Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Il lavoro si cerca da amici e parenti: solo 1 italiano su 4 ricorre al collocamento

Secondo l'Eurostat, quasi l'82% di chi cerca un impiego preferisce chiedere una raccomandazione ad amici e parenti. Appena il 25% si rivolge agli uffici pubblici: è il dato peggiore in Europa

In Italia per trovare lavoro ci si rivolge ancora ad amici e parenti. Quasi l'82% infatti per carcare un impiego dichiara di essersi rivolto ad amici, parenti e sindacati, come spiegano le tabelle Eurostat sui metodi per la ricerca di lavoro nel terzo trimeste 2017. Una percentuale leggermente in calo rispetto al quarto trimeste del 2012 (all'ora era l'81,3, oggi è l'81,9), ma superiore a quella prima della crisi economica (il 74% nel 2007).

Negli altri Paesi Ue va diversamente: si rivolgono ad amici e parenti solo il 38,1% dei tedeschi e il 45,1 degli abitanti del Regno Unito, contro una media dell'Ue a 28 al 68,9% (dato riferito al secondo trimestre). 

Nonostante il Jobs Act abbia puntato su politiche attive e sulla ricollocazione dei disoccupati come elemento fondante della riforma, in Italia c'è ancora scarca fiducia sulla possibilità di ottenere risultati positivi nella ricerca di un lavoro rivolgendosi agli uffici pubblici: chi lo ha fatto rappresenta appena il 25%, contro il 73,4% della Germania e il 55,7 della Francia. Si tratta del peggior risultato in Ue: solo 1 italiano su 4 si rivolge agli uffici di collocamento.

Non va meglio nemmeno per quanto riguarda le agenzie di lavoro private: appena il 14,4 % di chi cerca un impiego si è rivolto a loro per avere un aiuto. 
 

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