Lunedì, 12 Aprile 2021

Cashback e governo Draghi: la fine del bonus e i soldi al reddito di cittadinanza?

L'esecutivo pensa alla fine del bonus cashback e a dirottare i fondi sulla lotta alla povertà. Di sicuro cambierà il calcolo delle transazioni per il premio da 1500 euro. In ballo un limite temporale o di importo. Mentre c'è chi chiede la cancellazione totale del piano

C'è un piano per lo stop al cashback nella prossima legge di bilancio. Che prevede la cancellazione degli ultimi sei mesi previsti o un robusto ridimensionamento delle spese. Dirottando le risorse altrove, come per esempio sul reddito di cittadinanza. Mentre sicuramente cambierà il calcolo delle operazioni digitali per il premio da 1500 euro. 

Governo Draghi e Cashback: la fine del bonus e i soldi al reddito di cittadinanza?

Andiamo con ordine. Nei giorni scorsi si era parlato dell'intenzione di Draghi di cancellare il bonus cashback, ovvero il superpremio da 1500 euro per chi fa più operazioni, dopo la nascita del fenomeno dei furbetti delle transazioni multiple, ovvero di coloro che utilizzavano i distributori automatici di benzina per effettuare una serie di operazioni dall'importo minimo (anche un solo euro) per "accumularle" in vista del premio. Attualmente sono quasi otto milioni (7 milioni e 886mila persone) gli iscritti al Cashback di Stato e 6 milioni e 798mila italiani hanno accumulato transazioni valide. Sono 288 milioni le transazioni totali effettuate di cui il 50% è minore di 50 euro. Le regole dal primo gennaio prevedono un rimborso del 10% su spese fino a 1500 euro, minimo 50 pagamenti elettronici entro sei mesi (escluso l'online) e un premio ai centomila che effettuano più pagamenti elettronici. 

Proprio a causa dei furbetti delle transazioni multiple negli ultimi tempi il Cashback è finito nel mirino della politica: la Stampa racconta che intorno alla misura e ai suoi esborsi annuali previsti si sta raccogliendo un asse di critica che raccoglie tutti i partiti della maggioranza e Fratelli d'Italia, attualmente unica opposizione al governo Draghi. Anche nell'esecutivo si comincia a registrare qualche ripensamento: si pensa di rivedere il piano nella prossima legge di bilancio, ma intanto il ministro dell'Economia Daniele Franco ha messo sotto tiro il super cashback, ovvero il premio da 1500 euro per i primi centomila che effettuano più transazioni.

Sul tavolo ci sono le ipotesi di porre un limite temporale alle transazioni da effettuare durante la giornata e quella di far partecipare al bonus soltanto le transazioni che sono al di sopra di una certa soglia. Questo per tamponare la situazione di emergenza, mentre il piano del governo è quello di andare verso l'abolizione totale del bonus in tempi brevi. Ma si deve scontrare con chi sta già partecipando: la questione potrebbe finire nelle aule dei tribunali di tutta Italia. Nella finanziaria si pensa anche di cancellare gli ultimi sei mesi previsti l'anno prossimo (ovvero a giugno 2022) o di ridimensionare il perimetro delle spese. Al momento i soldi stanziati ammontano a 4,7 miliardi di cui 3 per il 2022 con i fondi del Recovery Plan. 

E proprio sui tre miliardi del 2022 si concentra l'attenzione dei partiti. Uno dei primi a schierarsi, spiega oggi La Stampa, è stato il Partito Democratico con l'ex viceministro del Tesoro Antonio Misiani: "Bisogna scegliere le priorità, i 3 miliardi stanziati nel 2022 per il cashback è meglio dirottarli sui programmi di lotta alla povertà. Con parte di quei soldi si può finanziare un programma straordinario di “lavoro di cittadinanza” per chi ha i requisiti per accedere al Reddito, affidando ai Comuni e al Terzo settore l’organizzazione dei progetti". In questo modo, per il Pd, si affronterebbero due debolezze e verrebbe offerta una cura anche alla parte meno in salute del sussidio che riguarda la spinta occupazionale.

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Lo stop al Cashback e le risorse da spendere per gli indennizzi

Lo stop al Cashback per spendere le risorse in altro è una proposta anche di Giorgia Meloni e di Fratelli d'Italia:  "Le proposte di Fratelli d'Italia rimangono le stesse: i ristori vengano calcolati sulla base del fatturato e non sui codici Ateco, perchè ci sono tante attività che pur non avendo chiuso, non hanno guadagnato nulla. E chiediamo più risorse. Abbiamo inviato al presidente del Consiglio Mario Draghi una proposta molto seria: abolire l'iniziativa inutile del cashback, la lotteria degli scontrini che vale quasi 5 miliardi di euro, e mettere quelle risorse proprio sul prossimo decreto ristori. Non mi pare una cosa intelligente che il governo italiano abbia speso finora 11 miliardi sui ristori e quasi 5 miliardi sul cashback". 

Anche Patrizia De Luise di Confesercenti chiede oggi in un'intervista chiede lo stop per favorire i ristori: "In linea generale non siamo contrari al cashback, anche se andrebbe prima o poi risolto il problema delle commissioni bancarie sui pagamenti elettronici, troppo penalizzanti per le piccole imprese. Detto questo, io penso che in una fase così drammatica, tutti gli sforzi debbano essere indirizzati a tenere in piedi le decine di migliaia di imprese che rischiano di non farcela, quindi le risorse destinate al cashback andrebbero usate per i ristori. La platea di chi ha bisogno si è allargata tantissimo, la sofferenza è profonda e protratta troppo a lungo nel tempo". 

Ma il progetto del governo sul Cashback si va a intersecare anche con l'idea di dare un miliardo in più al reddito di cittadinanza e prorogare il reddito di emergenza per altre tre o quattro mensilità. L'esecutivo nel Decreto Ristori sta ragionando attorno a una serie di sostegni alla povertà indotta dall'emergenza coronavirus, tra i quali c'è anche un bonus speciale per chi esce dalla Naspi. Attualmente sono 1,2 milioni le famiglie che beneficiano del reddito e di questi 509mila sono persone con disabilità. Ma intanto c'è un altro fattore che potrebbe far deflagrare i rapporti interni alla maggioranza. Spiega ancora La Stampa: 

Da fonti del ministero dello Sviluppo economico filtra la notizia che il provvedimento allo studio del governo stabilirà per imprese e partite Iva ristori calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità e non singole mensilità. Nella bozza del Decreto Sostegni di venerdì scorso, però, era emerso che per accedere ai contributi è necessario un calo del 33% del fatturato calcolato su gennaio e febbraio 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il meccanismo dei ristori legati ai risultati del primo bimestre, però, secondo la Lega "reintrodurrebbe di fatto i codici Ateco, escludendo un gran numero di attività stagionali". Il Carroccio propone invece "un criterio basato sul fatturato annuale e l’estensione degli indennizzi ad aziende con ricavi superiori ai 5 milioni di euro".

Lotteria degli scontrini la prima estrazione giovedì 11 marzo

Intanto chi paga con il bancomat e la carta di credito potrebbe iniziare a riscuotere. La lotteria degli scontrini, partita a inizio febbraio per promuovere, insieme al cashback, l'utilizzo degli strumenti di pagamento tracciabili, si appresta a tagliare il primo traguardo: giovedì è prevista la prima estrazione mensile per gli scontrini emessi dall'1 al 28 febbraio. In palio ci sono 10 premi da 100mila euro per chi compra, e altrettanti premi da 20mila euro per chi vende. Oltre 4 milioni di italiani, secondo i dati forniti dal Mef, hanno richiesto il codice per poter partecipare alla lotteria mentre toccano quasi i 17 milioni gli acquisti validi per la prima estrazione mensile. Da giugno si aggiungeranno le estrazioni settimanali che distribuiranno ogni settimana 15 premi da 25.000 euro per chi compra e 15 premi da 5.000 euro per chi vende. A inizio del prossimo anno si terrà la prima estrazione annuale che premierà uno degli acquisti effettuati dal 1 febbraio al 31 dicembre 2021 assegnando 5 milioni di euro a un acquirente e 1 milione di euro a un esercente.

Che cos'è la lotteria degli scontrini? Si tratta di una nuova lotteria gratuita collegata al programma cashless messo a punto dal governo per incentivare l'uso di carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app di pagamento. Possono partecipare i maggiorenni residenti in Italia che richiedono il codice lotteria da mostrare all'esercente al momento di ogni acquisto cashless. Fatto questo, lo scontrino elettronico regalera' biglietti virtuali per partecipare alla lotteria: un biglietto virtuale per ogni euro speso (fino a un massimo di 1.000 per ogni scontrino di importo pari o superiore a 1.000 euro). Non possono partecipare alla lotteria gli acquisti in contanti, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente fornisce all'esercente il proprio codice fiscale o tessera sanitaria a fini di detrazione o deduzione fiscale. 

A regime verranno distribuiti oltre 900 premi all'anno (1 annuale, 120 mensili e 780 settimanali) a chi compra e altrettanti a chi vende. Ogni scontrino potrà risultare vincente a una sola estrazione settimanale, a una sola estrazione mensile e a una sola estrazione annuale. Alle estrazioni della lotteria partecipano non soltanto i consumatori, ma anche gli esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi. Il biglietto vincente per il cliente determina, infatti, automaticamente anche la vincita per il commerciante. Le vincite sono comunicate tramite Pec e, in assenza di un indirizzo di posta elettronica certificata, la comunicazione viene inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

Entro novanta giorni dalla comunicazione bisogna recarsi nell'ufficio dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli competente in base alla propria residenza o al proprio domicilio fiscale. Il premio arriverà direttamente tramite bonifico bancario o postale. Giovedì 11 marzo prendono il via le estrazioni mensili che premiano gli acquisti senza contanti di febbraio. A giugno si terranno le prime estrazioni settimanali del 2021 e a inizio del 2022 si terrà la prima estrazione annuale che premierà uno degli acquisti cashless effettuati dal 1 febbraio al 31 dicembre 2021. Le estrazioni mensili verranno effettuate ogni secondo giovedì del mese, per gli scontrini trasmessi e registrati dal sistema lotteria entro l'ultimo giorno del mese precedente. La prima estrazione settimanale è fissata per giovedì 10 giugno.

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