Mercoledì, 17 Luglio 2024
Il report

"Per ristrutturare casa dovremo spendere 600 euro al metro quadro"

Circa 21 milioni di immobili da adeguare alle nuove norme stabilite dalla direttiva europea per la casa sostenibile

Le case degli italiani sono poco efficienti e spesso inquinano troppo. È stato pubblicato il bilancio sulla situazione dell'efficienza degli immobili in Italia da Silvi Costruzioni Edili, agenzia romana che si occupa di progettazione e costruzione degli immobili. Il rapporto è frutto di una ricerca che mette insieme i dati di ISTAT, ENEA, Agenzia delle entrate, Politecnico di Milano e ICSR e fotografa la situazione del nostro paese per quanto riguarda gli adeguamenti in materia di efficienza energetica delle abitazioni. Tutto per cercare di capire a cosa va incontro il nostro paese a fronte della direttiva Ue "Casa Green" deliberata dal parlamento europeo la scorsa settimana. 

Cosa ci impone l'Ue 

La seduta plenaria di Strasburgo ha approvato un decreto che prevede l'adeguamento a classi energetiche basse per tutte le abitazioni dell'Unione Europea entro pochi anni. Nello specifico, si legge nel testo, tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero nel 2028 e tutti gli edifici di nuova costruzione o con nuovi proprietari dovranno avere la medesima condizione due anni prima, nel 2026. L'Ue ha preso in considerazione la classificazione che va dalla lettera A (la migliore) alla lettera G (la peggiore) come sistema di riferimento per il miglioramento energetico e, in totale, il miglioramento prevede che, entro i termini indicati, solo il 15 per cento degli edifici si trovi ancora con la classificazione G.

Nello specifico, per gli edifici residenziali deve essere raggiunta almeno la classe energetica E entro il 2030 e D entro il 2033. Per quelli pubblici invece, i limiti sono portati al 2027 per la classe E e il 2030 per la classe D. Tutti questi interventi di miglioramento dovranno essere realizzati, sempre secondo il testo del decreto, non appena entra un nuovo inquilino nell'abitazione o - se edificio pubblico - non appena cambia la proprietà. Secondo le prime stime dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) per raggiungere questi obiettivi l'Italia ci impiegherebbe 630 anni per raggiungere il livello di efficienza E e 3800 anni per il livello D. 

Oltre alla classificazione energetica, sul tavolo ci sono anche i pannelli solari e i bonus edilizi. I primi saranno obbligatori dall'approvazione completa della direttiva. Mentre i secondi saranno vietati per il montaggio di riscaldamenti a combustibili fossili a partire dal prossimo anno. Attualmente la direttiva non è ancora approvata definitivamente e si deve aprire la trattativa con i singoli stati per arrivare a un testo definitivo.  

Dati Silvi Edilizia

Il rapporto di Silvi Edilizia

Questo ci porta all'indagine di Silvi Edilizia che fotografa una situazione molto difficile per il nostro paese se la legge Ue dovesse essere approvata con queste condizioni. La ricerca ha evidenziato che il 62 per cento del patrimonio abitativo italiano si trova infatti nelle classi energetiche "F" o "G", quelle più basse, e il tasso annuo di ristrutturazione profonda è pari a un esiguo 0,9%. Questo significherebbe portare la maggior parte degli immobili a dover scalare oltre due classi di efficienza. Parlando di numeri grezzi, secondo il Catasto dell'Agenzia delle entrate, gli immobili sono attualmente 34 milioni, di cui 21 nelle ultime due classi energetiche. I numeri sono frutto di una cultra per il migliramento energetico che in Italia non riesce ad attecchire. Molti edifici, infatti, sono di antica costruzione. E per questo motivo i costi alti per la ristrutturazione energetica disincentivano i proprietari ad apportare cambiamenti. 

Silvi ha dichiarato che la direttiva europea ha come obiettivo "quello di ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra e il consumo finale di energia nel comparto dell’edilizia in tutti i Paesi dell’Ue entro il 2030 e di renderlo climaticamente neutro entro il 2050". Ma quanto costerà alle tasche degli italiani? Facendo due calcoli, l'adeguamento costerà in media circa 600 euro a metro quadro. Il prezzo, altissimo, sempre frutto del rapporto dell'agenzia sarà forse la principale arma per modificare le scadenze delle ristrutturazioni. Nei prossimi giorni continuerà la trattativa per redigere il testo definitivo. 

Dati Silvi Edilizia sulla situazione case in Italia

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