Sabato, 19 Giugno 2021
Soldi

Cashback: come fare reclamo per gli accrediti sbagliati

Tante le segnalazioni. Adiconsum informa che il modulo di reclamo per mancati o inesatti accrediti sull’App IO sarà disponibile sul portale Consap dal prossimo febbraio, mese di erogazione dei rimborsi di Natale

Il Cashback è una misura entrata da poco "a regime", ci sono ancora varie cose da sistemare e "registrare". Un confronto positivo quello svoltosi con Consap in merito alle questioni riguardanti il Cashback secondo Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale: "Scopo dell’incontro era quello di aprire un Tavolo e di definire delle misure condivise di intervento e di risoluzione delle eventuali problematiche che dovessero insorgere con i consumatori sulla questione degli accrediti e dei rimborsi".

Cashback: come fare reclamo per i mancati accrediti su App IO

"Tante le segnalazioni pervenuteci  di consumatori che lamentano mancati o inesatti accrediti nel Portafoglio dell’App IO - spiega Danilo Galvagni, Vicepresidente di Adiconsum– ci siamo subito attivati per far sì che i diritti dei cittadini, che così numerosi hanno aderito allo strumento del Cashback, siano tutelati e ricevano quanto loro dovuto. Il primo incontro è stato il preludio all’apertura di un Tavolo di confronto anche con gli altri soggetti interessati al Cashback. "Presto infatti ci incontreremo anche con PagoPA" fa sapere Adiconsum.

Terminati da qualche giorno i conteggi del cashback di Natale: entro il 1° marzo 2021 arriveranno nelle tasche dei partecipanti 222 milioni di euro, per un rimborso medio di circa 69 euro a persona. Intanto le associazioni dei consumatori confermano che il Modulo di reclamo per mancati o inesatti accrediti sull’App IO sarà disponibile sul portale Consap dal prossimo febbraio, mese di erogazione dei rimborsi dell’Extra Cashback di Natale. Solo una volta ricevuto il rimborso, nel caso in cui questo risulti errato, i consumatori potranno presentare reclamo.

Come funziona il Cashback nei prossimi sei mesi

ll Cashback di Stato ha terminato la fase sperimentale di Natale 2020 ed è immediatamente ripartito il giorno dopo con la sua vwersione standard completa: rimborso del 10% degli acquisti fatti nei supermercati, nei negozi e da artigiani e professionisti per un massimo di 150 euro nei prossimi sei mesi. Ma mentre cambiano le regole emerge anche che, mentre nel periodo sperimentale chi si è iscritto ha maturato un rimborso totale di 35 euro a testa, uno su quattro non riceverà alcun rimborso; come vi abbiamo spiegato, non è necessaria alcuna procedura per attivarlo nuovamente: chi si è già iscritto sull’app IO o con altre modalità al cashback di Natale è infatti automaticamente iscritto anche alla procedura “standard”. Gli acquisti dovranno sempre essere effettuati nei negozi fisici con carte o app di pagamento. Come per l’extra cashback di Natale non valgono per il rimborso gli acquisti effettuati online. Sono invece validi i pagamenti in bar, ristoranti, ad artigiani o professionisti e per la benzina. Sono quindi due i paletti per i prossimi sei mesi: 

  • bisogna usare il bancomat almeno 50 volte;
  • per ogni scontrino il rimborso massimo è di 15 euro.

Importante ricordare che ai fini del rimborso sono considerati questi periodi:

  • 1° gennaio 2021 - 30 giugno 2021;
  • 1° luglio 2021 - 31 dicembre 2021;
  • 1° gennaio 2022 - 30 giugno 2022.

Il pagamento del cashback e del supercashback avviene entro 60 giorni dalla fine del periodo (ad esempio per il primo semestre, il pagamento del cashback e del supercashback avverrà entro il 29 agosto 2021). 

Cashback, a cosa fare attenzione per non perdere il rimborso

Doveroso sottolineare che chi paga con le carte di debito su doppio circuito PagoBancomat/Maestro o PagoBancomat/V-Pay deve stare attento nell'uso "contactless" del bancomat per non perdere i rimborsi del programma cashback del governo. PagoPA, la società che gestisce l'app IO, spiega che "alcuni cittadini che si sono iscritti all'iniziativa tramite l'app IO potrebbero rilevare la mancata acquisizione dei pagamenti effettuati con la modalità contactless (ovvero che avvengono avvicinando la carta al POS, senza digitare il codice numerico personale) tra le transazioni conteggiate come valide ai fini del rimborso".

Infatti le carte "co-badge" che presentano il doppio circuito PagoBANCOMAT/Maestro o PagoBANCOMAT/V-Pay e quindi si vedono associati due distinti codici PAN, ovvero due numeri di carta. In pratica, durante un pagamento contactless, il secondo PAN (o quello del circuito Maestro o V-Pay) potrebbe essere utilizzato in automatico dal Pos per far 'girare' la transazione. Se quella carta non è stata registrata su IO con entrambi i metodi, il pagamento non viene "visto" dal sistema e sfuma il rimborso. La soluzione è semplice. Le carte devono esser registrate su IO non solo con la procedura guidata relativa alle carte PagoBANCOMAT ma anche come "carta di credito, debito o prepagata", quindi inserendo il codice identificativo della carta, le tre cifre di sicurezza e facendo il pagamento di pochi centesimi di verifica.

La risposta dei cittadini finora è stata buona, ha spiegato di recente la ministra per l'innovazione, Paola Pisano: "Quasi in 6 milioni si sono isritti al cashback di Natale. I pagamenti elettronici stanno crescendo. E il pagamento assieme all'identità digitale sono i primi tasselli per creare una società digitale. E' importante, quindi abituare i cittadini a utilizzare il bancomat e le carte perche' oltre a avere un ritorno, una diminuzione del costo del denaro, dei costi sia diretti che indiretti".

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