Martedì, 20 Aprile 2021
I rimborsi di Stato

Tutti contro il cashback (che però restituisce milioni)

Meloni chiede a Draghi di sospenderlo per spostare i 5 miliardi di risorse ai ristori. E anche il Pd contesta: "Crea file"

"Sospendere il cashback e aggiungere queste risorse, pari a circa 5 miliardi, al prossimo decreto del Governo destinato ai ristori. Lo chiede Giorgia Meloni, presidente di Fdi, in una lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi in cui chiede di modificare "un provvedimento inutile e sbagliato". Secondo Meloni l'inutilità come strumento di lotta all'evasione fiscale è stata "confermata dalle osservazioni sollevate dalla Banca Centrale Europea lo scorso 14 dicembre 2020 all'allora Ministro dell`Economia Gualtieri".

Per questo la leader di Fdi ritiene necessario concentrare le risorse disponibili per sostenere i settori produttivi maggiormente colpiti dalla crisi economica "mettendo da parte iniziative che nulla hanno a che fare con il difficile momento che l`Italia sta attraversando".

Un intervento che trova sponda nel partito democratico che inaspettatamente 'demolisce' il cashback. Lo fa il gruppo Pd dell'Emilia Romagna che chiede alla Regione di incentivare il pagamento online per "evitare affollamenti presso gli uffici postali ed altri uffici pubblici": cosa che "rischia di accadere vista la possibilità di usufruire del bonus cashback pagando tramite bollettino e Pos".

 L'atto, firmato da Giuseppe Paruolo e altri consiglieri dem, chiede l'intervento della Regione per correggere lo strumento messo in campo dal Governo Conte bis nel dicembre scorso: il cashback, si legge nel testo, "deve essere rimodulato perchè incentivi il commercio di vicinato e gli acquisti nei negozi fisici ma non costituisca una incentivazione per dismettere domiciliazioni, bonifici e versamenti online su tutti i pagamenti a favore di enti e pubbliche amministrazioni o relativi ad utenze o rette". Infatti, rilevano i democratici, "per quanto riguarda imposte, tributi, sanzioni, tasse, rette scolastiche, bollo auto, pagamenti verso le pubbliche amministrazioni o verso fornitori, ticket sanitari, utenze, avrebbe invece senso incentivare l'uso della domiciliazione bancaria o l'uso dei canali online. In particolare, andrebbero incentivati i pagamenti attraverso il circuito PagoPa, e in particolare la modalita' Cbill, attualmente gravati da significative commissioni da parte delle banche e degli altri enti gestori, che sarebbe invece opportuno calmierare o azzerare".

Per i democratici "se è pienamente giustificato incentivare gli acquisti presso negozi fisici, messi in difficolta' dalla concorrenza dei negozi online e dalla pandemia, non ha invece alcun senso spingere i consumatori a non utilizzare i canali online per pagare imposte, tributi, sanzioni, tasse, rette scolastiche, bollo auto, pagamenti in genere verso le pubbliche amministrazioni o verso fornitori, come pure non ha senso disincentivare la domiciliazione bancaria delle utenze e di altri pagamenti". Per questo tipo di pagamenti, i canali "da preferire ed eventualmente incentivare sono quelli online, via bonifico o con domiciliazione bancaria, che pero' non consentono di beneficiare del cashback". Proprio per questo, la possibilita' di rientrare nel bonus secondo i dem "potrebbe spingere gli utenti ad annullare le domiciliazioni e di evitare l'uso dei canali online per cercare di beneficiare del bonus effettuando i pagamenti con Pos. E cio' avrebbe l'effetto, del tutto indesiderabile, di alimentare code presso sportelli pubblici, uffici postali ed altri luoghi fisici, ovvero rappresenterebbe un passo indietro rispetto alla direzione verso cui ha senso andare". Questo problema, peraltro, "pare riguardare anche i pagamenti dei ticket sanitari, che non dovrebbero neppure a rigore di normativa rientrare fra le operazioni che danno diritto al bonus". Anche questi pagamenti, invece, "paiono rientrare nel bonus, se effettuati attraverso Pos, e ovviamente non se effettuati tramite canali online". 

I numeri del cashback 

Ad oggi sono 7.817.719  i cittadini che hanno aderito al meccanismo del cashback effettuando oltre 263 milioni di transazioni tramite strumenti di pagamento digitale con un importo medio tra i 25 e i 50 euro. Nella fase sperimentale denominata Cashback di Natale sono stati distribuiti  222 milioni euro di rimborsi e 100mila utenti hanno vistro accreditata l'importo massimo di 150 euro.

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