Mercoledì, 2 Dicembre 2020

Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi: le nuove regole dal 6 novembre 2020

La stretta sarà in vigore da domani insieme alle altre misure previste dal nuovo Dpcm. Le cose da sapere

Foto di repertorio

Il nuovo Dpcm prevede la chiusura nelle giornate festive e prefestive, di tutti "gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati". A partire dal 6 novembre, giorno dell’entrata in vigore del provvedimento, i centri commerciali resteranno chiusi nel fine settimana ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. La misura è valida in tutta Italia. Nelle infografiche pubblicate dal governo, la chiusura dei centri commerciali non viene menzionata tra quelle in vigore nelle zone rosse semplicemente perché in queste aree sono in vigore misure molto più severe che prevedono la serrata di tutti i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Nelle regioni rosse i centri commerciali saranno a mezzo servizio anche nei giorni feriali: al loro interno potranno essere aperti solo gli alimentari le farmacie, le parafarmacie, le edicole, i tabaccai.

Cosa resta aperto nelle zone rosse: l'elenco dei negozi

L'Italia divisa in tre zone di rischio

Vediamo in breve quali sono le regioni che ricadono nelle zone rosse, arancioni e gialle. 

  • le regioni in zona rossa sono Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta; 
  • le zone in area gialla sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia, oltre alle province autonome di Trento e Bolzano (quest'ultima però è stata dichiarata zona rossa da domani con un'ordinanza), Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto.
  • le zone in area arancione sono invece Puglia e Sicilia.

I nuovi divieti in breve

In tutte queste zone -. e quindi in tutta Italia - c'è il coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; poi l'allegato descrive quali sono le norme per ciascuna zona.

Nelle zone arancioni e rosse sarà sospesa l'attività di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie mentre sarà possibile la consegna a domicilio. Nelle zone arancioni sarà possibile anche utilizzare mense e catering. Nelle zone gialle invece le attività di ristorazione e i bar potranno restare aperti fino alle 18. L'asporto è concesso ovunque fino alle 22. Nelle zone gialle e arancioni si chiudono i centri commerciali nei festivi e nei prefestivi, mentre in quelle rosse tutti i negozi al dettaglio rimangono con la serranda abbassata. Le regole, come in altre occasioni, non valgono per alimentari, farmacie, edicole, parrucchieri e barbieri. 

Spostamenti tra regioni e nelle aree rosse, arancioni e gialle: le regole in vigore dal 6 novembre

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