Giovedì, 4 Marzo 2021

Cashback, c'è un problema: cos'è questa storia del rimborso massimo di 43 euro

I 228 milioni di euro stanziati per fino al 31 dicembre potrebbero non bastare per tutti. Ma da Palazzo Chigi rassicurano: per ora l'importo accumulato in media è di soli 7 euro

Foto di repertorio

I soldi stanziati per il cashback di Natale rischiano di non bastare. Lo scrive oggi SkyTg24 che sul bonus natalizio prova a fare i conti in tasca al governo. Per i rimborsi da erogare nel periodo compreso tra l’8 e il 31 dicembre - il così detto extra cashback di Natale - l’esecutivo ha messo sul piatto 228 milioni di euro. Ma non è detto che basteranno, anzi. L’incentivo a quanto pare ha avuto un successo superiore alle attese. Al 21 dicembre risultavano iscritti al programma 5,3 milioni di italiani, mentre l’App Io è stata scaricata 9 milioni di volte. I conti sono presto fatti: dividendo i 228 milioni per il numero di italiani che hanno aderito al piano Cashless, si ottiene un rimborso medio di 43 euro a testa. Come stanno le cose? Intanto non è detto che tutti coloro che hanno registrato la propria carta raggiungeranno le 10 transazioni necessarie a far scattare il bonus. In secondo luogo non va dimenticato che i famosi 150 euro sono la somma massima rimborsabile. In molti casi il bonus potrebbe essere inferiore. E in effetti da Palazzo Chigi rassicurano: per ora l’ammontare dei rimborsi è pari a soli 7 euro.

Rimborso cashback più basso del previsto? Cosa dice il decreto

Ciò premesso, l’ipotesi che i soldi possano non bastare non è del tutto remota. Se ciò dovesse accadere, l’importo del rimborso potrebbe essere effettivamente più basso di quanto prospettato. Non lo diciamo noi, ma il decreto n.156 del 24 novembre 2020 che ha istituito il cashback. Come nota ancora SkyTg24, nel testo si legge che “l'attribuzione del rimborso previsto dall’articolo 7 avviene nei limiti dell'importo  di  euro  227,9  milioni.  Qualora  la  predettarisorsa finanziaria non consenta il pagamento integrale del  rimborso spettante, questo è proporzionalmente ridotto”. E si dà il caso che nell’articolo 7 sono messe nero su bianco proprio le norme che disciplinano l’extra cashback di Natale. Nel decreto viene specificato che le disposizioni del “rimborso cashback” si applicano “in via sperimentale anche con riferimento  al periodo compreso tra la data di avvio” della misura e il  31  dicembre 2020 e che il rimborso “è erogato nel mese di febbraio 2021”.

“Nel periodo sperimentale - si legge -, accedono  al  rimborso  esclusivamente gli  aderenti  che  abbiano  effettuato  un  numero  minimo di 10 transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici. In  tali casi il rimborso è pari al  10 per  cento  dell'importo di ogni transazione e si tiene conto delle transazioni fino  ad  un  valore massimo di 150 euro per singola transazione. Le transazioni  di importo superiore a 150 euro concorrono fino all'importo di 150 euro”. Se i soldi non dovessero bastare per tutti, l’esecutivo dovrà dunque modificare il decreto magari attingendo al budget già stanziato per il 2021 e 2022 pari a 4,75 miliardi di euro.

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