verificando "la possibilità di impiegare le risorse disponibili della programmazione 2014-2020 dei Fondi strutturali e di investimento europei (fondi Sie) per misure di riduzioni dei costi energetici di imprese e famiglie". Questa possibilità presuppone "una modifica dei regolamenti europei che consenta maggiori margini in termini di ammissibilità delle misure ed una ricognizione delle effettive disponibilità dei programmi operativi, soprattutto nazionali". In tal caso, "le risorse rimborsate dall'Unione europea potranno essere riassegnate ad un apposito Fondo, destinato a finanziare ulteriori misure di contrasto degli aumenti dei prezzi dell'energia".

Infine, conclude il ministro dell'Economia, "sono allo studio interventi predisporre uno strumento che renda possibile la rateizzazione degli oneri per l'energia elettrica".

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