Mercoledì, 2 Dicembre 2020

Cassa integrazione a tutti "entro venerdì": la promessa di Tridico

Il presidente dell'Inps Tridico: "Entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419 mila domande di cassa integrazione giacenti". Si allarga il fronte di coloro che chiedono che le risorse durino almeno per tutto il 2020. L’Inps riepiloga intanto le principali novità

"Entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419 mila domande di cassa integrazione giacenti". Lo assicura il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, in un'intervista a "Repubblica".

"Stiamo notando un fortissimo calo delle richieste di Cig, stimiamo un meno 50 per cento. Un dato che mi dice che il Paese è ripartito. Finalmente" aggiunge Tridico. "Abbiamo avuto un infarto ma l'Italia è ancora in piedi. E dobbiamo dire grazie al nostro Stato sociale se il Paese, nonostante tutto, è rimasto coeso. Dobbiamo dire grazie alla Cig, ai bonus, al Reddito di cittadinanza" chiarisce il presidente dell'Inps.

Negli scorsi giorni la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, a nome del governo ha espresso la volontà di estendere i trattamenti di cassa integrazione Covid fino alla fine del 2020 come pure l'intenzione di prorogare a tutto il 2020 il blocco dei licenziamenti. Atti "necessari, urgenti e inderogabili, che recepiscono le precise e pressanti richieste del sindacato e che vanno subito trasformate in misure concrete per tutelare tutte le tipologie di lavoro, subordinato e autonomo, a tempo indeterminato, determinato e stagionale. Nessuno deve rimanere indietro" dicono dalla Cisl.

"Sono contento che si allarghi il fronte di coloro che, come noi, chiedono che le risorse per la Cassa Integrazione durino almeno per tutto il 2020". Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente dell'associazione Lavoro&Welfare. "Lo dicono - continua- i sindacati, gli assessori al lavoro di tutte le Regioni e lo conferma anche il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Come Centro Studi di Lavoro&Welfare abbiamo già quantificato il fabbisogno di risorse per la Cig per l'anno in corso: si tratta di circa 25 miliardi di euro a fronte dei 20 già stanziati". "Il calcolo è stato fatto tenendo conto di una tendenziale diminuzione delle richieste di Cassa Integrazione da maggio a dicembre (dopo il picco di 770 milioni di ore di aprile), di un consumo pari al 70% della Cig prenotata e, infine, di un tetto di circa l'80% rispetto alle abituali retribuzioni" spiega. "È giusto, per raggiungere l'obiettivo, utilizzare i fondi Ue a partire dal Sure, che è la Cassa Integrazione europea. É evidente che il divieto di licenziamento debba viaggiare parallelamente alla erogazione della Cassa integrazione" continua Damiano. "Tra questi due strumenti non può esserci alcuna sfasatura temporale, come è oggi, se non si vuole rischiare il fallimento delle aziende più deboli", conclude.

Sure è l'acronimo del Fondo europeo contro la disoccupazione  con una potenza di fuoco di 100 miliardi di euro di crediti, mobilitati grazie a 25 miliardi di garanzie volontarie da parte dei 27 Stati membri. L’Italia potrà ottenere fino a 20 miliardi per finanziare la cassa integrazione delle imprese in difficoltà a seguito del lockdown imposto per contenere il contagio.

L’Inps ha pubblicato sul proprio sito internet un documento che riepiloga le principali novità relative alla disciplina dei trattamenti a sostegno del reddito (Cassa integrazione ordinaria e Assegno di solidarietà dei Fondi di solidarietà e del Fondo di integrazione salariale) introdotte dal decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, il cosiddetto decreto Rilancio. Le più importanti innovazioni riguardano: la possibilità di chiedere un ulteriore periodo di 5 settimane con la causale Covid-19 nazionale, con una procedura più snella rispetto al passato; l’introduzione di termini più stringenti per l’invio delle istanze con previsione di una penalizzazione nei casi in cui la domanda sia presentata oltre il termine stabilito; la concessione dell’assegno per il nucleo familiare ai beneficiari dell’assegno ordinario a seguito della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza da Covid-19; la previsione che le ulteriori 5 settimane di Cassa integrazione in deroga vengano autorizzate direttamente dall’Inps, a cui andranno presentate le domande a partire dal 18 giugno.

Nei prossimi giorni, l’Inps emanerà le specifiche circolari che regoleranno i vari aspetti della disciplina introdotta dalla nuova normativa.

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