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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Caro benzina

Meno pendolari della benzina con la carta sconto: a chi spetta

Cos'è la carta sconto carburante, come funziona, a chi spetta ma soprattutto quali sono le criticità

A causa del caro carburante al confine tra Italia e Svizzera è ripreso il fenomeno dei pendolari della benzina. Considerando che nella provincia di Varese il prezzo si aggira sugli 1,75 euro al litro e che nel Canton Ticino si pagano 1,52 euro al litro, si capisce perchè molti italiani che vivono al confine con la Svizzera, non solo i transfrontalieri, decidano di rifornirsi alle pompe di benzina elvetiche. Facendo qualche calcolo possiamo dire che il risparmio per un pieno di benzina di 50 litri supera i 7 euro.

Per evitare che questo fenomeno vada troppo ad impattare economicamente sui gestori italiani si è deciso di riattivare la carta sconto carburante ai residenti vicino al confine con la Svizzera. Cos'è la carta sconto carburante, come funziona, a chi spetta?

Cos'è la carta sconto carburante e come funziona

La carta sconto carburante serve per ottenere la riduzione del prezzo alla pompa per  benzina e gasolio. Spetta solo ai privati  intestatari di autoveicoli e motoveicoli residenti in Lombardia nei comuni vicini al confine con la Svizzera, con uno sconto diverso a seconda della distanza. Sono state individuate due fasce:

  • fascia A, fino a 10 km dal confine;
  • fascia B, dai 10 ai 20 km dal confine.

La carta sconto carburante non è ancora disponibile a causa di problemi tecnici-burocratici, doveva essere pronta ad ottobre, ma si sa già che assicurerà uno sconto di 2 centesimi al litro per i residenti in Lombardia entro i 20 Km dal confine con la Svizzera. Per ricevere lo sconto basta scaricare l'App dal telefonino su Play Store oppure scaricare il modulo dal sito di Regione Lombardia e consegnarlo in Comune ricevendo così un codice via sms.

Le criticità della carta sconto carburante

"Attualmente lo sconto partirà solo per i comuni nel raggio di 10 km, ovvero la fascia A e solo per la benzina", ha dichiarato Massimo Sassi Presidente territoriale Faib - Federazione autonoma italiana benzinai.

Il vero problema riguarda però la quota di sconto, pari a 2 centesimi, che rischia di non produrre gli effetti desiderati. In molti parlano di uno "sconticino", ma la Faib assicura che in un secondo momento dovrebbero arrivare sconti più corposi e che "abbiamo chiesto, come Faib Confesercenti a Regione Lombardia, che il monitoraggio possa avvenire mensilmente e non trimestralmente per poter usufruire di uno sconto maggiore o inferiore in base all’andamento dei prezzi come si sta verificando nelle ultime settimane".

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