Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia

Vacanze rovinate: boom dei prezzi per i viaggi e hotel con le stelle 'truccate'

Aumenti spropositati per i trasporti rispetto allo scorso anno: aerei +22,7%, navi +36,3% e treni + 9,5%. Ma l'incremento dei prezzi non è l'unica cosa a cui fare attenzione, l'Aduc denuncia: “In molti alberghi la classificazione non è veritiera”

Foto di repertorio

Desiderate per tutto l'anno e spesso organizzate fin dalla stagione precedente, le vacanze sono il sogno di tutti i lavoratori che, dopo 12 mesi di fatica, non vedono l'ora di trovare relax e benessere in villeggiatura. Ma con la crisi economica che incombe, non tutte le famiglie italiane possono permettersi di andare in ferie, soprattutto perché ogni anno si ripresenta l'incubo di tutti i viaggiatori: il caro-vacanze. 

L'Istat ha pubblicato i dati sui prezzi al consumo nel mese di giugno, facendo registrare un leggero calo dell'inflazione sul mese precedente (-0,1% su aprile) e un aumento su base annua del +1,2%. 

L'Istituto di Statistica ha analizzato tutte le variazioni dei vari beni di consumo, con le principali diminuzioni che sono state registrate  per alimentari non lavorati (+1,4% da +3,8%), energetici non regolamentati (+2,9% da +6,8%). Un rallentamento mitigato dagli aumenti che invece troviamo soprattutto nei Servizi relativi ai trasporti.

Guarda caso proprio nel periodo delle vacanze in cui i trasporti diventano fondamentali per tutti i viaggiatori, ecco puntuale il caro prezzi, sproporzionato rispetto alle variazioni analizzare negli altri settori.

Un caro-vacanze che desta preoccupazione, come denunciato dal Codacons: “I prezzi del Trasporto aereo passeggeri registrano infatti un incremento del +10,5% in termini congiunturali e +22,7% su base annua; nel settore del trasporto marittimo, invece, le tariffe crescono rispetto allo scorso anno del +36,3%, contro un +9,5% di quelle ferroviarie. Un pacchetto vacanza all’estero costa il 5,3% in più, e per campeggi e villaggi i prezzi sono più elevati del 5,5% su anno”.

Una raffica di aumenti che andrà ad incidere sul portafogli delle famiglie italiane in maniera pesante, come confermato dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi: "Si tratta di aumenti sensibili che avranno effetti sulle tasche degli italiani alle prese con l’acquisto di pacchetti vacanza, viaggi e soggiorni durante il periodo estivo, realizzando una vera e propria stangata vacanze”. 

Una vera e propria 'legnata' che arriva puntuale in prossimità dell'estate, proprio per sfruttare al meglio la stagione in cui la maggior parte degli italiani decide di andare in vacanza. Ma se il caro-vacanze è un problema con cui i viaggiatori devono fare i conti, ne esiste un altro che torna di moda, l'inganno delle stelle degli alberghi.

Come denuncia l'Aduc in un comunicato, sono già molti i turisti rimasti 'fregati' da depliant da sogno e un numero di stelle, poi non corrispondenti alle strutture che dovevano rappresentare. “E' un fenomeno diffuso soprattutto nel Sud Italia – scrive il presidente Aduc Primo Mastrantoni  - Il motivo è semplice: la classificazione è fatta da commissioni regionali, o provinciali, che, ovviamente, operano con criteri diversi da regione a regione. In Alto Adige i giudizi sono più severi di quelli applicati in Calabria: un tre stelle altoatesino spesso vale un quattro stelle calabro. Forse sarebbe opportuno abolire la pantomima della classificazione pubblica, che non tutela l'utente, e lasciare che il mercato decida della bontà di un albergo, salvo ovviamente il rispetto delle norme di legge relativamente alle parti strutturali. Eviteremo che il consumatore sia preso in giro dall'apparato burocratico e consentiremo alle strutture ricettive di entrare in concorrenza fra loro”. 

“Una soluzione alternativa – conclude il presidente Aduc - sarebbe quella di avere una classificazione europea, con norme precise e controlli comunitari: probabilmente il turista sarebbe maggiormente tutelato. In attesa, un giro nei siti internet degli alberghi offre qualche garanzia in più”. L'appello per gli italiani che si accingono a partire è quello di fare molta attenzione per quanto riguarda la scelta degli alberghi e di cercare offerte last minute o 'viaggi alternativi', se i prezzi dei trasporti dovessero essere già saliti alle stelle. Buone (e care) vacanze a tutti.

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