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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Lo studio

Capodanno, quanto spendono gli italiani per il cenone

Secondo il Centro Studi Confcooperative gli italiani spenderanno 1,7 miliardi per il cenone di San Silvestro

Dopo avere speso circa 2,2 miliardi di euro per pranzi e cene di Natale - 500 milioni in meno rispetto al Natale pre Covid - gli italiani si preparano a festeggiare il Capodanno 2022, pur con tutte le limitazioni legate all’impennata di contagi, e lo fanno ancora una volta a tavola. Senza risparmiare su menù e brindisi, e mettendosi ai fornelli.

È quanto emerge da una ricerca del Centro Studi Confcooperative, secondo cui gli italiani spenderanno 1,7 miliardi per il cenone di San Silvestro, 300 milioni in più rispetto all’anno scorso ma pur sempre 400 in meno rispetto al Capodanno pre pandemia. L’aumento della spesa, secondo il Centro, è dovuto all’aumento dell’8% delle tredicesime (44 miliardi rispetto ai 41 miliardi del 2020, frutto di un recupero parziale sull'occupazione e un minor impatto della Cig sui redditi), e anche alla possibilità di poterlo festeggiare con parenti e amici, cosa che l’anno scorso era molto più difficile.

Sei famiglie su dieci brindano a casa

A causa dei lockdown, del divieto di spostamento, delle zone rosse e del numero limitato di persone che era possibile ospitare a casa, infatti, il Capodanno 2021 ha comportato un budget ridotto per la spesa. Quest’anno però 3 famiglie su 5 - stando ai dati raccolti - organizzeranno cenoni per oltre 10 persone, e 6 su 10 aspetteranno la mezzanotte a casa pur con la possibilità di andare al ristorante. Fioccano infatti le disdette sia per i cenoni al ristorante sia per le vacanze, con le città d’arte e la montagna tra le località più colpite da questa ondata di Covid trainata dalla variante omicron: soltanto una famiglia su 4 farà il brindisi al ristorante.

Il menù di Capodanno: dominano il made in Italy e la tradizione

A prescindere dalla modalità (ristorante o casa) e dei partecipanti, emerge comunque un dato univoco: a dominare nel cenone di Capodanno saranno i piatti della tradizione, soprattutto tra gli over 50, mentre i più giovani, pur contando sulle eccellenze del Made in Italy, spesso setacciano blog e app in cerca di ricette più innovative. Per il menù di Capodanno, comunque, via libera a vongole e frutti di mare per i primi piatti (90 milioni di euro); pesce per i secondi piatti (270 milioni di euro); carne, salumi e uova (300 milioni di euro); vini, spumanti e prosecchi (295 milioni di euro); frutta, verdura e ortaggi (240 milioni di euro). Pasta, pane, farina e olio (160 milioni di euro). Non si rinuncerà neppure al tagliere dei formaggi freschi e stagionati italiani (95 milioni) e al carrello dei dolci, composto da panettone e pandoro in primis e dalle tantissime specialità dolciarie regionali (285 milioni di euro).

Secondo Federconsumatori, che ha analizzato nel dettaglio la spesa per i menù di San Silvestro, il menu “classico” quest’anno costerà in media 45,25 euro a persona (+0,14% rispetto al 2020), con l’opzione più economica ferma a 28,01euro a testa (+2,9% rispetto al 2020).

Sul fronte brindisi, anche qui dominano le eccellenze italiane: le bollicine Made in Italy superano quelle d’Oltralpe nelle preferenze, e il Centro Studi Confcooperative prevede che circa 60 milioni di bottiglie di spumante e prosecco sono pronte a essere stappate.

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