Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Chiamate dai call center, via il consenso preventivo: "Sconcertante"

Un emendamento al ddl concorrenza rischia di dare la stura al telemarketing selvaggio. Le associazioni dei consumatori: "L'illegalità diventa legale"

Immagine d'archivio

Il ddl concorrenza rischia di rendere di fatto legale il telemarketing selvaggio. Un emendamento al testo (presentato dai 5 Stelle e approvato con la fiducia del Pd) elimina infatti il requisito del consenso preventivo del destinatario per le chiamate promozionali. In sostanza la prima chiamata dei call center diventa lecita, e all'utente resta la sola possibilità di rifiutare le chiamate successive alla prima.

Un provvedimento definito "sconcertante" dal Garante della privacy Antonello Soro e fortemente osteggiato dalle associazioni dei consumatori. Il Parlamento e il legislatore "hanno deciso che l'illegalità divenga legalità", attacca l'Aduc. 

"Non è che prima - quando il consenso era obbligatorio (solo per il telefono fisso) - ti risparmiavano.. lo facevano lo stesso", spiega Vincenzo Donvito, presidente Aduc. "I venditori violavano la legge e contavano sul fatto che siccome per farsi valere era abbastanza macchinoso e costoso, il costo di quei pochi che ricorrevano e a cui veniva riconosciuta ragione, era serenamente sopportabile". 

"E’ uno dei peggiori aspetti della cosiddetta nuova economia: giocare all’ingrosso, con la legalità che è solo un optional rispetto al business, disposti a violarla e pagarne lo scotto: il business che entra dall’illegalità è comunque molto superiore al costo delle sanzioni per le violazioni. Tutto questo è accaduto perché le sanzioni delle Autorità preposte in merito (Antitrust e Garante Privacy, per eccellenza) sono ridicolmente basse e pagabili (quando non sono anche ridimensionate o annullate dai vari ricorsi al Tar o Consiglio di Stato) rispetto agli introiti complessivi dal business da telemarketing; come una sorta di pedaggio/tassa/pizzo per il proprio business". 

Ma se la nuova legge dovesse passare anche alla Camera, la situazione rischia ulteriormente di peggiorare. 

"La vecchia norma limitava la richiesta di consenso solo per i telefoni fissi, e in diversi chiedevano che fosse esteso anche ai portatili…. ma evidentemente le aziende di telemarketing e i loro utilizzatori “pagano” di piu’ dei consumatori. E il nostro governo/legislatore sembra essere piu’ sensibile a chi paga e non al diritto alla serenità. Prendiamone atto".

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